Ci sarebbe stato un vero fascicolo ‘Moro’, poi misterosamente sparito, negli archivi della Stasi. Lo sostiene il libro scritto da Antonio Selvatici che vi segnaliamo oggi nell’anniversario del ritrovamento: ‘Chi spiava i terroristi. Kgb, Stasi-Br, Raf’, edito dalla Pendragon, che vi segnaliamo dopo l’ottimo ‘Via Fani ore 9.02′.
Secondo il libro negli archivi Stasi c’era una scheda intestata a Valerio Morucci in cui si faceva riferimento all’Archivio Moro’. Un archivio che secondo Berlino, come scrive Selvatici, non esiste, e comunque non è mai stato ritrovato.
Sono andate a vuoto infatti le sue richieste di ottenere qualsivoglia documento su quest’argomento, scrive l’autore. Fra le informative citate nel libro ce n’è anche un’altra, inquietante, su un altro progetto di attentato in volo, che riporto dopo il salto.
Continua a leggere: Chi spiava i terroristi, di Antonio Selvatici, e i misteri su Moro

La Congiura: uccidete Romano Prodi è un improbabile romanzo scritto da Michele D’Arcangelo (molti dei cui testi «hanno complessivamente venduto nel mondo oltre cinque milioni di copie e sono diventati testi scolastici in molti Paesi Arabi e Latino Americani», si legge sul retro di copertina) e pubblicato nel 2005 dalle edizioni Emilogos. Leggiamone incipit e desinit.
Incipit:
Stralcio di una conversazione avvenuta durante un incontro riservatissimo svoltosi, nell’ottobre del 2003, in una villa della Camilluccia. La frase che segue fa parte di una più ampia e compiuta intercettazione ambientale: “Sappiano i presenti che la eliminazione di Romano Prodi si rende necessaria non solo perché il personaggio potrebbe ostacolare il nostro piano, ma perché la morte del più autorevole rappresentante dell’Ulivo, procurata da esponenti di quell’estremismo islamico o anarchico italico che tutta la sinistra difende, creerà un tale disorientamento nelle forze politiche da permetterci di portare a compimento, indisturbati, la nostra operazione che definiremo in codice Omega“.
Desinit:
L’ANSA lanciò un primo dispaccio:
“Questa mattina, in Piazza SS. Apostoli, un terrorista, che si suppone appartenesse a una cellula italiana di Al Qaeda, è morto durante uno sconto a fuoco con le Forze dell’Ordine. Pare che l’attentatore intendesse compiere un atto terroristico contro il Presidente Prodi che, avvertito in tempo dalla nostra Intelligence, ha ritardato di un’ora la sua visita alla sede elettorale dell’Ulivo.
Tutte le persone da noi intervistate non hanno rilasciato dichiarazioni. Sembra che la parola d’ordine sia il silenzio…“
Finalmente il 16 ottobre arriva anche sugli scaffali italiani “A’isha, l’amata di Maometto”, di Sherry Jones (titolo originale ‘The Jewel of Medina” di cui abbiamo già parlato qua). Il libro, che esce per i tipi della Newton Compton, è già noto, più che per i contenuti, per le forti polemiche suscitate.
L’argomento trattato infatti è estremamente delicato, andando a toccare la cultura islamica ed in particolare la vita del profeta. Proprio questo ha scatenato le ire della comunità islamica, in particolare delle sue frange più violente, con conseguenti minacce concretizzatesi poi nell’attentato all’editore inglese Martin Rynja.
A questo possiamo aggiungere che il libro offre una lettura di certe sfumature della cultura islamica molto sensibili ed in particolare del ruolo della donna. La storia vede protagonista A’isha, seienne promessa sposa del Profeta Maometto. La bimba, ancora troppo piccola per sposarsi, rimane segregata in casa per tre anni; durante questo lasso di tempo A’isha vive in un suo mondo di fantasia, dove immagina una vita diversa che segua le sue aspirazioni negate.
Continua a leggere: A'isha, l'amata di Maometto, esce in Italia il libro di Sherry Jones