Tutti gli articoli con tag antonio scurati

Dopo l'affaire Veltroni, iniziano a circolare i nomi dei candiati allo Strega 2010

pubblicato da Andrea Coccia in: case editrici scrittori libri narrativa italiana

Dopo l'affaire Veltroni, iniziano a circolare i nomi dei candiati allo Strega 2010 Qualche giorno fa, anche sulle pagine si booksblog, si era parlato di una possibile candidatura per il prossimo premio Strega 2010, del romanzo di Walter Veltroni “Noi”, dato da qualcuno addirittura per favorito assoluto per la vittoria finale. Ora, dopo la chiusura ufficiale di Veltroni sulla propria partecipazione allo Strega, si comincia a parlare dei candidati che le case editrici proporranno per la nuova edizione di un premio che, soprattutto negli ultimi anni, ha fatto molto discutere.

L’anno scorso, come la maggior parte dei lettori si ricorderanno, il premio fu assegnato a Stabat Mater dello scrittore veneziano Tiziano Scarpa, una decisione che aveva scatenato molte polemiche nell’establishment letterario e che aveva tenuto con il fiato sospeso tutti, a cominciare da Scarpa e Scurati, che si giocavano la vittoria all’ultimo voto.

Secondo Affaritaliani.it, i primi candidati ufficiali allo Strega 2010 sono, per la Newton&Compton “The Father. Il padrino dei padrini”, romanzo d’esordio di Vito Bruschini e, “Non resterà la notte” di Giacomo Lopez per la Marsilio, casa editrice in fortissima ascesa dopo il successo dei giallisti svedesi e i conseguenti quattrini.

Insomma, per il premio più ambito del panorama italiano la gara sembra proprio cominciata, e gli atleti si cominciano ad intravedere ai blocchi di partenza.

Via | Affaritaliani.it

Continua a leggere: Dopo l'affaire Veltroni, iniziano a circolare i nomi dei candiati allo Strega 2010

....
condividi 1 Commenti

Il degrado della lingua italiana: un articolo di Segre stimola il dibattito

pubblicato da lara in: critica approfondimenti

scritta in corsivo su foglio bianco

In un pezzo del 13 gennaio apparso sul Corriere della sera, Cesare Segre riflette sull’uso che si fa oggi della lingua e in particolare sull’appiattimento dei registri linguistici. Partendo da un documento diffuso dalle Accademie della Crusca e dei Lincei sull’insegnamento dell’italiano nelle scuole, il filologo denuncia l’assenza di differenziazioni, nel parlare, di situazioni e ruoli. Si tende cioè, sempre di più, a utilizzare un modus parlandi unico sia che ci si riferisca a un amico in una circostanza conviviale che a un’altra persona durante un’occasione ufficiale.

Gli esempi di questo atteggiamento si riscontrano (comprensibilmente a mio avviso) tra gli stranieri che, non conoscendo bene l’italiano, fanno fatica a modulare i registri e (senza giustificazioni) in politica, nel cui ambito i veri oratori sono rimasti in pochi, perché la maggior parte cerca di accattivare l’elettorato usando un linguaggio medio-basso. “Le conseguenze - dice Segre - sono disastrose: da una parte si finisce per ridurre qualunque dibattito a uno scontro fra slogan contrapposti, dall’altra si favorisce la trasformazione di contrasti d’opinione in alterchi, nei quali le passioni, o i preconcetti, annullano il confronto delle idee.”

Un ulteriore elemento messo in luce nell’articolo è l’uso indiscriminato del turpiloquio, per cui nei discorsi abbondano termini per riferirsi a organi maschili e femminili; ma, ricorda Segre, “non dimentichiamo che i cosiddetti attributi, se da un lato vengono usati a designare vigore e potenza, dall’altro sono sinonimo di stupidità: una molteplicità di significati che ci porta nell’indifferenziato, là dove la parola non è ancora stata affilata per interpretare il mondo.” Questa serie di riflessioni ha dato vita a un dibattito sintetizzato in un altro pezzo del Corriere della sera, in cui scrittori e critici dicono la loro sull’evoluzione della nostra lingua.

C’è chi, come Silvia Ballestra, solleva i giovani dalla responsabilità del disfacimento dell’espressione orale e sottolinea la perdita di efficacia delle “parolacce” che, venendo usate con molta frequenza, non assolvono più la loro funzione originaria. Vitaliano Trevisan si sofferma sul dialetto e afferma che “nel registro alto perde qualcosa, mentre se è vivo è molto vivo in basso, e ha intatte le sue caratteristiche di inventiva.” Antonio Scurati parla di “una sorta di compulsione bassomimetica che è la manifestazione più evidente del clima di basso impero in cui viviamo.” Un altro aspetto ripreso è l’atteggiamento di chi si rivolge agli immigrati dando del tu, come a sottolineare una superiorità e una mancanza di rispetto. In generale tutti sono concordi nel rilevare un impoverimento dell’italiano, che più che evolvere sembrerebbe destinato a degradare. Voi cosa ne pensate? E’ un’esagerazione e in realtà non vi sembra nel quotidiano di riscontrare tanto abbrutimento o siete d’accordo con Segre?

Via | Corriere della Sera
Foto | Flickr

Continua a leggere: Il degrado della lingua italiana: un articolo di Segre stimola il dibattito

....
condividi 1 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Tiziano Scarpa si aggiudica il premio Strega 2009

pubblicato da Andrea Coccia in: news scrittori scuole&concorsi narrativa italiana


Alla fine è stata una battaglia all’ultimo voto, e proprio di un solo voto p stata la differenza tra il primo e il secondo classificato del Premio Strega 2009, tra Tiziano Scarpa, vincitore con il suo Stabat Mater con 119 voti, e Antonio Scurati, arrivato con il romanzo Il bambino che sognava la fine del mondo a 118 preferenze.

Il premio Strega dunque, ritenuto il premio più importante del panorama editoriale italiano, va dunque allo scrittore veneziano, voce indiscutibilmente originale del panorama letterario italiano, tra gli animatori del gruppo del Primo Amore, blog che è per molti un punto di riferimento alternativo alla letteratura main stream, ma che è anche un interessante rivista.

Personalmente sono molto felice di questo risultato, che a mio parere premia un autore veramente valido, un uomo serio, capace e impegnato che grazie a questo premio ha ora l’occasione di arrivare ad un pubblico molto vasto e che ne sono sicuro, saprà utilizzare questa sua conquistata fama per veicolare quello sguardo critico e profondamente intelligente sulla realtà che ci circonda che da è la sua cifra più importante.

Via | Repubblica

Continua a leggere: Tiziano Scarpa si aggiudica il premio Strega 2009

....
condividi 2 Commenti

E' uscita la cinquina dei finalisti del Premio Strega: Scarpa davanti a tutti, Scurati solo quarto

pubblicato da Andrea Coccia in: libri scuole&concorsi narrativa italiana

premio strega 2009 i finalisti Sono stati resi noti nella serata di ieri, dopo la riunione e la votazione dei 400 Amici della domenica di casa Bellonci, i nomi dei cinque finalisti del Premio Strega 2009, l’ultima scrematura prima del voto finale che concluderà la manifestazione, previsto per il 2 Luglio a Villa Giulia.

I risultati del voto hanno premiato, devo dire un po’ inaspettatamente, Tiziano Scarpa con il suo Stabat Mater pubblicato da Einaudi con 59 voti, mentre quello che a detta di tutti avrebbe dovuto essere il favorito, vale a dire Antonio Scurati con Il bambino che sognava la fine del mondo di Rizzoli, si è piazzato solo quarto, con 40 voti.

Secondo e terza sono rispettivamente Massimo Lugli, con L’istinto del lupo (Newton compton, 45 voti) e Cesarina Vighy, con L’ultima estate (Fazi, 42 voti). Chiude la cinquina Andrea Vitale con Almeno il cappello pubblicato da Garzanti, con 35 voti. Ora la sfida continua, chi sarà tra questi cinque ad averla vinta? Ovviamente, rispetto a qualche giorno fa le quote andrebbero aggiornate e, con mia personale felicità, in questo momento premierebbero Tiziano Scarpa…

Via | AgiNews

Continua a leggere: E' uscita la cinquina dei finalisti del Premio Strega: Scarpa davanti a tutti, Scurati solo quarto

....
condividi 0 Commenti

Basta pacchetti di voti al Premio Strega

pubblicato da Andrea Coccia in: appuntamenti&festival curiosità

premio strega 2008 Ancora un premio letterario sotto i riflettori. Dopo il caos scatenato dall’arresto di Giuliano Soria e il conseguente annullamento del Grinzane Cavour, ora tocca al Premio Strega, forse il più celebre del panorama culturale italiano, fondato nel 1947 dai coniugi Bellonci. Fortunatamente però, nessuna bufera si è ancora scatenata sullo Strega.

E’ semplicemente un giro di vite, quello annunciato da Tullio De Mauro, presidente della fondazione Bellonci che presiede il Premio, riguardante un meccanismo di votazione riservato alle case editrici che non assicurava più trasparenza e regolarità alle operazioni di voto. Fino ad oggi, infatti, alle case editrici era permesso consegnare pacchetti di schede già votate e conseganrle semplicemente alla giuria.

L’annuncio di De Mauro è sicuramente un segnale positivo per lo Strega, che aveva sempre pagato la fama di essere molto legato alle volontà delle case editrici, rischiando di fare una brutta fine. Ma l’annuncio potrebbe anche essere legato al fatto che già circolano i nomi dei probabili vincitori dell’edizione di quest’anno, o Daniele Del Giudice con con ”Orizzonte mobile” o Antonio Scurati con ”Il bambino che sognava la fine del mondo”. Tra poco più di due mesi vedremo chi aveva ragione.

Via | Adnkronos

Continua a leggere: Basta pacchetti di voti al Premio Strega

....
condividi 0 Commenti

"Il bambino che sognava la fine del mondo" di Antonio Scurati

pubblicato da Andrea Coccia in: news libri narrativa italiana

televisione Esce per Bompiani tra poco più di un mese, esattamente il 18 marzo, “Il bambino che sognava la fine del mondo” il nuovo libro di Antonio Scurati, uno dei più quotati tra i narratori contemporanei che, in questo suo nuovo romanzo muove una forte critica al mondo dell’informazione, al mondo dei media assetati di notizie, di scoop e di paura.

Antonio Scurati il mondo dei media lo conosce molto bene, professore e ricercatore all’università di Bergamo, insegna proprio “Teorie e tecniche del linguaggio televisivo”, non è dunque un caso che abbia scelto proprio la televisione come fulcro della sua narrazione e come obiettivo del suo attacco. Perché a quanto pare dalle voci che circolano, quest’ultimo libro dell’autore napoletano sembra proprio essere un attacco, duro e diretto, una vera e propria denuncia del sistema mediatico che si nutre di paure e angosce cavalcando il nostro terrore.

Potenzialmente dunque un libro da leggere e da meditare, in ogni caso, sembra, un’occasione per riflettere su tutto ciò che ci viene quotidianamente sparato nel cervello, notizie che ormai di vero hanno solo qualche immagine (non tutte perchè la maggior parte sono di repertorio), notizie completamente stravolte da quella retorica dei buoni sentimenti che dovrebbe disgustarci, ma che evidentemente non siamo più in grado neppure di percepire, notizie che mirano a terrorizzarci, a chiuderci in casa, ad odiare qualsiasi cosa che non riconosciamo familiare, notizie che prima o poi, si spera, ci stancheremo di stare a sentire.

Foto | Flickr

Continua a leggere: "Il bambino che sognava la fine del mondo" di Antonio Scurati

....
condividi 0 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Prime anticipazioni editoriali per il 2009

pubblicato da Andrea Coccia in: news libri

colonna di libriSeppur confortato da un insospettato aumento delle vendite natalizie, il mondo editoriale è uscito dal 2008 con sulle spalle un pesantissimo carico di interrogativi sul futuro. Ma quali saranno le scelte e le strategie delle case editrici per affrontare il nuovo anno? A quanto risulta dalle prime anticipazioni il 2009 si annuncia come un anno molto intenso, affollato di attesi ritorni e puntellato da altrettanto attesi esordi. La strategia sembra essere dunque quella di sempre: un calendario fitto di uscite, molti grandi ritorni dai ricavati, si spera, sicuri, ma anche molti esordienti.

L’inizio dell’anno sarà segnato da due uscite molto attese: il 9 gennaio sarà distribuito in tutte le librerie l’ultimo tassello della trilogia di Stieg Larsson, “La regina dei castelli di carta”, edito da Marsilio, che promette vendite stratosferiche, mentre il 15 gennaio toccherà allo stravagante Donato Carrisi il cui thriller d’esordio “Il suggeritore”, edito da Longanesi, è stato pubblicizzato come l’esordio più importante degli ultimi anni.

Ma sarà solo l’inizio, a questi infatti seguiranno, a completare un quadro denso di uscite eccellenti, dal successo quasi assicurato: l’ultima fatica di un Camilleri senza Montalbano, “Un sabato con gli amici” (Mondadori), di Rosetta Loy alle prese con la sua infanzia durante il fascismo ne “La prima mano” (Rizzoli), di Erri de Luca che con “Il giorno prima della felicità”, edito da Feltrinelli, parlerà della sua città, Napoli, durante la seconda guerra mondiale. Si parla poi, per la primavera inoltrata di due libri ancora in fase di scrittura, ma che sicuramente, anche se per motivi molto diversi, faranno discutere: il primo, di Antonio Scurati, è stato annunciato come un durissimo attacco al mondo mediatico, il secondo è l’ultimo thriller di Giorgio Faletti.

Via | La Stampa

Continua a leggere: Prime anticipazioni editoriali per il 2009

....
condividi 0 Commenti

Storie d'amore

pubblicato da sara in: narrativa italiana

L’amore romantico? Oggi non può più esistere. A dirlo è, in un’intervista a Vanity Fair, lo scrittore Antonio Scurati (”Il sopravvissuto”, Bompiani), che accusa di tutto la rivoluzione sessuale.

“La libertà sessuale assoluta che hanno uomini e donne ha minato alle fondamenta la possibilità dell’amore assoluto, “romantico”: un sentimento spontaneo, totalizzante, che ti lega a un essere umano per sempre”, dice.

Scuriati ha scritto una storia d’amore ambientata durante i moti del 1848 a Milano (”Una storia romantica”, 570 pagine, in uscita per Bompiani). U’ambientazione scelta proprio perchè, al contrario, oggi sarebbe impossibile immaginare una storia così, suggerisce l’autore. Secondo voi, ci sono belle storie “romantiche” - spontanee, totalizzanti, per sempre - ambientate nel tempo in cui viviamo (o almeno nel Novecento, cavolo)?

Continua a leggere: Storie d'amore

....
condividi 2 Commenti
Network Blogo