
A San Lazzaro, vicino Bologna, si terrà dal 20 al 22 novembre RicercaBo, un incontro di scrittori e critici letterari ispirato alle esperienze del Gruppo 47 e del Gruppo 63, storici movimenti pensati per stimolare nuove riflessioni sulla letteratura. L’iniziativa è il naturale proseguimento dell’esperimento svoltosi a Reggio Emilia dal 1993 al 2004 al quale parteciparono molti autori oggi noti come Rossana Campo e Aldo Nove.
Durante le tre giornate alcuni scrittori si sottoporranno al giudizio implacabile degli esperti, leggendo brani tratti dalle loro opere inedite. Le letture daranno il via a una serie di osservazioni, commenti, indicazioni e suggerimenti che forniranno materiale per sviluppare un dibattito sulla scrittura. Grande prova, dunque, per i novelli scrittori, pronti a darsi in pasto alla critica e a sottoporsi a questa sorta di editing collettivo. Per chi ha perso la scorsa edizione qui è possibile ascoltare le letture di RicercaBo 2008.
Foto | Museo del Louvre
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Woody Allen che parla di Wislawa Szymborska: sarà presentata domani a Bologna in anteprima mondial, in occasione dei festeggiamenti dei dieci anni del collegio superiore dell’ateneo bolognese, una videointervista al regista che, appunto, parlerà della poetessa.
L’appuntamento è alle 17, presso l’Aula Magna di Santa Lucia, dove sarà presente la stessa poetessa ( bella l’edizione italiana del suo ‘Taccuino d’amore’, delizioso), insieme al suo traduttore italiano e ad alcuni rappresentanti dell’istituto polacco di cultura, per un reading di alcune delle sue composizioni. In particolare, sarà anche l’occasione di presentare la sua ultima raccolta, ‘Qui’ edita all’inizio dell’anno.
Szymborska è considerata artefice della ‘resurrezione’ della poesia polacca alla fine degli anni ‘50. Ovviamente questa ‘chicca’ della videointervista al vecchio Woody mi rende vittima di curiosità scimmiesca, e quindi prego i lettori che avessero la ventura di passare a sentire l’incontro di scriverci come è stato.
Foto | Flickr
Via | Wall Street Italia
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Un’iniziativa molto carina per chi è interessato a seguire il Bologna Children Bookfair dedicato, come da 46 anni a questa parte, all’editoria per ragazzi. L’appuntamento è dal 23 al 26 marzo prossimi a Bologna.
Fra i tanti siti che parleranno dell’argomento, segnaliamo infatti il blog Bambini.info, dedicato proprio agli eventi per i più piccoli (e ad essere letto dai più piccoli) che giornalmente, promettono gli autori, fornirà un ‘report’ sulle novità più interessanti dalla fiera.
Via | Bambini.info
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Vi siete mai chiesti cosa pensino gli autisti di autobus? Avete mai provato ad immaginare cosa si nasconda dietro quei volti stanchi, accondiscendenti, a volte stizziti? Colpa delle balene arancioni, primo romanzo di Davide Maretto, edito da Giraldi Editore, è un’istantanea sul mondo vista dagli occhi di un tranviere, l’autista delle “balene arancioni”.
Davide Maretto ha fatto il conducente di autobus per l’ATC di Bologna. Colpa delle balene arancioni ricostruisce i pezzi di una vita divisa tra le delusioni di un lavoro che ne logora le ambizioni, lo studio all’università, l’amore con le sue difficoltà. Poi ci sono i sogni, quelli veri, ingenui, frutto di un’improbabile vena artistica che spazia tra la musica e la scrittura cinematografica.
Davide è un ragazzo comune, uno dei tanti che lavorano per pagarsi gli studi universitari. Vive a Bologna e dalla cabina di comando della sua “balena” ci racconta la città con le sue verità popolari. Le abitudini della gente, le legende si accavallano nei ricordi perdendo la loro validità temporale, diventano storie assolute, chicce di una saggezza popolare dal sapore filosofico. E così, rimbalzando tra gli aneddoti che ruotano attorno alle Due torri, affiorano i trucchi di un mestiere che richiede impegno, sacrificio e pazienza, tanta pazienza.
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C’è lo scrittore in crisi creativa che “Sono separato da 5 anni e da 3 non ho compagnia. Non gratis, comunque”. O la ragazza del call center che fa i turni di notte e ha quasi 30 anni: laureanda in filosofia, vive con le sue coinquiline e ci descrive la gente che la chiama per i motivi più assurdi.
Ma c’è davvero tutta Bologna “l’oscura” in questi bei racconti di Carmine Caputo (ed NonSoloParole), che ci racconta una città moderna ma stranamente decadente, come testimoniano, secondo un personaggio “le schiere di gipponi in seconda fila”. Sono il sintomo, ci spiega, del fatto che la città sia diventata “un enorme centro commerciale con più sportelli bancari che piazze”.
Una città dove un ordinario commercialista può salvare la vita a una ragazza straricca rimanendo letteralmente in mutande, alla faccia dei suoi snobbissimi suoceri. E dove, nonostante ti hanno appena rubato i documenti per rivenderli agli immigrati clandestini, ti accorgi di quant’è bella via Galliera, “dove c’è la storia di Bologna”.
O che è molto facile, dopo una vita spesa ad amare chi non ti ama, cambiare strada. Semplicemente spedendo, in un click, una email che racconti tutto l’amore che hai sprecato e che hai deciso finalmente di regalare a qualcun altro.
“E tutto il resto è luce”, concluderebbe l’autore.