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Cabila Edizioni lancia una nuova collana di classici: Carbonio14

pubblicato da Andrea Coccia

Cabila Edizioni lancia una nuova collana di classici: Carbonio14
La piccola casa editrice milanese Cabila Edizioni, di cui già abbiamo segnalato alcune interessanti uscite, continua a sfornare nuove idee, dimostrandosi in continua evoluzione: questa volta si tratta di una nuova collana tutta dedicata ai classici dimenticati, quei libri, spesso considerati minori, di autori ormai fuori copyright, libri che però hanno ancora qualcosa da dire, a patto che si dia loro un’ulteriore occasione di arrivare ai lettori.

Questa nuova collana della banda Cabila si intitolerà, molto saggiamente visto il materiale che dovrà racchiudere, Carbonio14, richiamandosi al metodo chimico di datazione dei reperti biologici, delle mummie, dei fossili. Ma in questo caso non si tratta né di mummie, né di fossili, né tanto meno di reperti da museo, le scelte dei titoli, infatti, sembrano sulla carta calibrate e interessanti.

Per le prime uscite si parla di mostri sacri della letteratura come Guy de Maupassant, con “Mont-Oriol”, o come D. H. Lawrence con “La vergine e lo zingaro”, accanto ai quali appaiono titoli di autori meno conosciuti al grande pubblico, ma altrettanto validi, da Joseph Sheridan le Fanu, autore del celebre Carmilla e Jean de la Ville de Mirmont, scrittore francese classe 1886, la cui carriera promettente fu stroncata dalla prima guerra mondiale.

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Storie scellerate, a cura di Ettore Malacarne

pubblicato da Andrea Coccia

Storie scellerate, a cura di Ettore Malacarne Vi abbiamo già parlato di alcuni prodotti del lavoro di Cabila Edizioni, una piccola casa editrice milanese fondata nel 2006 da alcuni giovani e intraprendenti editori, che ha ormai all’attivo quasi venti pubblicazioni, l’ultima delle quali è proprio questa piccola e interessante antologia, curata da Ettore Malacarne, che esplora “l’irriducibile complessità del vivere” attraverso le voci di tredici autori contemporanei italiani.

Luca Ricci, Elena Varvello, Paolo Colagrande, Fabrizio Loschi, Eliselle, Manuela Critelli, Ettore Malacarne, Marco Raffaini, Diego Fontana, Gilda Policastro, Bruna Graziani, Livio Romano, Mauro Pianesi, sono questi i nomi dei tredici autori del panorama letterario italiano che Malacarne a selezionato per offrire al lettore una panoramica della scelleratezza, dell’assurdità del mondo che ci circonda e, nello stesso tempo, di noi che lo affolliamo.

Per scoprire di più di questo libro e per conoscere direttamente la banda Cabila, un progetto editoriale sicuramente da tenere d’occhio, vi segnalo che venerdì 23, negli spazi della libreria Utopia, in via della Moscova a Milano, alcuni degli autori e alcuni degli editori presenteranno al pubblico il risultato del loro lavoro. Intanto per solleticarvi un po’ la curiosità potete gustarvi il booktrailer del libro, dopo il continua naturalmente.

AA.VV.
Storie Scellerate
Cabila Edizioni
euro 14,00

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Cosa succede al cimitero? Un romanzo di Giorgio Tacconi

pubblicato da Roberto Russo

Copertina del libro Sottosopra di Giorgio TacconiSe come me siete amanti della letteratura cimiteriale, vi consiglio il libro di Giorgio Tacconi dal titolo Sottosopra. Cosa succede al cimitero?, edito da Cabila. Il testo prende spunto da un fatto vero (l’esumazione a catena di salme – fino a 120 al giorno – nel cimitero di Torino avvenuta nel 2004) per raccontare i tre giorni in cui si intrecciano vicende grottesche di chi è chiamato a vario titolo a fronteggiare una crisi psicologica, emotiva, religiosa e politica.

Oltre alla curatissima veste grafica – con la copertina curata da Cristina Sitja Rubio – e a uno stile di scrittura leggero e ironico (o, come dice l’autore, cinematografica e maschile dal momento che si focalizza sui comportamenti e le azioni più che sui pensieri e le emozioni) il bello di questo libro sono i personaggi: una giornalista, una psicologa, una impiegata comunale, un assassino… persone che vivono in una qualunque città italiana. E poi molto belle sono le continue riflessioni sul rapporto dei vivi con i morti, con i propri morti, sul significato che la morte ha nella nostra società e sulla percezione che noi abbiamo della morte. Ma non è un libro pesante, anzi! Con ironia e intelligenza l’autore ci invita a guardare la nostra realtà da un altro punto di vista. Una lettura forse non proprio estiva, ma senza dubbio consigliata a chi ama riflettere.

“La ruspa forzava le lastre di marmo, le sollevava e le ribaltava senza tanti complimenti. Gli operai calpestavano il terreno che ricopriva le fosse. Cumuli di lapidi, lastre e terra ostruivano il vialetto laterale […] Dopo che le ruspe avevano scoperchiato le tombe con improvvisi schianti e sgasamenti, sollevando nuvole di polvere, gli operai cominciavano a scavare nel terreno e gli operatori cimiteriali vagavano tra le fosse aperte raccogliendo i resti con pale e rastrelli e infilandoli in sacchi bianchi, che a loro volta erano deposti nelle scatole. I poliziotti municipali cercavano di contenere i tentativi dei parenti di irrompere sul territorio di quella lenta e imbarazzata ricognizione […] Il cimitero un luogo importante per l’elaborazione del lutto ma occorre che sia in ordine, cio che svolga la sua funzione di individuazione della salma. Se sappiamo dov’è il defunto, possiamo liberarci più facilmente della sofferenza per la sua perdita. Non più a nostro carico, per così dire. Ora, al contrario, il problema che le salme non sono più al loro posto. Questo crea angoscia e dolore […] Anche se il cimitero un luogo collettivo, la tomba un luogo individuale, in cui si ricrea la casa, la famiglia. Quello che successo qui come se in un palazzo venissero eseguiti traslochi simultanei che mischiano i mobili dei vari appartamenti. Il cimitero il luogo del non tempo. Qui non deve succedere nulla, altrimenti la stessa percezione della morte va in crisi. Se il morto non riposa in pace, allora dov’è, cos’è? Come faccio a pensarlo morto?”

Giorgio Tacconi
Sottosopra. Cosa succede al cimitero?
Cabila, 2007
248 pp., euro 12,00

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Milano ultima fermata di Simone Farè

pubblicato da Andrea Coccia

milano ultima fermata di simone farÃ�¨ E’ uscito in questi giorni un romanzo molto interessante, edito da una piccola ma molto attiva casa editrice milanese, la Cabila Edizioni, dal titolo Milano ultima fermata, dell’esordiente (almeno nella forma romanzo) Simone Farè, neotrentenne appassionato di fantascienza e videogiochi con alle spalle l’esperienza del racconto breve.

Questo visionario romanzo ricostruisce, o meglio costruisce, un ipotetico futuro prossimo da brividi, in cui la città di Milano (non a caso il titolo Milano ultima fermata), diventata nel frattempo città-stato indipendente, ha assunto un ruolo centrale nello scacchiere internazionale ed è seriamente minacciata dalla superpotenza americana. Tra inseguimenti e colpi di scena, tra spie, scienziati e politici, il romanzo, pur nella sua ambientazione fantascientifica, parla in fondo di questo nostro problematico presente che, per alcuni aspetti ha già del fantascientifico.

Un opera prima interessante, dunque, ma da tenere d’occhio, oltre al giovane autore, c’è questa piccola casa editrice che, nata da appena tre anni grazie all’impegno e al coraggio di quattro giovani milanesi, ha in cantiere, nei prossimi mesi, numerose uscite molto interessanti sulle quali vi terremo aggiornati.

Simone Farè
Milano ultima fermata
Cabila edizioni
euro 14,00

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