
Il 4 febbraio alle 21 al teatro Argentina c’è un appuntamento da non perdere: Stefano Benni incontra Daniel Pennac per discutere di scrittura e lettura. La protagonista sarà la parola e, in particolare, “il gusto dell’affabulazione, l’abilità del narrare, la capacità di tessere e stravolgere trame, ma anche la passione per la lettura.”
L’evento è organizzato per promuovere lo spettacolo in programma dal 5 al 7 febbraio Bartleby lo scrivano che vedrà in scena proprio lo scrittore francese. Il testo del monologo è ispirato al personaggio del racconto di Melville Bartleby lo scrivano: una storia di Wall Street. I due autori sono legati, oltre che da un’intesa letteraria, anche da un rapporto di amicizia. Fu proprio Benni a proporre all’editore Feltrinelli le opere di Pennac che ebbero poi un grande successo in Italia.
Achille rischia di finire i suoi giorni in una clinica privata; Elianto, il protagonista di un altro libro, e’ ammalato del misterioso “morbo dolce” ed e’ recluso a Villa Bacilla. Come mai tanto isolamento e segregazione nella vita dei personaggi di Stefano Benni?
Lo chiede il magazine Superabile, rivista Inail sul mondo della disabilità da sempre on line che arriva alla sua versione cartacea (e a cui facciamo i nostri migliori in bocca al lupo). L’argomento dell’intervista riguarda disabilità e ironia.
Un tema abbastanza delicato, su cui Benni non rifiuta di pronunciarsi, sostenendo che ad esempio “la solitudine nella malattia e’ una condizione dolorosa, ma c’è chi combatte e c’è chi è pronto ad aiutarti. È un viaggio nel coraggio, nei mille modi in cui si riesce a vivere il dolore insieme agli altri e a non accontentarsi solo di compassione”.
Continua a leggere: Stefano Benni su Superabile: io, la solitudine e la disabilità
Ne avevamo già parlato a fine agosto: il nuovo libro di Niccolò Ammaniti uscirà in libreria il 27 ottobre con un titolo diverso rispetto a quello preannunciato. Invece di ‘RSVP - Rispondi se vuoi partecipare’ infatti, si intitolerà ‘Che la festa cominci’, e sarà edito da Mondadori.
Per ora sono noti solo pochi accenni della trama, che accenna a una sorta di fantasatira un po’ alla Stefano Benni. Leggendola, non si può fare a meno di pensare ‘ma io questo l’ho già letto’ (magari in un articolo giornalistico di cronaca nera o politica, ahimè).
E così abbiamo il politico che si compra un parco enorme dal Comune di Roma e decide di dare una megafesta con tanto di animali esotici, invitando anche uno scrittore in crisi creativa, Fabrizio Ciba, e i membri di una setta satanica, le Belve di Abaddon, che si riunisce ordinariamente in una pizzeria di Oriolo romano. Per notizie su ulteriori evoluzioni della trama bisognerà aspettare ancora un po’.
Niccolò Ammaniti
Che la festa cominci
Mondadori
18 euro
Chi ha letto “La compagnia dei celestini” (e se non l’avete fatto: ma cosa aspettate??) il torneo di Pallastrada, inventato dal Grande Bastardo, “Dev’essere praticato in un campo di qualsiasi fondo e materiale tranne l’erba mordida, deve avere almeno un ostacolo (albero, macigno, recinto) e una pendenza fino al venti per cento”.
Ebbene, quest’anno noi italiani avremo la possibilità di partecipare al mitico torneo. L’appuntamento è il 17 maggio a Feltre, dove si svolgerà contemporaneamente una “maratona di lettura” delle bellissime creazioni letterarie del mitico “Lupo”.
Bisogna ricordare il malinconico Elianto a chi non lo conosce, o i mitici personaggi del “Bar sotto il mare”, fino ai corsivi del dottor Niu’ (Niu’ come “new”, la parolina che nella nostra società aggiungiamo a tutto), per non parlare ovviamente, dei ragazzini in fuga della Compagnia dei celestini. Ce ne saranno tanti, il 17.
Via | Espresso
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