Hunger Games, di Suzanne Collins, amatissimo libro americano, portato in Italia da Mondadori, sarà in libreria a partire dal 20 ottobre.
Il romanzo, che in America è stato un clamoroso successo editoriale, incredibilmente apprezzato sia dalla critica che dal pubblico (ho letto commenti davvero sorprendenti!) e tradotto o in via di traduzione in tutto il mondo, si ambienta in un futuro post-apocalittico (e fortemente distopico) dove, dopo immani disastri, il Nord America è stato distrutto. Sulle sue ceneri è nato lo stato di Panem. Panem è composto da 13 distretti, governati da Capitol City. Inizialmente la capitale assicura prosperità a tutta la nazione. Ma i distretti più poveri si ribellano e Capitol City li sconfigge, distruggendo il… tredicesimo distretto. Come punizione per questa ribellione, da 70 anni, ogni anno, un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni, appartenenti ai 12 distretti rimasti, vengono scelti attraverso una brutale lotteria e obbligati a partecipare a The Hunger Games, un evento televisivo (un reality show) in cui i partecipanti, altrimenti detti “tributi”, sono gettati in una vasta arena all’aperto e costretti a sopravvivere per alcune settimane. E visto che… ne resterà soltanto uno, l’unica speranza di uscirne vivi è… uccidere tutti gli altri (un pensierino a Battle Royale - QUI -, a L’uomo in fuga/L’Implacabile e ad ogni “figlio di Orwell” e del suo 1984 viene quasi spontaneo…).
Il romanzo, che è un ottimo mix di fantascienza, avventura, horror, action e romance, “impregnato” di suspence e pathos, segue le vicende della sedicenne Katniss Everdeen, che si offre come “gladiatrice” al posto della sorellina, selezionata dalla lotteria, e di Peeta Mellark, un ragazzo della sua scuola, che aveva aiutato la famiglia di Katniss quando questa non aveva più cibo per sopravvivere. Il distretto da cui provengono, infatti, è il dodicesimo, quello dei minatori, uno dei più poveri. Quando i ragazzi vengono portati a Capitol City per la presentazione ufficiale, Peeta rivela in diretta il suo amore per Katniss, la quale, però, ritiene che la notizia shock abbia il solo scopo di ingraziarsi i telespettatori. E questo perchè, durante il reality show, gli sponsor, affinchè il loro favorito possa vincere (e quindi sopravvivere), possono mandare regali di ogni genere. Il gioco inizia. E già nella prima ora 11 ragazzi, su 24, vengono brutalmente uccisi. Più il tempo passa e più i morti aumentano. Ma Katniss e Peeta continuano a sopravvivere. E visto che il pubblico pare essere colpito da quest’idea del “tragico amore”, all’improvviso le regole del gioco subiscono un cambiamento.
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Battle Royale di Koushun Takami è un bestseller di culto in Giappone, che - già tradotto in alcuni paesi di lingua inglese - arriva ora anche in Italia, portato da Mondadori.
Dal romanzo sono stati tratti film, manga e videogiochi di contenuto molto forte e controverso, che hanno, però, ricevuto accoglienza entusiastica da parte del pubblico tardo-adolescenziale e adulto. Battle Royale, che è un romanzo distopico, ci trasporta in una “Repubblica” Asiatica (formata essenzialmente da Giappone e Cina) di stampo totalitario. Tra le varie forme di gestione distorta del potere c’è il Programma. Un “evento”, della durata di 3 giorni, a cui classi di ragazzi delle scuole superiori, scelte a caso, vengono “chiamate” a partecipare (con motivazioni che è interessante non anticipare).
Questo “evento” prevede il trasferimento della classe su un’isola. Lì, vengono consegnate mappe, bussole e generi di sostentamento. Ma non solo. L’”amministrazione” consegna ai ragazzi armi di tutti i tipi e mette loro al collo un… collare esplosivo. Alla fine dei 3 giorni, solo uno di loro tornerà a casa. Gli altri dovranno essersi tutti uccisi a vicenda. Senza nessuna eccezione. Con la consapevolezza (che pian piano sopraggiunge) che: se si trovano nel luogo sbagliato al momento sbagliato, il collare esplode, se tentano di scappare, il collare esplode, se fanno gruppo per tentare di organizzarsi, il collare esplode. Se nessuno muore in 24 ore, il collare esplode. Se alla fine, più di un giocatore rimane vivo, il collare esplode.