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Tutti gli articoli con tag book

Dalla Spagna arriva il Book, la rivoluzione della lettura

pubblicato da Andrea Coccia


Dalla Spagna arriva una notizia formidabile, con tanto di video di presentazione ben studiato e ammiccante a quelli a cui ci ha abituato Steve Jobs ideato da un libraio spagnolo. E’ stato infatti concepito, per la prima volta al mondo, un supporto per la lettura che non necessita di alimentazione, con una durata infinita, capace di immagazzinare un intero libro e di essere letto in ogni condizione ambientale, o quasi.

Rivoluzionario no? Peccato che la nuova invenzione abbia in realtà quasi cinque secoli e che derivi direttamente dalla stampa a caratteri mobili: si tratta infatti del Book, il Libro, uno strumento che ci ha accompagnato per secoli e di cui ogni tanto abbiamo l’impressione di non avere più bisogno, barattandolo con un marchingegno dalle lucine colorate che ci propone, allo stesso peso, un’infinita libreria.

Al di là del divertissement, le caratteristiche del libro cartaceo sono assolutamente concorrenziali rispetto al suo gemello digitale: si può portare dovunque, non si spegne mai, si può prestare, acquistare usato, regalare, ci si può fare comodini, tavoli sedie e chissà quante altre cose. Vale proprio la pena di rottamarlo?

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Passione libri: quella volta che....

pubblicato da sara

reading

Cosa vi è capitato di fare, di fuori dell’ordinario, amore di un libro? Gesti inconsueti, tipici degli innamorati, compiuti in piena coerenza con la vostra passione.

Come ad esempio, quindicenni, passare dal pianto alla soddisfazione più totale, quella volta che avete dovuto saltare un concerto e l’occasione vi è servita per scoprire Natalia Ginzburg.

O quella volta che, fatte le ore piccole il sabato precedente, la domenica mattina avete tentato di emanciparvi dal dormiveglia per la voglia pazzesca di continuare la lettura di Shantaram interrotta il giorno prima.

Infine, narra la vulgata che ci siano thriller che vanno finiti nel giro di poche ore, e se nel frattempo c’è una cena di mezzo c’è chi si fa venire i crampi di nervoso per la fretta di tornare alla scena clou. A voi cosa è capitato?

Foto | Flickr

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I luoghi dei libri: Selexyz, la libreria nella cattedrale

pubblicato da sara

Scatti della libreria Selexyz

A Maastricht, nei Paesi Bassi, ha sede questa libreria davvero particolare, come potete già intuire dalla photogallery.

Infatti gli scaffali colmi di volumi sono presenti all’interno di una vecchia chiesa domenicana sconsacrata, situata nel centro della città vecchia.

Lo scenario è maestoso, e di sicuro all’atmosfera di raccoglimento tipica delle librerie vecchio stile contribuisce la bellezza della chiesa.

Selexyz Broese
Stadhuisbrug 5
Utrecht, Utrecht, 3511 KP
Netherlands

Foto | Flickr

Scatti della libreria Selexyz
Scatti della libreria SelexyzScatti della libreria SelexyzScatti della libreria SelexyzScatti della libreria Selexyz

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Come vi fate conquistare da un libro?

pubblicato da sara

lettura

Come decidete i libri da leggere? La domanda sembra banale ma ad una seconda analisi forse non lo è. Ovvero: nessuno ci ‘prescrive’ di leggere (a meno che non siate a scuola e siate obbligati dagli insegnanti, of course) e allora: come abbiamo fatto a riempire la nostra libreria di libri da leggere?

Come li abbiamo scelti, se i libri è raro vederli ‘pubblicizzati’ come invece avviene con altri prodotti culturali? Passaparola, si dice sempre. Consigli di ‘amici di amici’. Oppure?

C’è chi adora, come la sottoscritta, farsi ‘guidare’ dagli invisibili percorsi dei titoli in libreria. E’ come ‘farsi trovare’ dalle parole. Oppure chi si lascia ‘fulminare’ dagli incipit, chi invece viene sedotto da un copertina. E voi?

Foto | Flickr

I titoli più strani del 2009 premiati dal Diagram prize

pubblicato da sara

crochetingLa geometria euclidea spiegata attraverso l’arte della maglia. Questo il titolo premiato dal Diagram prize riferito ai titoli dei libri più strani pubblicati nel 2009.

Secondo posto a ‘Che tipo di fagiolo è questo chiuahua?’, e il terzo riguarda i ‘Cucchiai da collezione del terzo Reich’.

Più che altro la domanda è sempre quella? Perchè degli editori hanno il coraggi di pubblicare titoli del genere? Evidentemente hanno il loro pubblico. Ma chi ha provato a farsi pubblicare qualcosa di più sostanzioso, culturalmente parlando, non potrà fare a meno di rimanerci male.

Via | The Bookseller

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Il Natale e la crisi delle librerie. Il caso di 'Liberi di leggere'

pubblicato da sara

liberi di leggereLe previsioni degli analisti dicono che il libro sarà uno dei regali preferiti dagli italiani per il 2009 e questo ridarà una boccata d’ossigeno e librai ed editori. Ma non per tutti queste saranno feste all’insegna dell’ottimismo.

“La mia libreria indipendente dopo questo Natale sarà costretta definitivamente alla chiusura: per me questo Natale rappresenta, più che una boccata di ossigeno, la speranza di un’eutanasia il più indolore possibile”. A dirlo a Booksblog è Paolo Graziani, della libreria ‘Liberi di leggere’, a Marina di Massa.

Per il resto secondo Graziani “dietro il successo del libro come oggetto da regalare, c’è soprattutto il drastico calo del potere d’acquisto degli italiani”. “Con meno soldi a disposizione - continua - il libro è uno dei pochi oggetti che consente di fare bella figura, spendendo pochissimo. Insomma a me non pare nè un segno di maggior interesse per i libri, nè un bel segno per il commercio in generale”.

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Caro libri scolastici: l'idea del book in progress

pubblicato da sara

scuolaSi tratta di un esperimento, leggo, adottato dall’ITIS Majorana di Brindisi, e che dovrebbe consentire alle famiglie un risparmio di oltre duecento euro. In pratica, il book in progress sostituisce i libri di testo per la materia in questione grazie al fatto che gli studenti creano da soli i loro libri di studio.

Come? Come si fa all’università, in cui spesso è possibile preparare un esame ricostruendo gli appunti presi a lezione, integrandoli con dispense riassuntive fornite direttamente dai docenti.

Così, secondo la scuola brindisina, è possibile imparare i contenuti dei libri di testo grazie agli appunti presi durante la lezione, integrati con dei riassunti forniti dagli stessi docenti. A me sembra un metodo un po’ estremo, ma effettivamente poi sta ai professori giudicare se in questo modo si raggiunga lo stesso la preparazione necessaria, nella loro materia. E poi il risparmio è notevole. Cosa ne pensate?

Via | Libertà di scelta
Foto | Flickr

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Shakespeare scriveva per soldi, di Nick Hornby

pubblicato da sara

shakespeareHo letto ‘Shakespeare scriveva per soldi’ - l’ulteriore raccolta di recensioni di Nick Hornby per la rivista The Believer - perchè, dilettandomi nello scrivere di libri, ero curiosa di sapere come riesce a parlare di libri uno scrittore che mi piace molto (e questo nonostante io e il vecchio Nick ci siamo un po’ rovinati i rapporti dopo la lettura di ‘Non buttiamoci giù’ e nonostante per ora io mi astenga dal leggere ‘Tutto per una ragazza’ ).

Detto ciò, non posso che consigliare a chiunque di leggere questo libro, in cui il nostro continua nel suo mestiere di atipico ‘recensore’ per la rivista di Dave Eggers , nonostante in alcuni articoli ammetta di non aver letto neanche un libro di quelli promessi ai Polysillabic Spree, gli 87 vestiti di bianco che redigono la rivista (ma il numero degli immaginari Spree cambia sempre, nelle sue citazioni).

Ed è o non è un ottimo motivo per interrompere le letture quello di seguire i Mondiali di calcio (gli articoli vanno dal 2006 al 2008, quando la rubrica viene chiusa)?. Ed è esilarante il fatto che l’autore giustifichi una sua assenza di cinque mesi dicendo di essere stato rinchiuso dagli Spree in caverne dove la giusta pena per i redattori indolenti è quella di leggere scrittori sloveni (i cui tomi vengono conservati sotto il letto in caso venisse voglia di suicidarsi).

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Nella Capitale book trailer teatrali con 'Teatro in libreria'

pubblicato da sara

readL’idea è semplice quanto originale: creare delle presentazioni dei libri sullo stile ‘book trailer’ solo che ‘dal vivo’. Ovvero con attori in carne ed ossa, musicisti, voci recitanti, ricavando dal testo presentato una sorta di sceneggiatura teatrale, appunto.

Abbiamo chiesto come funziona il tutto a Marzia Pez, ideatrice e coordinatrice del progetto ‘Teatro in libreria’, che fa tappa fissa, periodicamente, in grandi librerie della Capitale, come Rinascita o Bibli.

C’è un genere letterario più difficile di altri da rappresentare in trailer teatrale?
Abbiamo realizzato anche il trailer teatrale di un libro di aforismi scrivendo per essi una sceneggiatura originale nella quale i personaggi parlavano solo ed esclusivamente tramite aforismi. Insomma, con una buona collaborazione tra autore del libro ed autore della riduzione teatrale, quasi tutti i testi possono essere rappresentati teatralmente.

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Dal cinema al libro: la graphic novel di Valzer con Bashir

pubblicato da sara

valzer con bashirSe avete amato il film ‘Valzer con Bashir’ e magari avevate già in mente di comprarne il dvd, sappiate che gli sceneggiatori hanno trasformato il loro lungometraggio anche in un graphic novel, che ora Rizzoli Lizard manda nelle librerie.

Il volume porta infatti la firma di Ari Folman, il regista e autore, e dell’illustratore David Polonski, per un bel volume di circa 150 pagine.

Nel libro la storia del film, con tutti i suoi protagonisti, i flashback che ossessionano il protagonista - che all’epoca della rappresaglia degli uomini delle forze libanesi di Gemayel Bashir era soldato delle truppe israeliane - e le toccanti, e umanissime, immagini che più di tante parole descrivono la maledizione della violenza e del sangue in una terra tormentata.

Ari Folman, David Polonski
Valzer con Bashir
Rizzoli Lizard
18 euro

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