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Le poesie di Lorenzo Mullon, poeta di strada

pubblicato da lara

libro aperto

Premetto che in genere non leggo poesia, preferisco i romanzi o, al massimo, i racconti. Forse perché mi accosto alla poesia come a un romanzo, cercandone il senso, il significato nascosto, immaginando cosa abbia pensato l’autore quando l’ha scritta, in modo troppo razionale insomma. Leggere Lorenzo Mullon ha scardinato da subito la mia attitudine consolidata nei confronti dei versi.

Ho aperto con sospetto il quadernetto giallo rilegato a mano, ma subito dopo la titubanza ha lasciato il posto alla curiosità: ho capito che il segreto era lasciarsi andare alle parole e permettere ai versi di diventare immagini. Mullon restituisce valore alla semplicità, troppo spesso accostata a vacuità e stupidità, a vantaggio del suo opposto, la complessità. In una società in cui tutto è sempre più veloce e articolato le poesie di questo artista rappresentano un’oasi di libertà (altro termine abusato che ha perso di significato). Libertà dal rincorrere di continuo qualcosa che non si sa bene cosa sia, dal ritmo frenetico di tutti i giorni.

Mi ha fatto venire in mente Calvino e le sue Lezioni americane, quando parla della leggerezza e sceglie come simbolo augurale per l’affacciarsi del nuovo millennio: “l’agile salto improvviso del poeta-filosofo che si solleva sulla pesantezza del mondo (…), mentre quella che molti credono essere la vitalità dei tempi, rumorosa, aggressiva, scalpitante e rombante, appartiene al regno della morte, come un cimitero di automobili arrugginite.

Non potrete trovare le raccolte di Lorenzo Mullon in libreria, ma se vi capita di passare da Venezia e venire avvicinati da un ragazzo che vi chiede se vi piace la poesia, rispondete di sì e lasciate che ve ne legga una. Qui potete trovare una bella intervista al poeta e conoscerlo meglio. Dopo il salto, un assaggio dalla silloge “A che punto siamo”.

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Librai di strada, raccontate le vostre storie

pubblicato da sara

libreriaVorrei segnalarvi una bella intervista che parla dell’amore per i libri, quello vero, fatto di impegno quotidiano, tradizione di famiglia, soldi (mai abbastanza, come dice l’intervistato “più di un call center e meno di un impiegato”).

La storia di Andrea Polla Mattiot, libraio di strada a Torino, la trovate qui. Lui studia psicologia e fa il libraio in uno storico banchetto per strada.

Racconta che nel suo lavoro capitano colpi di fortuna: “il genero di un signore voleva far fuori quasi tutta l’opera di Calvino, Pavese e Fenoglio in edizione Einaudi, è stata una fortuna -dice - Certo, ogni tanto la fregatura ci scappa: ancora non dimentico quei cento volumi di esoterismo che mi sono rimasti sul groppone. E chi se li compra?”

Per il resto, spiega, “sfido il caldo che fa sragionare, il gelo e la neve con tre maglioni addosso. Attrezzato, senza molte pretese, con una seggiola in legno e un tavolino su cui appoggio acqua e viveri o, d’inverno, il termos del caffè”. Avete belle storie di gente che sfida intemperie e nonostante la non-redditività non abbandona la passione di un mestiere che viva di letture (altrui)? Dai raccontate.

Foto | Flickr

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Sarà presentato alla prossima Fiera del Libro di Torino il nuovo Antimeridiano ISBN dedicato ad Oreste Del Buono

pubblicato da Andrea Coccia

Sarà presentato alla prossima Fiera del Libro di Torino il nuovo Antimeridiano ISBN dedicato ad Oreste Del Buono
Dopo la consacrazione concessa a Luciano Bianciardi, attraverso la pubblicazione dei due bellissimi volumi Antimeridiani a lui dedicati, la casa editrice milanese ISBN, diretta da Massimo Coppola, torna a celebrare la figura di un intellettuale eclettico e geniale, cui ingiustamente non era stato ancora concesso l’onore della raccolta dell’opera omnia, onore di solito affidato ai Meridiani Mondadori.

Oreste Del Buono è stato un intellettuale di livello assoluto nell’ambito della cultura italiana del secondo novecento: scrittore, giornalista, traduttore, critico e consulente editoriale per diverse case editrici italiane, tra cui Rizzoli, Garzanti e Bompiani, direttore per più di un decennio della rivista Linus, autore nella cerchia del Gruppo 63, esperto di fumetti e di cultura pop, nonché lettore onnivoro, Del Buono è stato certamente uno degli intellettuali più interessanti ed eclettici attivi tra gli anni Cinquanta e gli Ottanta.

Lo scrittore Nico Orengo, suo grande amico, lo ricordava come “Un intellettuale che ha sovvertito, innovato, cambiato il panorama dell’editoria italiana, dai giornali alle riviste, alle collane editoriali, alla stregua dei grandi editor come Calvino, Vittorini, Spagnol“. E la dimostrazione che questo suo giudizio non era un’esagerazione dovuta al legame di amicizia che li legava la si potrà certamente ritrovare nelle 2000 pagine di questo primo volume Antimeridiano, che raccoglie i Racconti e i Romanzi di OdB.

La prima parte di questa colossale opera, curata da Guido Davico Bonino, sarà presentata il prossimo 14 maggio a Torino, durante al Fiera del libro, ma sarà disponibile nelle librerie a partire dal 13 maggio.

A cura di Guido Davico Bonino
Oreste Del Buono
Antimeridiano Vol. 1 - Romanzi & Racconti
ISBN Edizioni
euro 69

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Mattatoio n.5 o la crociata dei bambini, di Kurt Vonnegut: una recensione a metà.

pubblicato da Andrea Coccia

Mattatoio n.5 o la crociata dei bambini, di Kurt Vonnegut: una recensione a metà. In Se una notte d’inverno un viaggiatore, uno dei romanzi di Italo Calvino più marchiati dagli influssi strutturalisti pubblicato nel 1979, il Lettore, protagonista del romanzo, dopo aver letto il primo capitolo si ritrova a proseguire la lettura su un altro binario, come se nel libro che stava leggendo fosse stata incollata una parte di un altro libro. A quel punto il Lettore si reca in libreria per reclamare una copia senza difetti e da lì comincia la sua folle avventura.

Ieri, mentre stavo per terminare il libro di Kurt Vonnegut, Mattatoio n.5, anche a me è successa una cosa simile: dopo pagina 133 del volume, edito dalla Feltrinelli nella collana Universale Economica, le avventure di Billy Pilgrim, sventurato viaggiatore nel tempo protagonista del romanzo visionario di Vonnegut, con mio grandissimo disappunto, ripartono da pagina 33.

Ora, in attesa di aver un briciolo di tempo per inviare il volume disgraziato alla casa editrice e aspettare l’arrivo, in questi casi solitamente molto rapido e puntuale, di un suo parente normale, sono costretto a macerare nella curiosità. E tanta è la voglia di continuare a seguire la trama sballonzolante nel tempo e nello spazio dell’assurda vita di Billy Pilgrim che, quasi quasi mi tengo questa copia per ricordo, e corro in biblioteca.

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In ogni caso, anche senza averlo ancora finito, vi consiglio vivamente di leggerlo, ma state attenti: prima di acquistarlo controllate bene l’impaginazione!

Kurt Vonnegut
Mattatoio n.5 o La crociata dei bambini
Feltrinelli
euro 7

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L'ultimo libro di Zoran Zivkovic: la recensione.

pubblicato da Andrea Coccia

L'ultimo libro di Zoran Zivkovic: la recensione. Qualche giorno fa, segnalando l’uscita de L’ultimo libro di Zoran Zivkovic, recensito da alcuni come il libro dell’anno a pochi giorni dalla sua uscita nelle librerie, vi avevo preannunciato che l’avrei letto, soprattutto per cercare di capire se le voci che davano lo scrittore serbo come novello Borges, o quelle che lo paragonavano a Kafka, Eco e Calvino fossero ragionevoli oppure no.

Ebbene, dopo aver letto le 233 pagine di questo romanzo posso tranquillamente affermare che la risposta ai miei dubbi è assolutamente negativa. Paragonare L’ultimo libro alle opere di Borges o di Kafka è difatti assolutamente fuori luogo e ingiustificato, anche per un lancio da quarta di copertina (mendace in partenza), nessuno degli elementi che fanno di Kafka e Borges due degli scrittori più influenti e decisivi del Novecento si ritrovano in questo scialbo giallo dalla costruzione prevedibile e dallo stile marchiato a fuoco dai corsi di scrittura creativa.

Personaggi da soap opera, ambientazione inesistente, problematicità della trama nulla, gli ingredienti di questo romanzo non sono certo dei migliori, se poi a questi elementi si sommano dei dialoghi imbarazzanti e una densità inimmaginabile di discorsi inutili (primo sintomo di una scrittura debole) è chiaro che l’ordigno narrativo che ne viene fuori è disinnescato in partenza. Per non parlare dell’escamotage narrativo del libro assassino, francamente debole per reggere più di 200 pagine di narrazione.

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Dopo The millionaire, Vikras Swarup ci riprova. Con il Cluedo

pubblicato da sara

swarupDopo aver basato il suo originale libro ‘Le dodici domande’ su uno dei quiz televisivi più famosi del pianeta (Chi vuol essere milionario), Vikras Swarup ci riprova. E passa al Cluedo.

Visto il successo del libro, e soprattutto del film per la regia di Danny Boyle che ne è stato tratto (vincitore di ben 8 Oscar) non possiamo dargli torto. I personaggi del nuovo libro, leggiamo sull’Herald Tribune, sono sei, e tutti ben caratterizzati: non a caso il titolo originale del nuovo romanzo dello scrittore indiano è ‘Sei sospetti’.

Avremo allora, in una sorta di ‘giallo in una stanza’ (che piacerà, assicura l’articolista, ai fan di Agatha Christie), il Burocrate, l’Attrice, l’Americano, il Ladro, il Politico, il Tribale. Tutti partecipano a una festa e tutti hanno con sè una pistola e un valido motivo per uccidere Vicky Rai, un personaggio che infatti, durante il party, finisce assassinato.

Vikras Swarup
Le dodici domande
Guanda 15 euro

Via | International Herald Tribune

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Guarda che luna, libro per lunatici e non

pubblicato da roberta

guarda che luna“L’ottavo giorno dalla creazione dell’universo intero, verso sera, Eva si presentò in tutta la sua fluente biondezza ad Adamo e mise bene in chiaro le proprie richieste: “Voglio la Luna!” esclamò, senza troppi giri di parole. Adamo, evidentemente poco avvezzo alle richieste femminili, sorrise affettuoso e diede - si narra – un bacio sulla fronte della bella, poi si avvicinò al melo, colse con un rapido gesto il frutto più dolce senza badare al sibilo diabolico, e lo porse all’amata”.

Inizia così la novità bambinesca di Andrea Valente che titola “Guarda che luna”, fresca di stampa per l’editore Il Castoro. Ventotto racconti tra lo scientifico e l’umoristico, dove sono raccolti tutti quelli che hanno solo guardato, studiato, raccontato, cantato e toccato la Luna. Si parte prima dell’anno zero, quando il filosofo Anassagora la guardava pensando che qualcuno la abitasse, mentre il popolo lo sentiva parlare e pensava avesse davanti il fruttivendolo scandire i prezzi di banane e insalate. Ma pare che già qualcuno lo imbeccasse sulle partenze intelligenti…

Che dire di Claudio Tolomeo? Di Montezuma o di Galileo, condannato come eretico perchè gli era scappato di bocca che la terra girava intorno al sole e non viceversa. Cose risapute oggi. Anche per Beethoven e Chopin che le hanno dedicato sonate, per Calvino o Méliès che le ha dedicato uno dei suoi film più bizzarri. C’è anche l’allunaggio del 21 luglio 1969, quando qualcuno ci mise piede. Al resto pensa la quarta di copertina che vi invita ad assaggiare il libro a pagina 52. Chi c’è? Lo scoprirete solo sfogliandolo davvero.

Andrea Valente
Guarda che luna
Il Castoro
pagine 120
€ 14,00

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Rivista letteraria d'avanguardia: Il cavallo di Cavalcanti

pubblicato da sara

Prosegue la nostra segnalazione di riviste letterarie d’avanguardia con “Il cavallo di Cavalcanti”, il semestrale di “cultura narrativa e critica letteraria” edito in nuova veste, a Roma, da Azimut e fondato nel 2003 da cinque scrittori milanesi: Maria Caldei, Franco Romanò, Giampiero Comolli, Roberta Salardi, Maria Grazia Cocchetti, Beppe Mariano.

Per chi ama la letteratura, il titolo ricorderà il poeta Guido Cavalcanti, citato da Calvino nella “Lezione Americana” della “Leggerezza”: Calvino infatti riprese una novella di Giovanni Boccaccio che narrava di come il poeta, meditabondo, saltasse lo steccato di un cimitero con gesto improvviso (e leggero) per distaccarsi da una rumorosa brigata di amici che lo disturbava.

In questo secondo numero, leggo, ci saranno “interviste al regista Ferzan Ozpetek e a Giuseppe Conte, narratore, nonché un’analisi sul rapporto tra Schwob e Pavese, una perlustrazione nella narrativa nigeriana e sul mondo narrativo di Amélie Nothomb”.

Via | TargatoCN

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A Roma il Festival della letteratura di viaggio

pubblicato da sara

Come anticipano i colleghi di Travelblog, il festival (che segue quello della Letteratura Ebraica) si terrà a Roma dal 25 al 28 settembre, nella cornice di Villa Celimontana ma anche nel Palazzo delle Esposizioni. A organizzar il tutto, la Società Geografica Italiana e Federculture.

Gli eventi, tantissimi, sono tutti a ingresso libero e per maggiori informazioni, oltre a visitare il sito festivaletteraturadiviaggio.it si può chiamare il call center gratuito 060608.

Noi di Books cogliamo solo l’occasione per ricordare i grandissimi autori italiani che si sono dedicati a questa passione nel Novecento: da Calvino esploratore del Giappone a Anna Maria Ortese visitatrice della Russia, fino a Moravia innamorato dell’India e a Pasolini, che lo seguì in tanti viaggi, anche in Africa. Da riscoprire anche il Parise di “Cara Cina” per il suo stupendo ritratto della popolazione incontrata durante il viaggio.

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Giusi Marchetta: Dai un bacio a chi vuoi tu

pubblicato da simone

A meno di due mesi dall’uscita in libreria, Dai un bacio a chi vuoi tu, l’esordio narrativo di Giusi Marchetta pubblicato da Terre di mezzo Editore, la casa editrice legata al giornale di strada Terre, ha esaurito la prima tiratura e va in ristampa.

Il libro ha vinto il Premio Calvino 2007 e affronta temi difficili e cruciali (dalla camorra alla violenza in famiglia) con uno stile maturo e senza fronzoli. La motivazione dell’assegnazione del premio a questa giovane scrittrice casertana è stata che “l’anomalia psichica o sociale scaturisce da un meccanismo inesorabile… fino a una risoluzione conclusiva freddamente necessaria”.

Mercoledì 21 maggio Dai un bacio a chi vuoi tu sarà libro del giorno a Fahrenheit-Radio 3 Rai. A partire dalle 16.40 Giusi Marchetta sarà ospite in studio. Se volete leggere la scheda del libro potete trovarla sul sito della casa editrice, a questo link.

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