Com’ è l’infanzia di un transgender? Chiedetelo a Vladimir Luxuaria. Oppure leggete l’ultimo libro del trionfatore dell’Isola dei Famosi, che ha appena ricevuto il premio PulciNellaMente 2009 per aver portato la propria testimonianza sui progetti che da mesi segue in Mozambico per conto dell’Unicef a favore dei bambini colpiti dall’HIV e di quelli rimasti orfani a causa dell’AIDS. L’ex parlamentare di Rifondazione comunista ha spiegato di aver scritto “Le favole non dette“, edito da Bompiani, “non con il linguaggio della politica, ma toccando le corde dell’emozione”.
Perchè contiene fiabe dedicate alle persone di oggi, al mistero dell’animo umano, a quello che non si dice ma che riempie di bellezza le nostre vite. L’ex deputata ha affermato di avergli dedicato molto tempo. Di averlo pensato anche contro il bullismo. E di averlo partorito per spiegare che quelli come lei non lo fanno per capriccio, “abbiamo le nostre sofferenze e i nostri sogni”.
Ecco così che Pinocchio è sempre un burattino di legno ma sogna di diventare una bambina in carne e ossa. Nel volume c’è perfino una brutta anatroccola, sbeffeggiata da tutti, capace di sconfiggere il pestifero orco che sporca le acque del lago e si trasforma in un meraviglioso cigno. E c’è anche il rospo, quello consapevole di avere un principe dentro di sè anche se si sente vittima di un misterioso maleficio”, ha spiegato Luxuria che sottolinea come il libro faccia finta di rivolgersi a un pubblico di bambini, perché ne parla, anche se è stato scritto per lettori adulti, soprattutto visto le parole che ha usato.
Le favole non dette
Vladimir Luxuria
Bompiani editore
Pagine: 224
€ 16,50
Cos’è il bullismo? Da dove nasce? Come evitare di sentirsene vittima? Per rispondere a queste e altre domande - inevitabili - dei più piccoli, nasce il nuovo volume della collana ‘Società contemporanea’ di Zoolibri, dal titolo “Il bullismo, un atto di violenza”.
Il volume, illustrato, parte dal significato della parola, e affronta il tema riportando in ogni scheda una o più frasi ‘tipiche’ pronunciate dai ragazzi che hanno a che fare con il problema. Ad esempio ‘Sono più forti loro, come mi difendo?’, oppure ‘Se faccio quello che vogliono, poi mi lasciano in pace?’.
Interessante anche la mini-bibliografia posta alla fine del volume, con delle citazioni di frasi e dialoghi da alcuni romanzi per ragazzi che abbiano al centro una storia di bullismo, anche se affrontata con le armi della fantasia (un titolo per tutti: ‘Il vampiro alla fermata dell’autobus’, di M-S. Roger e R. Barborini).
Laudemo, M-S. Roger, Cassandre Guibert
Il Bullismo. Un atto di violenza
Zoolibri
11 euro
Domani niente scuola non è il programma di governo del ministro Gelmini, ma il nuovo reportage di Andrea Bajani, che ci racconta tre gite di liceali in cui si è “infiltrato” da osservarvatore.
Con tre quinte classi di licei scientifici di Torino, Firenze e Palermo, tra aprile e maggio ultimi scorsi Andrea Bajani si è recato due volte a Praga e una a Parigi. Tanto «le vere destinazioni delle gite sono le camere degli alberghi e non le città in cui casualmente sono situati».
Il risultato è un libro breve, acuto e molto divertente; stilisticamente un po’ furbetto, ma onesto nella sostanza. La tesi di fondo, suffragata dall’osservazione diretta, è che i ragazzi di oggi non sono cambiati rispetto a quelli di ieri. Ciò che è cambiato è il mondo che gli ruota attorno. E se, con la Delorean di Ritorno al futuro, i liceali degli anni ‘80 sbarcassero nella scuola odierna (o viceversa), sarebbero identici a quelli di oggi (e viceversa). Insomma l’ambiente fa l’uomo. Ehi, ma non è una tesi marxista?