Arriva il 10 febbraio in libreria “Puoi trovare di meglio” (Piemme) ma sul sito possiamo già leggerne un estratto per farci l’idea, un manuale creato per migliorarci l’autistima quando una storia finisce a tarallucci e vino. L’autrice Francesca Moro ha preferito sottotitolarlo con uno slogan che è tutto un programma: “ripartire alla grande senza di lui”. Perché secondo la Moro un’altra c’è, quasi sempre. E più lui nega, più è probabile.
E sull”altra’ cade l’asino, dato che ci si trova davanti a un bivio nel fare la scelta: secondo voi, è meglio essere mollate per una strafiga, così ci si toglie il pensiero di star lì a tormentarsi cos’altro aveva meglio di noi? Allora in questo caso il dilemma parte dalla vicenda Jennifer Aniston-Pitt-Jolie, dove lui lascia la prima moglie per la donna più bella e più mamma del mondo. Invece la seconda strada è se lui ti lascia per uno schifìo, come è accaduto con Hugh Grant reo confesso di aver tradito Liz Hurley con una prostituta: che ne dite?
Nel caso vi intessi Francesca Moro si sofferma sulla questione “altra” nella scheda di presentazione del libro: “Il mio consiglio personale è di optare per la seconda scuola. A tutti i costi. Ci sarà almeno un difettuccio, un tallone d’Achille a cui aggrapparvi. E se non lo vedete voi sicuramente se ne accorgeranno le vostre amiche, anche in brainstorming se necessario. In linea di principio, in ogni caso, quando scoprite dell”altra’ evitate sempre di parlarne con lui. Se proprio dovete tirarla in ballo, fatelo sempre usando il suffisso ‘etta’.
Francesca Moro
Puoi trovare di meglio
Piemme edizioni
Pagine: 192
Prezzo: 14,50 euro
Il titolo del film - che esce oggi nelle sale - non riprende quello originale: si chiama infatti ‘Il riccio’ e non ‘L’eleganza del riccio’. E il motivo è che la scrittrice del romanzo, la francese Muriel Barbery, non ha autorizzato a dargli il nome del suo libro, in qualche modo disconoscendolo.
“Non ha nulla a che fare col mio romanzo, il libro e il film sono troppo differenti per portare lo stesso titolo. Non considero questo film espressione dello spirito del romanzo», aveva dichiarato, e oggi sulla Stampa esce un originale articolo che fa una rassegna di tutti i film ‘disconosciuti’ dagli autori dei libri da cui sono stati tratti.
E così abbiamo Hemingway che ‘disconosce’ la versione cinematografica di Addio alle armi, Michel Houellebecq non partecipò alla presentazione del film tratto dalle ‘Particelle elementari’ e Anne Rice non voleva Brad Pitt come protagonista di Intervista col vampiro.
Via | La Stampa
Dopo “Nina e la sesta luna” (Giunti junior) è planato tra gli scaffali “Morga, la maga del vento” (Mondadori, pagg.320, euro 16,00) e già c’è chi è pronto a scommettere sulla saga che stregherà, bissando il milione e mezzo di copie vendute solo in Italia, senza contare la traduzione del suo bestseller in 30 paesi. Ricordando anche che Moony Witcher (al secolo Roberta Rizzo) ha pubblicato con Emons l’audiolibro sul primo volume dell’alchimista Nina, che dopo i tre libri di “Geno” ha assaporato il successo anche con “Gatto fantasio”, “Morga è una figura reale e fantastica nello stesso tempo. Una giovane maga – dice Moony Witcher – che sa dire di no alle regole per riprendere la libertà e farla volare sulla Terra”; per saperne di più, l’abbiamo intervistata, due anni dopo la sua prima intervista qui su Booksblog.
Sarà a Roma per presentare il libro sabato 28 novembre; animerà 4 laboratori ad Explora - Il museo dei bambini (via Flaminia), mentre il duo Mook (artisti romani) realizzerà una scultura a forma di albero (simbolo del pensatoio della protagonista, Morga) farcito di pietre decorate in sanscrito dai bambini che lasceranno (per tutto il 2010) i loro sassi (da inviare anche per posta al Museo e vedere sul sito): ma quale storia si cela dietro la saga?
Morga era ed è una figura reale e fantastica nello stess tempo. Una giovane maga che sa dire di no alle regole per riprendere la libertà e farla volare sulla Terra. Tutto avviene sul pianeta di Emiòs dove lei è l’unica ‘imperfetta’, perché porta in sé un dna umano, proibito dall’Imperalegge dei Fhar, i 100 potenti maghi alchimisti che governano il pianeta. Quando un’improvvisa epidemia coglie i Fhar, che si credevano immortali, e quando l’identità segreta di suo padre viene rivelata, Morga costituisce al tempo stesso la minaccia peggiore per l’Imperalegge e l’unica speranza per il popolo di Emiòs, che da troppo tempo ha dimenticato l’amore, la libertà, e le proprie origini terrestri.
Quanto c’è di fantasy nella cronaca nera di cui si occupa come giornalista, e quanto di cronaca nera c’è nel suo libro?
Di fantasy nella cronaca nera (e anche non) non dovrebbe proprio esserci nulla. La realtà supera spesso la fantasia. Per quanto riguarda la mia scrittura fantasy posso dire che la professione di giornalista mi ha insegnato ad essere chiara e dettagliata nelle espressioni. Non è una tecnica ma un’abitudine che oramai ho da oltre vent’anni.
Continua a leggere: Morga, la maga del vento: l'intervista di Booksblog all'autrice, Moony Witcher

Il blog americano Slashfilm.com riporta un’indiscrezione molto interessante sia per i tantissimi fan della trilogia di Steig Larsson, sia per gli altrettanti amanti di Quentin Tarantino. Stando ad una voce riportata da un giornalista del Timesonline, infatti, il regista americano, insieme all’attore Brad Bitt, starebbe pensando di acquisire i diritti di Uomini che odiano le donne per farne il remake.
Dal libro infatti è già stato tratto un film, diretto dal regista svedese Niels Arden Oplev, che sta avendo tra le altre cose un discreto successo in Italia. Aspettando di sapere se il re del cinema pulp riuscirà a mettere le mani sulla trilogia di Larsson, possiamo iniziare a pregustarci l’idea. In ogni caso vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.
Via | Slashfilm.com
Foto | LaStampa.it
Come riportato dai colleghi di Cineblog, pare che Benjamin Button, il nuovo film con Brad Pitt, candidato a 13 oscar, sia un volgare plagio.
Secondo la denuncia di Adriana Pichini, la presunta, vera, autrice, la storia era stata già raccontata nel 1994 in un suo racconto inedito, inviato ad un editore americano in cerca di pubblicazione. La notizia rimbalzata in questi giorni anche da noi è stata data in origine da The Hollywood Reporter, la bibbia americana dell’industria cinematografica.
Il film, ufficialmente ispirato ad un racconto breve di F. Scott Fitzgerald del 1921, racconta dell’invecchiamento a ritroso del protagonista, che nato con l’aspetto di un ottantenne, invecchiando, ringiovanisce. Secondo il legale della Pichini il ricorso è già stato depositato presso il Tribunale di Roma, che dovrà leggere il libro e vedere il film, onde valutare la veridicità dell’accusa. Per ora non è stata presentata alcuna richiesta di risarcimento.
Via | Cineblog