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Tutti gli articoli con tag calypso

Elogio della prostituzione e oltraggio al pudore ne L'alcova elettrica di Sebastiano Vassalli

pubblicato da Roberto Russo

Copertina del libro L'alcova elettrica di Sebastiano VassalliLe edizioni Calypso hanno pubblicato un testo di Sebastiano VassalliL’alcova elettrica – da tempo esaurito nel catalogo Einaudi, riproponendo così al pubblico un divertente affresco della Firenze a cavallo tra 1913 e 1914 in un’edizione rivista e corretta e con una nota finale di Vassalli. Il prezzo di copertina è un po’ alto, a dire il vero (21 euro).

Con il suo piglio caratteristico Sebastiano Vassalli ricostruisce un processo al pudore che vide protagonista la rivista futurista Lacerba, diretta da Giovanni Papini. Di fatto succedeva che la rivista non vendesse (i lettori sono sempre stati scarsi) e allora il direttore decide di affidare a Italo Tavolato, giovane intellettuale per lo più sconosciuto, la stesura di un Elogio della prostituzione. E il gioco è fatto: la rivista vende (niente di nuovo sotto il sole con le veline dei nostri giorni) ma si becca pure una denuncia per oltraggio al pudore.

Non solo racconto di quanto successe, ma anche forte accusa alla società del tempo (quale? quello di allora o quello di oggi?) in cui da un lato si ravvisa nei preti e nella borghesia tutto il male, dall’altro ci si reca nei sacri palazzi a baciare le mani di vescovi e prelati vari. Sullo sfondo, un giovane Mussolini direttore dell’Avanti!

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Abitare il vento, romanzo anni Settanta di Sebastiano Vassalli

pubblicato da Roberto Russo

Copertina del libro Abitare il vento di Sebastiano VassalliLa casa editrice Calypso – la cui linea editoriale ruota attorno agli anni Settanta – ha ri-pubblicato recentemente Abitare il vento di Sebastiano Vassalli, dato alle stampe per la prima volta nel 1980 da Einaudi. Protagonista è tal Antonio Cristiano Rigotti detto Cris, appassionato di sesso, enigmistica e cavaliere errante, che si ritrova coinvolto nel rapimento di un adolescente ad opera di terroristi di sinistra. All’inizio il testo spiazza: pare quasi che ci siano errori di stampa. Poi diventa affascinante. Questo l’incipit:

“Via i baffi. Via una decina d’anni. Via anche qualche centimetro: la statura esatta come risulta dai dati segnaletici è un metro e settantacinque. Una schiarita ai capelli che devono tendere al biondo. La pelle chiara va bene. In faccia un’ombra di lentiggini trascorse, così. Camiciola estiva e jeans o comunque pantaloni di tela. Società, ambienti eccetera: riproduzione in scala uno a uno, senza scenografie e senza trucchi. Il mondo visto dalla finestra inzomma. O dall’altezza di un metro e settantacinque centimetri guardando dritto davanti. Dunque”.

L’edizione della Calypso è impreziosita da una postfazione dello stesso Vassalli: Trent’anni dopo. Riflessioni su un personaggio e la sua storia:

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