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Tutti gli articoli con tag baldini castoldi dalai

Nel mare ci sono i coccodrilli, di Fabio Geda

pubblicato da sara

gedaCi avrei dovuto mettere di più, a leggere la storia di Enaiatollah Akbari. E’ che io sono fatta così: quando le ’storie’ mi appassionano le butto giù, tutto d’un fiato. Invece la vita di Enaiatollah, raccontata da Fabio Geda in “Nel mare ci sono i coccodrilli” (Baldini Castoldi Dalai), avrebbe avuto bisogno di essere sorbita, lentamente.

Il fatto è che il racconto mette sete, e tanta. Perchè si tratta di una storia che è sudore, lacrime, botte, affetto, scritta nella carne di un ragazzo afghano in fuga dal suo paese verso un posto in cui possa sentirsi a casa. Ovvero un posto da cui non gli venga più voglia di fuggire.

Enaiatollah che ha dieci anni, circa, quando un mattino al risveglio scopre che la madre è andata via da Nava, la cittadina afghana dove l’ha portato, nascondendolo sotto il burqa, per salvarlo a un destino da schiavo che si è portato via suo padre, e che Enaiatollah avrebbe di sicuro ereditato presto.

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Stephen Fry in America

pubblicato da dario

Stephen Fry in America, di Stephen FryLo scrittore e attore comico inglese Stephen Fry, di cui abbiamo ampiamente parlato a proposito della sua entusiastica recensione dell’iPad, ha appena pubblicato un reportage dagli USA intitolato Stephen Fry in America.

Il libro si ricongiunge ironicamente all’antico capolavoro di Alexis de Tocqueville La democrazia in America, anche se dichiaratamente non ha l’ambizione di capire una realtà complessa come gli USA. La prospettiva di Fry rimane squisitamente, irrimediabilmente e orgogliosamente britannica.

In realtà, Stephen Fry in America è anche il titolo di una miniserie televisiva in sei puntate girata per la BBC negli States, e questo libro è anche un po’ un diario di lavorazione, un lascito letterario di un attore e intrattenitore che non rinuncia a essere anche un ottimo scrittore. Nell’introduzione, Fry confessa di aver accettato l’incarico perché personalmente ha sempre ritenuto di essere un quasi-americano. Al padre di Fry, infatti, fu offerto un lavoro da ricercatore a Princeton, che egli rifiutò anche «perché non gli piaceva l’idea che i suoi figli crescessero americani». La miniserie - e il libro - esplorano dunque un universo parallelo incui Fry in realtà è americano.

L’editore italiano di Fry è Baldini Castoldi Dalai, ma non si hanno ancora notizie dell’uscita di Stephen Fry in America nel nostro paese.

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I post-it da citofono: le nuove frontiere della pubblicità libraria

pubblicato da Andrea Coccia

I post-it da citofono: le nuove frontiere della pubblicità libraria E’ proprio vero che ormai ogni spazio è potenzialmente uno spazio pubblicitario e, forse ancor più vero, che l’editoria libraria non sa più come fare a vendere le migliaia di libri che pubblica ed è obbligata a inventarsi di tutto pur di far conoscere il proprio catalogo, le proprie nuove uscite: dai cartelloni in metropolitana a quelli sui treni, dai cartoncini da appendere al motorino alle borse di cotone, insomma sembrava che le avessero inventate tutte.

Ma a dimostrazione che all’inventiva di chi vende non c’è mai fine, stamattina, uscendo dal portone di casa mia, a Milano, mi sono ritrovato di fronte l’ennesima pubblicità, ma non sotto forma di manifesto appeso al muro o di volantino calpestato per terra, bensì a forma di piccolo fogliettino, uno di quei post-it mezzi appiccicosi che si usano per ricordarsi di comprare il pane, che campeggiava svolazzante sul mio citofono.

Nella fattispecie si tratta della pubblicità di La nostra guerra, l’ultimo libro di Enrico Brizzi, scrittore adorato da tutta una generazione per aver scritto Bastogne (e odiato dalla gran parte della stessa per Jack Frusciante è uscito dal gruppo), edito dalla casa editrice Baldini Castoldi Dalai.

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Anteprima Booksblog: La carezza dell'uomo nero, di Sabine Thiesler

pubblicato da sara

carezza uomo nero “Karsten Schwiers rimase per interi minuti davanti al bambino aspettando che il suo navigato cervello da poliziotto si mettesse in moto, ma c’era solo un insopportabile vuoto. Ho subito uno shock, pensò, io vecchio strambo ho un fottutissimo shock e non capisco più il mondo perchè non capisco questo assassino”.

E’ una giornata speciale a casa di Benjamin. La mamma Marianne ha deciso di cucinare il pranzo per lui e suo padre, tornato ubriaco dal lavoro la sera prima ma abbastanza tranquillo, al risveglio.

Lei, in sedia a rotelle a causa della sclerosi, è riuscita ad alzarsi per un attimo in piedi da sola e si sente piena di forze, nella luce del mattino. Ma quel giorno Ben non tornerà a casa, per il pranzo.

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Non solo Benjamin Button: qualche titolo di e su Francis Scott Fitzgerald

pubblicato da sara

fitzgerald Per chi, con l’occasione dell’uscita del film, si fosse andato a leggere ‘Lo strano caso di Benjamin Button’ e avesse avuto curiosità di conoscere meglio Francis Scott Fitzgerald (1896-1940), non possiamo ovviamente che consigliare tutti i suoi capolavori più noti, da ‘Il grande Gatsby’ a ‘Tenera è la notte’ o ‘Belli e dannati’.

Per chi però avesse anche curiosità di conoscere il ‘dietro le quinte’ di questo autore dalla scrittura apparentemente ‘leggera’, in equilibrio sulla disperazione, consigliamo qualche titolo. Il primo è sicuramente la bellissima ristampa di minimum fax ‘ Nuotare sott’acqua e trattenere il fiato. Consigli a scrittori, lettori, editori’, imperdibile.

Ma anche il rapporto con la moglie Zelda, e il suo apporto creativo all’opera dello scrittore, è protagonista di alcuni titoli interessanti. Come ad esempio ‘Alabama song’ di Gilles Leroy, vincitore del premio Goncourt ed edito in Italia da Baldini Castoldi Dalai (qui trovate un’intervista all’autore). Oppure, per sentire la sua storia, scegliere ‘Lasciami l’ultimo valzer’ (Bollati Boringhieri), storia romanzata di sè: una fanciulla del Sud che sposa un artista e si ritrova, testardamente al suo fianco, terribilmente infelice. Un epistolario d’amore fra i due (Caro Scott, carissima Zelda) è invece pubblicato da La Tartaruga.

F.S. Fitzgerald
‘ Nuotare sott’acqua e trattenere il fiato. Consigli a scrittori, lettori, editori’
8 euro

Gilles Leroy
Alabama song
BCD
16,50 euro

Zelda Fitzgerald
‘Lasciami l’ultimo valzer’
18 euro

F.S. e Zelda Fitzgerald
Caro Scott, carissima Zelda
La Tartaruga
17 euro

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Morte a 3 euro, di Paolo Berizzi

pubblicato da Giammarco Raponi

Tre, quando va bene quattro euro, ecco quanto vale all’ora la vita di un uomo. Il fenomeno del caporalato, almeno in Italia, ammesso che in altri paesi esista, è una vera e propria piaga da decenni. Eppure nessuno ne parla.

Paolo Berizzi, invece, ha avuto il coraggio di farlo. Non solo. Ha avuto il coraggio di mischiarsi a loro (gli invisibili) e osservare di persona i meccanismi che regolano questo fenomeno strutturato come un vero e proprio Sistema che produce manodopera a costi bassissimi, quasi ridicoli.

Tutto nasce da un’inchiesta che, tra marzo e aprile 2007, Berizzi conduce per il giornale per cui lavora: La Repubblica. Il giornalista si finge bisognoso di lavoro, entra in contatto molto facilmente con i caporali e così gira tra alcuni cantieri della ricca e operosa Lombardia. Ma poi, inarrestabile, il discorso si amplia.

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Gli uomini? Sono come i vini

pubblicato da sara

Per amare il vino non serve essere dei sommelier, né degli esperti dell’ultimo minuto di vitigni e annate di pregio. Basta in realtà avere molta fantasia, tanta quanta ce ne vuole per immaginare sapori e fragranze uniche dietro ogni sorso a chi ama il nettare dell’uva. Un buon modo per iniziare l’argomento sarebbe rivedere, fra tanti, “Sideways” di Alexander Payne (2004), che due anni fa si è conquistato un Oscar per la bellissima sceneggiatura, e che spiega anche ai profani come sia facile appassionarsi all’arte enologica. L’idea viene ripresa da un libro di racconti della giornalista Biba Merlo, che ha dedicato a 12 diversi vini 12 racconti d’amore (”Una buona annata”, ed. Baldini Castoli Dalai), ognuno incentrato su una diversa “stagione” della vita. Alla fine di ogni racconto, viene infatti la storia di un’etichetta particolare, raccontata come fosse un romanzo.

Perché il segreto, spiega l’autrice, è che chi conosce i vini (le protagoniste sono quasi tutte donne) in realtà impara a conoscere gli uomini, a distinguere quello “bianco frizzante della casa”, fascinoso e trasformista, che si nutre delle attenzioni altrui e dispensa “democraticamente” le proprie attenzioni o al contrario lo “Sciacchetrà”, “raro, da centellinare e gustare solo nelle occasioni”. E poi c’è il racconto quei vini che ti durano una vita, come certi amori che ormai sono diventati favole del passato, paragonabili solo a un bel Barolo antecedente la seconda guerra mondiale che “più il tempo passa più è difficile aprirla”, perché “è dolce scendere in cantina ogni tanto, accarezzare di nuovo l’etichetta e sentire quel profumo che sale per le narici e quel sapore che bagna la gola”. E così via, nell’illusione che per le nostre esistenze funzioni proprio come per le buone bottiglie: che conquistino sapore e diventino più preziose e migliori man mano che il tempo passa.

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