Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag booker prize

L'afghano Atiq Rahimi vince il premio Goncourt 2008

pubblicato da sara

rahimiUno scrittore afghano che ha viaggiato nei confini della sua terra per 24 anni portando con sè il tappeto di sua madre e un misero sacchetto di banconote ha vinto ieri il premio più importante della Francia, il Goncourt (equivalente, leggo, del Man Booker Prize).

Lui si chiama Atiq Rahimi, ha 46 anni ed è il secondo autore straniero a vincere il Goncourt negli ultimi tre anni. Il romanzo premiato, “Syngue sabour”, parla dell’oppressione delle donne in Afghanistan.

Rahimi, che ha la doppia cittadinanza afghana e francese, ha dichiarato che il premio è “un segno di riconoscimento sia per il mio lavoro che per la storia della mia vita”.

Via |Independent

....
condividi 0 Commenti

Booker Prize: una gallery fotografica

pubblicato da sara

Una bella iniziativa del Guardian alla vigilia della nuova edizione del Booker Prize, che quest’anno compie quarant’anni: una gallery fotografica dei volti dei vincitori del premio in tutti questi anni passati, e delle copertine originali delle prime edizioni dei libri che si sono assicurati il premio.

Fra i tanti, anche un Rushdie giovanile (”Midnight children”) e, più vicino a noi, l’autrice del “Dio delle piccole cose” dell’indiana Arundhati Roy. La notizia del giorno d’altronde è proprio l’esclusione dell’ultimo libro di Rushdie dalle nomination con il suo “The enchantress of Florence”.

Via | Guardian

....
condividi 0 Commenti

Georges Simenon secondo John Banville

pubblicato da sara

Un altro modo per conoscere meglio la vita di uno scrittore che amiamo è quello di sentircela raccontare da un altro bravo scrittore. In questo caso, si tratta di John Banville, irlandese vincitore del Booker prize, con Georges Simenon.

“A chiunque analizza la vita e il lavoro di Georges Simenon nasce inevitabilmente un dubbio: “Simenon era umano? Nelle sue energie, creative ed erotiche, lui era certamente straordinario”. Come ricorda infatti Banville, Simenon (che dichiarò in un’intervista a Fellini per “L’Espresso” di essere andato a letto con almeno 10mila donne), “scrisse 400 romanzi sotto una varietà di pseudonimi, come un numero indefinito di racconti e sceneggiature e alla fine della sua vita, quando non poteva più scrivere, detto pagine di memorie”.

La sua attività ebbe una distrazione solo durante la sua storia d’amore con Josephine Baker, durante la quale scrisse solo 2-3 libri (la lasciò per questo, si dice). Fra le tante curiosità risapute ma che si rileggono con piacere, il rapporto di amore-odio con la madre, la sua prima estimatrice letteraria, Colette, “che gli suggerì di ridurre all’osso il suo stile, di sicuro il miglior consiglio che gli diedero mai, e che lui giustamente colse”.

Continua a leggere: Georges Simenon secondo John Banville

....
condividi 0 Commenti