Battaglie epocali, imboscate, estenuanti marce nel deserto o nella neve, paesaggi inesplorabili. Questo è ciò che aspetta l’armata dei “Diecimila”, un esercito di luridi mercenari capitanato dallo spartano Clearco al culmine della guerra contro Atene.
Qual è il vero scopo di questo esercito di maledetti, ufficialmente incaricati di combattere tribù ribelli? Quale lotta di potere fratricida si nasconde dietro la spedizione assassina di Clearco?
Anche chi ha odiato l’”Anabasi” di Senofonte sui banchi di scuola o di università amerà “L’armata perduta” di Valerio Massimo Manfredi. Gli sembrerà un’altra storia, perché raccontata dall’arte di un grande scrittore contemporaneo.
La vicenda è narrata attraverso gli occhi di Abira, una ragazza “xenofila”, cioè innamorata del guerriero Xeno fino al punto da seguirlo anche nell’allucinante marcia di guerra.
Chi ha amato “300″ di Frank Miller e Zack Snyder non può certamente prescindere dalla lettura di Valerio Massimo Manfredi, archeologo e tra i principali scrittori italiani di romanzi storici, da più parti definito il nostro Ken Follett.