
Riuscire a rendere “la sensazione” che ti dà il rosso quando ti colpisce lo sguardo, quasi fosse un sapore. O il profumo del verde. Il mondo visibile agli occhi viene tradotto rendendolo tangibile agli altri sensi nel Libro nero dei colori, edito da Gallucci (libro più illustrato migliore del 2008, secondo il NY Times).
“Il libro nero dei colori e’ uno sguardo su un mondo dove si puo’ vedere con il tatto, con l’udito e con l’olfatto che possiamo scoprire con l’aiuto dei ciechi che nel buio hanno imparato a vivere”, scrive Mauro Marcantoni, coeditore e direttore di Tsm (Trentino School of Management).
Il testo, firmato dalle venezuelane Menena Cottin e Rosana Faria (illustratrice), racconta la storia del bimbo non vedente Tommaso, ed è scritto anche in braille. Perchè il “nero” non è un non-colore, ma un colore che li assorbe tutti, e il mondo di Tommaso non è affatto sbiadito o triste. Ci insegnerà lui il modo di apprezzarlo, anche ad occhi chiusi.
M. Cottin, R. Faria (ill)
Il libro nero dei colori
Gallucci ed.
16.50 euro
“Come col mio primo romanzo “La trota ai tempi di Zorro” anche “Umberto Dei, Biografia non autorizzata di una bicicletta” è stato trascritto in braille, l’alfabeto in rilievo per non vedenti, grazie alla disponibilità di Cult Editore e della Stamperia braille di Firenze, l’unica stamperia braille pubblica presente in Italia. Il libro adesso è nel catalogo della stamperia dalla quale può essere acquistato”.
Questa la voce di Michele Marziani, scrittore nomade con vista sul mare, sul problema di attenzione sull’accesso alla lettura per chi non vede. “L’ho sperimentato direttamente visto che mia figlia Giulia è non vedente e grande lettrice, sempre in cerca di buoni libri. Per questo mi è sempre sembrato ovvio cercare di fare stampare i miei romanzi anche in braille. Un piccolo segno per ribadire il diritto di tutti alla lettura”.
Ma chi è Umberto Dei? È una bicicletta ma non una qualunque: un mito. Almeno per Arnaldo Scura disposto a cambiar vita per inseguirlo. Tanto che un bel giorno lascia un remunerativo lavoro da broker finanziario per aprire una bottega da meccanico di biciclette, a Milano, dove l’entrata in scena di un aiutante (giovane studente afgano) tinge di giallo il romanzo.
Il braille, come tutti sappiamo, “è il sistema di lettura e scrittura in rilievo, ideato dal francese Louis Braille, per consentire anche ai ciechi di leggere e di scrivere, di comunicare, di fissare il proprio pensiero, di studiare, di lavorare e di integrarsi nel contesto sociale di appartenenza”.
Una rivoluzione essenziale, basata sul riconoscimento del diritto alla lettura per i non vedenti, come riconosce anche una recente legge, la 126/2007.
Booksblog si unisce quindi ai festeggiamenti dell’Unione Italiana ciechi che, per oggi ha programmato una giornata per ricordare il genio di un non vedente, Luis Braille, appunto, senza il quale “sarebbero rimasti indefinitamente esclusi dalla cultura e dal lavoro, i soli mezzi grazie ai quali hanno potuto liberarsi dalla condizione di perenne dipendenza dalla compassione e dalla beneficenza, degli altri, per divenire protagonisti consapevoli della loro integrazione sociale”.