
Lo scrittore e giornalista Luigi Milani ci consiglia dei libri per Natale (sia da leggere che da regalare). Milani è autore di una raccolta di racconti breve – Memorie a perdere – nei quali la quotidiana normalità spesso confina con l’allucinazione. Ecco i consigli di Luigi Milani:
Giulio Leoni, La regola delle ombre (Mondadori)
Un affascinante thriller storico che ha per protagonista un giovane Pico della Mirandola nelle vesti inconsuete di detective.
Luca Poldelmengo, Odia il prossimo tuo (Kowalski)
Un romanzo spietato ma assolutamente realistico nel quale la violenza non è mai fine a se stessa.
Archetipi (Edizioni XII)
Dodici storie sul fascino oscuro degli aspetti remoti dell’inconscio collettivo, scritte da nomi importanti o in forte ascesa nell’Olimpo della narrativa di genere, quali Danilo Arona, Daniele Bonfanti, Giuseppe Pastore, Biancamaria Massaro e molti altri ancora.
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I libri – almeno quelli migliori – possono essere letti in diversi modi. Uno di questi è quello di seguire l’emozione. È stata proprio una lettura emozionale quella ho fatto di Archetipi, raccolta di racconti a cura di Luigi Acerbi e Daniele Bonfanti pubblicato dalle Edizioni XII.
Archetipi. Modelli originari come malattie epidemiche, virus che si moltiplicano attraverso il desiderio di fuggire. Favole e leggende e miti che tutte assieme entrano a parte di uno schema poetico: energia allo stato brado che condiziona i comportamenti. Non solo simboli. Ma piuttosto focalizzazioni dello sguardo (pag. 7)
Le focalizzazioni dello sguardo di cui parla Gianfranco Nerozzi nella prefazione, sono plasticamente rese dalle illustrazioni di Diramazioni che accompagnano ogni racconto. Seguendo tali illustrazioni ho scelto l’ordine di lettura dei racconti. Le colonne d’Ercole de Il cartografo di Alberto Priora hanno subito attirato l’attenzione, forse anche per l’archetipo del viaggio di Ulisse che, secondo Dante, quelle colonne ha superato; il viola intenso della dea Kali – che assomma in sé anche caratteristiche del Cristo e del Buddha – mi hanno guidato nelle pagine del racconto Una cosa sola di Luigi Acerbi mentre il Golem che fa capolino dal sottosuolo di Praga mi ha invogliato a leggere La nuova era, testo pieno di simbologie scritto da Ian Delacroix. E giù giù con gli altri testi del maestro Danilo Arona, di Daniele Bonfanti (curatore della raccolta insieme a Luigi Acerbi), di David Riva, di Giuseppe Pastore, del misterioso strumm. E ancora il bel racconto Sirene di Samuel Marolla, e i testi di Elvezio Sciallis e J. Romano. Per concludere con il testo Di madre in figlia, scritto da Biancamaria Massaro, unica donna della raccolta che trasforma la linearità della scrittura maschile in un cerchio, in una spirale che è tipica dello scrivere femminile.