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Tutti gli articoli con tag birra

Atti Impuri 3: la rivista-officina a cura del collettivo torinese sparajurij

pubblicato da Andrea Coccia

atti impuri, birra, riviste italiane indipendenti Il mondo delle riviste letterarie in Italia, malgrado quello che si dice in giro (o meglio, che non si dice) è un territorio frizzante, multiforme e in costante crescita. Come dimostra il fermento che ogni dodici mesi permette di creare eventi come il BIRRA di Bologna, la voglia di fare letteratura dal basso resiste alle intemperie e alle mode, anche in un momento storico come questo in cui l’esordiente viene giocato spesso come carta vincente dalle case editrici, senza bisogno di gavetta.

Nel ricco panorama della microeditoria indipendente italiana, accanto a realtà come Il primo amore, ‘Tina, Inutile, El Aleph, Follelfo e molti altri, c’è anche Atti Impuri, “un’officina per piccole false testimonianze. Un cantiere di mondi in costruzione. Pianeti irritabili, inesausti. Irriducibili. Dopo quasi un anno dall’uscita del numero 2, il collettivo torinese sparajurij torna dunque a farsi sentire e lo fa producendo un numero, il numero 3, corposo e ricco di contenuti.

Come sempre l’attenzione dei ragazzi di sparajurij si concentra sulla “prosa breve, misura instabile e ondivaga per tradizione; un modulo capace di confrontarsi con la narratività come con il lirismo, con l’onirico e con il reale, con la lingua logorata dalla quotidianità e con quella della memoria letteraria.” E i risultati sono notevoli: ottime in particolare le narrazioni di Riccardo Ferrazzi, Elisa Ruotolo e Giuseppe Caliceti.

Il lavoro fatto negli scorsi numeri sta maturando bene, dunque e la qualità non manca, anche nel complicato territorio della poesia (cosa che non è mai scontata). Quel che si sta formando, numero dopo numero, è un prodotto che vale e che arricchisce la già interessante realtà della cultura indipendente italiana di una voce di tutto rispetto.

Collettivo Spara Jurij, a cura di
Atti Impuri 3
No Reply
euro 12,00

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BIRRA: dal 17 al 21 maggio a Bologna torna il festival delle riviste indipendenti

pubblicato da Andrea Coccia

BIRRA: dal 17 al 21 maggio a Bologna torna il festival delle riviste indipendenti
Questa settimana, tra il 17 e il 21 maggio, a Bologna le riviste indipendenti si ritrovano al Bartleby per la nuova edizione del BIRRA, la bagarre internazionale di riviste alternative, un’iniziativa nata nel 2007 come un luogo di incontro e di confronto tra le realtà letterarie indipendenti di tutta Italia.

Ad oggi il marchio BIRRA raggruppa quasi 40 riviste, dalle più grandi, come Il primo amore, Terre di Mezzo e Pulp, fino a quelle più piccole, come per esempio il Traghetto Mangiamerda, Banlieue, Follelfo, El Aleph, Progetto Babele, Inutile e moltissime altre, testate che a parecchi di voi suoneranno sconosciute o quasi, ma che da anni producono cultura.

Tutte queste realtà appartengono a un livello del discorso culturale che per molti lettori, in questo paese, è invisibile, ed è invisibile per due motivi. Da una parte perché il campo di gioco dell’editoria è molto simile a una giungla, sia per struttura che per modus operandi, vale a dire che premia e tutela soltanto i grandi le realtà editoriali aziendali, quasi solo le grosse, tra l’altro. Dall’altra perché c’è un campo da gioco più grande, quello della Cultura, che in Italia, per ragione politiche, economiche e sociali, è in agonia da anni.

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Esce Atti Impuri volume 2, ovvero le riviste letterarie non gettano la spugna

pubblicato da Andrea Coccia

Esce Atti Impuri volume 2, ovvero le riviste letterarie non gettano la spugna Da qualche anno a questa parte, le riviste letterarie indipendenti italiane si sono organizzate, hanno fatto rete, creando per esempio il BIRRA, il festival delle riviste indipendenti che durante l’ultima edizione, questa estate, ha coinvolto decine di realtà indipendenti riuscendo a ritagliarsi sempre più spazio e coinvolgendo sempre più lettori e autori.

Tra le tante realtà che compongono il mondo eterogeneo delle riviste letterarie, ce n’è una che negli ultimi mesi si è dimostrata più vitale delle altre. Si tratta di Atti Impuri, una rivista a cura del collettivo letterario torinese sparajurj, che, dopo la decisione, controcorrente rispetto alle tendenze contemporanee, di espandersi dalla rete alla carta, sta avendo in questi mesi un grande successo.

Da un paio di settimane Atti Impuri è tornato nelle librerie con il numero 2, un numero che – come il numero 1 d’altronde – vanta collaborazioni di grande spessore, dalla contemporaneità delle lettere italiane, rappresentate da Giorgio Vasta, Stefano Raspini e Andrea Scarabelli, fino alle voci dei classici dimenticati, in questo caso quella di François Rabelais, di cui potrete trovare tra le pagine di questo numero un carteggio inedito in Italia.

Ma la pubblicazione di questo nuovo numero di Atti Impuri non è una ottima notizia solo per chi ha creduto e lavorato con passione e convinzione in questo ambizioso progetto, ma è anche un segnale incoraggiante per il piccolo esercito di collettivi e scrittori indipendenti che lotta con coraggio per continuare ad esistere e a veleggiare contro vento.

Atti Impuri - Luogo di scritture
a cura di Sparajurj
No Reply Edizioni
euro 12

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Il ritorno del B.I.R.R.A. al Bartleby di Bologna

pubblicato da Andrea Coccia

Il ritorno del B.I.R.R.A. al Bartleby di Bologna Bologna Dopo una lunghissima pausa di riflessione, tra sabato e domenica appena trascorsi, al Bartleby di Bologna è andato nuovamente in scena il B.I.R.R.A., ovvero la Bagarre Internazione delle Riviste Indipendenti, un evento che rappresenta l’unica possibilità fino ad ora di incontro tra le molteplici e multiformi realtà indipendenti che fino a qualche anno fa gli esperti davano in via di estinzione, ma che in realtà sono numerosissime, seppur spesso troppo isolate.

Sono le Riviste, contenitori di letteratura, illustrazioni, cultura, critica, ma ancor più palestra per le nuove leve del mondo culturale italiano che, sempre più spesso emarginate e condannate nel sottobosco culturale, si auto organizzano e, lottando contro mille avversità economiche e distributive, sopravvivono. Dopo due giorni di incontri, dibattiti, bevute in compagnia e chiacchiere la situazione non appare certo molto rosea per i produttori (spesso, troppo spesso anche i soli consumatori) di questi prodotti fondamentali al corpo editoriale come le proteine al corpo umano, eppure qualcosa di positivo è venuto fuori.

A cominciare dalla fondazione di una emeroteca permanente, una sorta di archivio nazionale delle riviste indipendenti, che sarà ospitato dallo spazio Bartleby, fino al patto-promessa, stipulato tra tutti i partecipanti di impegnarsi per trasformare un evento per ora sporadico e, purtroppo estemporaneo, in un appuntamento fisso, qualcosa come un festival che serva da magnete e catalizzatore per queste realtà troppo spesso dimenticate dalla grande editoria.

Vi lascio alla galleria fotografica di Giulia Fiscato, che ringrazio.

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Il buon paese 2010, oltre duemila indirizzi Slow food

pubblicato da sara

il buon paese E’ in libreria l’edizione 2010 del manuale ‘Il buon paese’, edito da Slow food. All’interno della guida del ‘Belpaese’ visto dal punto di vista della produzione enogastronomica, duemilacinquecento indirizzi di contadini ed artigiani diventati ‘presidio’ dell’associazione.

Si va da nomi e luoghi di produzione e vendita diretta dove trovare aceto, caffè, formaggi e olio, fino ai produttori di gelati e salumi, birra o pasta.

L’occasione giusta per girare l’Italia alla ricerca di casari, norcini, pastai che ancora riescono a far sopravvivere le loro tradizioni, lontani dalle logiche dell’industria alimentare. Il volume è a cura di Daniela Battaglio e Sebastiano Sardo.

Il buon paese,
Slow food ed.
18 euro

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Gli scrittori e gli autografi

pubblicato da sara

libriSe per alcuni è una maledizione, per altri è un atto sacro, scrive l’Indipendent. Si tratta dell’autografare libri, a cui sono chiamati soprattutto gli scrittori più famosi. Ecco allora qualche aneddoto sul comportamento di tanti bestseller, al riguardo.

James Ellroy, ad esempio, firmò di persona oltre 65mila copie della prima edizione del suo memoir “My Dark Places”. Oppure c’è la storia di Stephen King che in una libreria di Seattle firmò autografi per ore tanto che si fece male a una spalla e dovette applicarvi del ghiaccio sopra, mentre le sue mani iniziarono a sanguinare. Sembra un aneddoto molto “alla King”, così come la leggenda che gira fra i suoi fan che qualcuno abbia avuto una copia “autografata” col suo sangue.

Chuck Palahniuk, invece, ricorda ancora una visita in una libreria in Texas, dove lo staff offrì birra gratis alla gente che faceva la fila e invece Margaret Atwood, la romanziera canadese che ha inventato il LongPen, che memorizza le firme degli autori, che poi vengono inscritte grazie al congegno su tutte le copie che si vuole

Via | Indipendent
Foto | Flickr

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BIRRA: Bagarre Internazionale Riviste Alternative

pubblicato da simone

Girovagando per internet è possibile trovare moltissime riviste online cosiddette alternative, perché escono dal canale di distribuzione principale dell’universo libri (le grandi e piccole case editrici) e si propongono di divulgare letteratura con pochi fondi e tanta passione.

Due di queste riviste online sono Eleanore Rigby, autodefinitosi “il più importante pamphlet letterario del mondo” (qui l’home page del sito), e FaM - Frenulo a Mano, che si presenta come “rivista di letteratura fica” (visitabile a questo link). Tra le iniziative proposte da queste due riviste alternative online anche concorsi per giovani scrittori e molti racconti da leggere gratuitamente.

In occasione di Umbria Libri 2007, che si terrà a Perugia dal 7 all’11 novembre prossimi (qui potete trovare il sito ufficiale della manifestazione con tutte le informazioni necessarie), proprio queste due riviste, Eleanore Rigby e FaM, promuovono BIRRA, la Bagarre Internazionale Riviste Alternative, in cui autori e redattori di questi progetti possono confrontarsi, conoscersi e farsi conoscere. Sul sito ufficiale di BIRRA e sul blog a esso collegato potrete trovare il programma completo dell’evento e l’elenco delle riviste che hanno aderito all’iniziativa.

Questa la presentazione di BIRRA sull’home page del sito:

Il primo e il più grande meeting delle riviste di narrativa del mondo. Tavole rotonde, rock ‘n’ roll, ospiti d’oltreoceano, presentazioni volanti, afterparties. Lo status quo della narrativa alla sua genesi.

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