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Tutti gli articoli con tag antonio incorvaia

Come si usa Twitter?

pubblicato da dario

Il piccolo libro di TwitterSono tra i “pochi” utenti italiani di Twitter. Il mio account, a differenza di tanti altri, non è stato abbandonato dopo un tweetie di prova (c.d. fenomeno del one post wonder). Ciò mi ha consentito di osservare da vicino questo strumento così enormemente vantato da riviste e giornali e così incredibilmente incompreso nel nostro paese. Molte mie idee sono state confermate dalla lettura de Il piccolo libro di Twitter di Tim Collins, curato da Antonio Incorvaia (l’autore di Generazione mille euro), edito da Sperling & Kupfer.

Il punto secondo me (e in parte anche secondo Tim Collins) è questo: la risposta alla domanda «come si usa Twitter?» è «col telefono cellulare». Se dispongo di un pc collegato a internet, infatti, Twitter non ha senso. Perché dovrei esprimermi in soli 140 caratteri quando posso avere spazio infinito su un blog, un forum, Facebook o altrove?

Col cellulare invece scrivo il mio post di 140 caratteri, lo invio a un numero di sms e ricevo le risposte altrui sempre via sms. In questo senso, è quasi una mailing list per sms: ne mandi uno, arriva subito a tutti i tuoi amici. E veniamo al secondo punto: Twitter ha su Facebook lo stesso vantaggio della radio sulla tv, cioè la mobilità assoluta. Basta un cellulare o un telefono fisso predisposto alla messaggistica: mandi un messaggino dalla strada, da una manifestazione di piazza o dalle catacombe e all’istante lo legge tutto il mondo. In posti come Cina e Iran è comprensibilmente una manna.

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Generazione mille euro: da bestseller a film

pubblicato da roberta

Diventa un film di Massimo Venier con Alessandro Tiberi, Valentina Lodovini, Carolina Crescentini, “Generazione mille euro“: ve lo aspettavate? Sia Alessandro Rimassa che Antonio Incorvaia se lo immaginavano, “anche se è stato un parto abbastanza travagliato”. Ma se di primo impatto quei cognomi non vi dicono nulla, sappiate che sono gli autori del bestseller uscito quattro anni fa (cliccate qui, se volete leggere il primo capitolo). Nel libro c’è Claudio, un laureato emiliano di 27 anni, che vive e lavora a Milano; fa il junior account. Condivide un appartamento in periferia e tira avanti con 1.028 euro netti al mese, senza tredicesima, né benefici, né garanzie; diversa la storia sul grande schermo.

Così il cinema scende a patti con la vita dei trentenni. Che prima di “generazione” si aveva in mente come lo “stereotipo presente nei film di Muccino, pieno zeppo di luoghi comuni (genitori dallo psichiatra, andare in giro con la moto, etc) ma non c’era mai stata una reale analisi del trentenne e del suo mondo che è anche quello del lavoro, delle spese, delle scelte…. L’augurio che mi faccio - dice Incorvaia - è che questo lungometraggio non resti un caso isolato del cinema italiano, ma si elevi a standard. Il grande schermo ha un’importanza fondamentale per la crescita delle nuove generazioni, usarlo in modo positivo per educare e far capire la realtà della vita fà sempre bene”.

Via | Agoravox.it

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Jobbing, le 100 professioni più nuove e più richieste.

pubblicato da Andrea Coccia

jobbing E’ stato annunciata per il 17 febbraio l’uscita del nuovo libro di Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa, già autori di Generazione Mille Euro. Il libro, dal titolo “Jobbing” (Sperling&Kupfer), si propone di illustrare le caratteristiche del nuovo mondo del lavoro in cui noi tutti ci ritroviamo e al quale volenti o nolenti ci dobbiamo abituare, soprattutto i più giovani tra noi, neolaureati assillati dal precariato.

Il volume, già dal sottotitolo, “Guida alle 100 professioni più nuove e più richieste”, si configura come un piccolo manuale di quella galassia multiforme di nuovi lavori che negli ultimi anni, sotto la potente spinta del mercato digitale, di internet, si stanno lentamente assestando come vere e proprie professioni. Basta scorrere l’elenco per rendersi conto della prima grande novità: tutti, o quasi, i nomi delle figure professionali tratteggiate in questa guida sono in inglese. Si passa così dal Cartoonist al Travel Designer, dal Wedding Planner al Risk Manager, fino ad arrivare all’Ecolabeller o all’Ecomanager.

Un libro curioso, dunque, questo è sicuro, ma che vorrebbe anche essere veramente un supporto, un aiuto a tutti coloro che di questi tempi cercano di entrare nel mondo del lavoro (di fatto sempre più chiuso e legato a conoscenze e raccomandazioni) e lo dimostrano le appendici, dedicate alla costruzione di un buon curriculum vitae, alla preparazione del colloquio di lavoro, ai contratti e alle retribuzioni. Una vera arma, a quanto pare, in mano all’esercito invisibile dei cercatori di lavoro di questo traballante inizio di XXI secolo, servirà a qualcosa?

Via | Affaritaliani.it

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