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Tutti gli articoli con tag autori italiani

Alet inaugura una nuova collana di autori italiani

pubblicato da lara

Copertina gli iconoclasti La casa editrice Alet, una delle più interessanti realtà del nostro panorama editoriale, continua a puntare sugli autori italiani, proponendo una nuova collana dal titolo Gli iconoclasti. L’intento di Giulia Belloni curatrice della collana è quello di pubblicare “testi di forte rottura, sia tematica che stilistica”.

Il primo romanzo, I cani vanno avanti di Valentina Brunettin, uscirà a gennaio e viene definito dalla stessa curatrice “il più disturbante, il più emozionante e direi anche il più importante tra i romanzi che ho selezionato in questi dieci anni di ricerca.” Rientreranno nel progetto i romanzi “puri”, niente contaminazione tra fiction e non fiction, genere che nell’ultimo periodo ha riscosso molto successo.

E’ confortante sapere che la narrativa italiana continui ad avere uno spazio importante nei cataloghi degli editori. L’augurio è che si riesca a far emergere buoni scritti in grado di dare voce a idee nuove e a diversi mondi possibili.

Via | Affari italiani

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Sono comuni le cose degli amici: Booksblog intervista Matteo Nucci

pubblicato da roberta

nucciArriva in libreria il 19 novembre “Sono comuni le cose degli amici” (Ponte alle Grazie) il romanzo di esordio di Matteo Nucci, che nel suo curriculum annovera saggi su Empedocle e Platone, oltreché la cura di una nuova edizione del Simposio di Platone (Einaudi, 2009). Collaboratore con “Il Venerdì” e “La Repubblica XL”, suoi racconti sono apparsi sul “Caffè illustrato” e su “Nuovi Argomenti”. Ma questa volta è diverso, Matteo elabora un lutto, è alla ricerca dell’identità, nel tentativo di capire chi si è veramente, quanto pesa l’eredità paterna, cosa fare della propria esistenza: lo abbiamo incontrato.

Sei giornalista e autore di racconti: cosa ti ha spinto a scrivere il tuo primo romanzo, è stato un passaggio naturale?
Di naturale non c’è quasi niente, direi. Scrivere è una pratica e io amo i mestieri pratici, i movimenti, la quotidianità e la ripetitività dei movimenti. Scrivere un romanzo rispetto allo scrivere un racconto comporta una disciplina diversa, una continuità e uno sguardo più lungo, ma soprattutto, la capacità di tenere alto il livello di attenzione e di emozione, che nel caso di un racconto ha un picco molto più breve. Per me, credo sia qualcosa che ha a che fare con una specie di maturità.

Nella storia, tutto ruota attorno al rapporto molto particolare tra un figlio e suo padre: pensi si possa definire un romanzo al maschile?
No, non credo. Il protagonista è un uomo. Poi ci sono un padre e un amico, sì, ma, in effetti, forse le vere protagoniste sono donne. In ognuna delle tre parti del libro c’è una donna che domina la scena, e c’è un’altra donna che quasi la rappresenta, questa scena, una donna la cui storia è sullo sfondo e, in qualche modo, crea la scena.

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Italia ospite d'onore alla Fiera del libro di Guadalajara

pubblicato da sara

guadalajara
E’ l’Italia quest’anno l’ospite d’onore alla 22ª edizione della Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara in Messico che si terrà nella settimana del 29 novembre. Si tratta, leggo, del “principale appuntamento culturale dell’America Latina e più importante evento editoriale in lingua spagnola”.

Fra le tante aree di “eccellenza” del nostro paese ci sarà una particolare attenzione al panorama editoriale del “made in Italy”, o meglio della “italianidad”: fisicamente, sarà presente un padiglione di “1500 mq finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, progettato dall’ICE e caratterizzato da una grande libreria centrale con circa 3000 titoli di autori italiani e che fungerà da vetrina”, informa il sito del Ministero degli Esteri.

Via | Grtv
Foto | Flickr

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Giulio Casale alla libreria Feltrinelli di Roma

pubblicato da lara

Foto giulio casale Ieri sera alla Feltrinelli di piazza Colonna a Roma ho assistito a una piacevole e stimolante conversazione di letteratura. Il pretesto è stato il libro fresco di stampa di Giulio Casale, Intanto corro edito da Garzanti. Insieme all’autore erano presenti Giuseppe Leonelli e Filippo La Porta, i quali, partendo dall’opera di Casale, hanno dato vita a una serie di riflessioni sulla scrittura.

Leonelli ha definito Intanto corro non classificabile: non è un romanzo, né una vera e propria raccolta di racconti. Si potrebbe pensare come un insieme di operette morali, facendo le dovute proporzioni, dice il critico. E poi parla del fatto che un libro tradisce sempre il suo autore, per fortuna. Si parte per scrivere qualcosa, ma poi la materia narrativa sfugge di mano e prende vita.
A questo proposito racconta un divertente ed efficace aneddoto che vi riporto: un giornalista chiese ad Ezra Pound cosa volesse dire in un determinato passo di una sua poesia e lui saltò in piedi e disse, “Maledetto idiota, se avessi voluto dire qualcosa l’avrei fatto.”

Filippo La Porta parla dei personaggi del libro di Casale: tutti tipi umani, eccentrici, maniacali e stralunati. Sono figure che preferiscono l’utopia piuttosto che il reale contaminato dalla falsità, dice il giornalista. Paragona l’autore a Cavazzoni, ma anche a Celati e Fellini. Ciò che ha apprezzato sono le passioni forti che emergono: ci sono rabbia e odio, inusuali per questi tempi in cui gli autori italiani sono invece piuttosto tiepidini, continua La Porta. Tornando al tipo di libro, dà merito all’autore di avere inventato una nuova forma letteraria, non romanzata, ma più aderente alla natura multiforme della realtà.

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A Roma il Festival della letteratura di viaggio

pubblicato da sara

Come anticipano i colleghi di Travelblog, il festival (che segue quello della Letteratura Ebraica) si terrà a Roma dal 25 al 28 settembre, nella cornice di Villa Celimontana ma anche nel Palazzo delle Esposizioni. A organizzar il tutto, la Società Geografica Italiana e Federculture.

Gli eventi, tantissimi, sono tutti a ingresso libero e per maggiori informazioni, oltre a visitare il sito festivaletteraturadiviaggio.it si può chiamare il call center gratuito 060608.

Noi di Books cogliamo solo l’occasione per ricordare i grandissimi autori italiani che si sono dedicati a questa passione nel Novecento: da Calvino esploratore del Giappone a Anna Maria Ortese visitatrice della Russia, fino a Moravia innamorato dell’India e a Pasolini, che lo seguì in tanti viaggi, anche in Africa. Da riscoprire anche il Parise di “Cara Cina” per il suo stupendo ritratto della popolazione incontrata durante il viaggio.

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Complice la musica, di Fernanda Pivano

pubblicato da sara

Per molti lei è un mito proprio per questo: per la sua capacità di parlare con magari ha solo un terzo dei suoi anni. Non stupisce quindi che Fernanda Pivano ne abbia messa a punto un’altra delle sue, pubblicando un libro con una raccolta di 31 interviste, ad altrettanti cantautori italiani.

I nomi in campo sono tanti e importanti: Adriano Celentano, Jovanotti, Lucio Dalla, più un’intervista immaginaria a Fabrizio De André. Il libro, che si intitola “Complice la musica”, presenta anche una dedica di Vasco Rossi:

“La Nanda è autentica e unica, irripetibile e inimitabile…Cara Fernanda, sono orgoglioso di far parte della tua cerchia di amici che ti vogliono bene. Cara Nanda, che cosa saremmo senza di te? Certamente un po’ più poveri. Grazie per la tua umanità…Grazie Nanda!”

Il libro esce nl 91esimo compleanno della scrittrice.

Via | Fondazione italiani

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H di Andrea Ferrari

pubblicato da luca v.

H H, edito da Fazi, è un romanzo complesso e sensazionale. H è un’isola insolita, due lingue di terra unite tra loro a forma di acca, divise l’una dall’altra dal gioco delle maree. Su H accadono cose strane, ogni evento è frutto di combinazioni impensabili.

Ogni personaggio, buffo e surreale, è una cartolina del “tutto è possibile”. Le albergatrici del posto s’innamorano con una sola parola di uomini venuti da chissà dove.

Capita che il signor Marcel Quasar si affidi alla voce degli angeli, la sveglia telefonica della ditta Volange, per il risveglio mattutino. Oppure che, per un difetto di sincronia, il suo amico Xavier si ritrovi imprigionato in una zona franca tra il sonno e la veglia. Sibelle non lo ha riconosciuto e Xavier è “caduto in un sonno senza sonno per aver mancato un incastro della sorte”.

Queste ed altre situazioni surreali si accavallano tra loro creando un groviglio di eventi dai quali è possibile districarsi solo abbandonandosi alla leggerezza del sogno. Ferrari riesce a trascinare in un mondo impossibile, un mondo fantastico che a malincuore, prima o poi, bisogna abbandonare.

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Una relazione di Carlo Cassola

pubblicato da luca v.

una relazione Quanto di meglio il realismo possa suggerire. Questo romanzo, con il quale l’autore vinse il Premio Napoli nel 1969, è un esempio della sua poetica “sublimare”. Il solito, “onesto”, Carlo Cassola. Una porzione di realtà staccata dal quotidiano e mostrata in sordina. Nessun estremismo, nessuna allucinazione.

Il libro racconta la storia d’amore tra Mario e Giovanna. Siamo nella Toscana degli anni ‘40, tra Cecina e Livorno.

Marito e padre, Mario si procura un incontro casuale con la donna con cui aveva avuto un’avventura in passato. Giovanna è cambiata, non è più la donnaccia di un tempo. La relazione, vissuta dapprima come il revival di un passatempo giovanile, diventa passione vera.

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