Allora, non so voi, ma a me capita sempre. Mi capita di guardarmi intorno per la mia stanza, e di capire a colpo d’occhio che è ora di ‘mettere a posto’ la libreria. ‘Mettere a posto’ la libreria - che non c’entra nulla con la sua pulizia periodica - è in realtà un’azione che in linea di principio non ha alcun senso: i libri sono sempre lì, immobili, e non è che da soli creino un gran disordine, una volta che li hai collocati nei loro spazietti.
Però ovviamente mettere a posto la libreria ha tutto un altro senso: ovvero, consiste nel voler dare un diverso ordine ai libri: perchè alcuni non dovrebbero stare vicini ad altri. O perchè nei mesi - non te ne sei accorta? - ti sei appassionata di reportage dall’estero. Ormai il numero dei volumi è abbastanza consistente dal richiedere una mensola a sè stante.
Ma soprattutto ti accorgi che sostanzialmente ‘mettere a posto’ la libreria significa una sola cosa: creare nuovi ’spazi’ vuoti fra i libri che hai. Spazi che giustifichino la tua voglia di acquistarne altri dello stesso argomento (o della stessa casa editrice o dello stesso colore di copertina: dipende dal criterio che usate per metterli in ordine). Questo è esattamente il momento in cui scoprire le proprie ‘lacune’, ovvero stupirsi di non aver mai incluso fra i propri libri alcune letture importanti.
Prendi i tuoi tweet e fanne un libro. Ribattezzato come Tweetbook, My life in Tweets è l’idea originale di James Bridle che ha deciso di trasferire su carta due anni della sua vita raccontati attraverso Twitter. 140 caratteri per comunicare con un tweet, letteralmente un cinquettio, quello che si sta facendo.
“Qualcuno prima o poi doveva farlo, ed io penso di essere il primo“. L’idea di Bridle nasce dalla volontà di non perdere i brandelli della sua vita virtuale e di trasformarli in un’autobiografia da poter stringere tra le mani.
Idee, pensieri, esperienze che altrimenti andrebbero smarriti qualora Twitter, o qualsiasi altro social network, venisse sostituito da qualcosa di nuovo. Bridle ha recuperato i suoi tweet grazie ad un semplice script e gli ha resi tangibili. Che si tratti del primo passo verso una nuova forma letteraria?

Un’iniziativa molto carina per chi è interessato a seguire il Bologna Children Bookfair dedicato, come da 46 anni a questa parte, all’editoria per ragazzi. L’appuntamento è dal 23 al 26 marzo prossimi a Bologna.
Fra i tanti siti che parleranno dell’argomento, segnaliamo infatti il blog Bambini.info, dedicato proprio agli eventi per i più piccoli (e ad essere letto dai più piccoli) che giornalmente, promettono gli autori, fornirà un ‘report’ sulle novità più interessanti dalla fiera.
Via | Bambini.info
Un blog che non potete mancare di visitare se amate i libri, siete subissati di volumi e quindi sempre alla ricerca di nuovi modi per sistemare i vostri ‘amati’ in modo che richiedano meno spazio possibile e lascino la stanza più o meno ordinata.
Si chiama ‘Books at home’ e contiene veramente tante photogallery di ‘bookshelves’, librerie, da cui potete trarre ispirazione, sia che vi piacciano quelle a forma di scala da appoggiare al muro o quelle in materiali ultratecnologiche, che preferiate disseminare ‘cestini’ di libri sui comò o che..insomma non c’è che l’imbarazzo della scelta, anche se semplicemente state cercando qualche spunto per il fai da te.
Via | Frizzi frizzi
Foto | Flickr

Un racconto davvero tenero per tutti i vostri piccoli: è la storia, come tutte le storie più belle, di un personaggio ‘diverso’. Un piccolo elefantino, in particolare: lui si chiama Zebrì e viene chiamato così perchè ha una zanna bianca e una di colore nero.
Un giorno viene catturato da alcuni cacciatori che voglino rivenderlo a un circo, ma durante il trasporto avviene il naufragio, e Zebri, nella sua scatola di legno, arriva su un’isola, in cui incontra una farfallina che gli insegnerà molte cose sul senso della ‘diversità’. Illustrazioni adorabili.
Elena Binni
L’elefante e la farfalla
Ed. Associate
9 euro
Via | Edizioni associate

Viene annunciato come il primo formato ‘innovativo’ di libro dopo 2000 anni. Non si tratta di una nuova rivoluzione digitale, ma, scopro, del Tbook, un libro che si può leggere ‘in qualsiasi situazione’, grazie alla sua forma innovativa. In particolare, grazie a una fascetta ergonomica, che consente di reggerlo anche con un solo dito, ad esempio. O del fatto di essere più simile a un blocknotes che a un libro (le pagine, assicurano sul sito, non si cambiano da sole, anche grazie alla dimensione degli anelli, piuttosto grandi).
Inoltre, il libro può essere letto anche ’senza mani’: poggiato su qualsiasi superficie, rimane in piedi. Ma gli ideatori hanno pensato anche alla leggibilità: nonostante il formato ridotto (7 centimetri di larghezza pe 15 di altezza) il testo è nel carattere più leggibile, che a quanto pare sia il Tahoma corpo 10. Il prezzo? Per ora poco economico: 15 euro, e il primo titolo pubblicato è un romanzo. Forse il formato sarebbe più adatto alla manualistica.
Guardate il video esplicativo e fateci sapere la vostra opinione.
Via | Tbook

Tante ne abbiamo nominate nel corso di quest’anno, da ‘La violinista’ al noir al femminile di ‘Alle signore piace il nero’
Libri che si ispirano a donne famose, come Laura Bush in American Wife, o Una ragazza comune, che rappresenta in filigrana la storia della principessa ‘triste’ Masako, fino alla storia della giovane amata da Maometto, Aisha, scritta da Sherry Jones e subito caso letterario per le polemiche che ha creato.
Ci sono state storie di donne che combattono con l’Alzheimer dopo una vita passata a insegnare, come ‘Still Alice’ o cadute nel dramma più tragico dopo la nascita dei figli, come ‘La notte si avvicina’ fino a bestseller annunciati come ‘La lettrice bugiarda’ o al ritorno, dopo 20 anni, della grande Toni Morrison .
Continua a leggere: Libri per l'8 marzo: il libro preferito nel 2008
Spesso arrivano alla mail di redazione di Booksblog delle simpatiche segnalazioni su Booktrailers di qualcuno che ha particolarmente amato un libro e ha deciso di realizzarne una videopresentazione, proprio come succede nei film. Già qualche tempo fa avevamo segnalato il sito Booktrailers.eu, in cui trovare video che raccontano, con immagini, suoni e inserti grafici, tanti titoli pubblicati in Italia, e più o meno conosciuti.
Fra i tanti booktrailers, quello di ‘Come dio comanda’ prima ancora che questo bes seller di Ammaniti fosse trasformato in film, ma anche quello del simpatico ‘Diario di una sbronza’, (edito da Kowalsky) che noi avevamo letto nella prima versione di Fermento editore, oppure la bella presentazione del caso letterario ‘Tana per la bambina con i capelli a ombrellone’. Fra l’altro, come si legge in home page, il sito è aperto a ‘collaborazioni’ da parte di chi ha già realizzato booktrailers.
In merito, abbiamo chiesto precisazioni ai responsabili, e il managing director Domenico Moretti ci ha spiegato che al sito ne arrivano tanti, sia dagli editori stessi di piccole e medie case editrici, sia da parte di appassionati lettori. “Li guardiamo tutti - ci ha spiegato - anche se ovviamente poi facciamo una cernita consultando anche l’editore del titolo di riferimento”.
Uno scritto di Sandro Veronesi sulla persona e l’opera di Alberto Moravia appare sull’ultimo numero della rivista letteraria ‘Il Portolano’, edita dal toscano Polistampa, protagonista se ricorderete di un caso editoriale dello scorso anno, quel memoriale di Roberto Nencini ‘Morirò in piedi’ che ci fece vivere la compagnia di Oriana Fallaci negli ultimi giorni della sua vita.
Fondata nel 1995 da Francesco Gurrieri, Piergiovanni Permoli e Arnaldo Pini, il trimestrale pubblica articoli di scrittori e critici letterari dedicati a scrittori italiani e internazionali. Sulle sue pagine, potremmo trovare andando a sfogliare l’archivio interventi di Mario Luzi, Andrea Camilleri, Claudio Magris, Rossana Rossanda, e appunto Sandro Veronesi.
Da non perdere (o richiedere arretrati) i numeri monografici, che in passato sono stati dedicati a grandi autori come Alessandro Parronchi, Ernest Hemingway, Carlo Betocchi, Salvatore Quasimodo, Elio Vittorini, Ezra Pound, Ottone Rosai, Jean Paul Sartre e Mario Luzi.
Il Portolano
Polistampa ed.
8 euro
via | Polistampa
Woody Allen ed Eric Lax firmano un bel tomone di oltre seicento pagine edito dal titolo “Conversazioni su di me e tutto il resto”. Si tratta di un ritratto a tutto tondo del regista e attore, così come emerge nelle conversazioni del giornalista Lax, che è stato uno dei confidenti più intimi di Allen negli ultimi trenta anni.
Il libro, che contiene materiali inediti, è dedicato a riflessioni e commenti del regista su tanti argomenti, dai suoi film al rapporto con Soon-Yi, alla sua ossessione per il jazz fino alla sua opinione di diversi attori.
E contiene anche ovviamente nuove ‘massime’, come questa:”Credo fermamente che quando sei morto, leggere il tuo nome su una strada non aiuta il tuo metabolismo.”
Via | Alphabet city