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Tutti gli articoli con tag antonella beccaria

Mary Terror, di Robert R. McCammon

pubblicato da Roberto Russo

Mary Terror, di Robert McCammonUn romanzo duro, che fin dalle prime, allucinanti, pagine sferra un pugno nello stomaco e poi continua a tenere desta l’attenzione con colpi di scena e situazioni raccapriccianti. Mary Terror di Robert R. McCammon – scrittore horror “venerato” negli USA, un po’ meno da noi – è da qualche mese disponibile di nuovo per il lettore italiano, grazie alla traduzione di Simone De Crescenzo, pubblicata per i tipi della Gargoyle. Il romanzo di McCammon, infatti, era stato pubblicato in Italia nel 1990 da Interno giallo con traduzione di Lidia Perria, poi nel 1991 era uscita un’altra versione per Edizione Club: testi difficili da reperire ai giorni nostri.

Tra gli aspetti più interessanti del romanzo, a mio modo di vedere, c’è il tema della nascita/rinascita declinato in modi diversi: l’impellente bisogno di generare da parte della protagonista Mary Terror; la gravidanza dell’altro personaggio femminile, Laura; ma anche la nascita (e la morte) di amori, di idee, di eventi storici, di “cultura”: elementi tutti che possono essere ritrovati tra la pagine del romanzo di Robert R. McCammon.

Un appunto “redazionale”: a un lettore attento, alcune grandi linee del romanzo non sfuggiranno di certo fin dagli inizi della lettura. La casa editrice avrebbe potuto cercare di “sviare” un po’ l’ovvietà di alcuni passaggi, evitando di dire troppo in merito al libro, sia con la copertina che è molto esplicita, sia con i vari testi redazionali (IV di copertina, testi sul sito) che alla fine fanno scoprire molti elementi del romanzo, rischiando di spegnere un po’ l’interesse per lo svolgimento dei fatti.

Robert R. McCammon
Mary Terror
traduzione di Simone De Crescenzo
prefazione di Antonella Beccaria
Gargoyle, 2010
ISBN 9788889541418
pp. 410, euro 16,00

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Piccone di Stato. Francesco Cossiga e i segreti della Repubblica

pubblicato da Roberto Russo

Piccone di Stato. Francesco Cossiga e i segreti della RepubblicaEra il 17 agosto di quest’anno quando moriva Francesco Cossiga, presidente emerito della Repubblica Italiana. Come sempre accade, alla sua morte seguirono lodi da parte di alcuni e attacchi di parti altri. Considerando, poi, il peso storico-politico di Cossiga, la discussione divenne molto animata, quasi a testimoniare quella passione politica che a volte pare sopita ma che, in fondo, è nel cuore di ognuno di noi (di noi blogger soprattutto).

Al di là delle reazioni emotive (giustificate e giustificabili) del momento è necessaria, però, un’opera di approfondimento della figura di K. È quanto prova a fare Antonella Beccaria in Piccone di Stato. Francesco Cossiga e i segreti della Repubblica mandato in libreria in questi giorni da Nutrimenti. La Beccaria – che già abbiamo apprezzato per altri suoi libri quali E rimasero impuniti. Dal delitto Calvi ai nodi irrisolti di due Repubbliche, Attentato imminente (sulla strage di piazza Fontana), Il programma di Licio Gelli – con la precisione che le è solita (e, aggiungiamo, con il coraggio che ci vuole per tracciare un primo bilancio su Cossiga a pochi mesi dalla morte) prova a tracciare un quadro più ampio del Picconatore, mettendo insieme tessere di un mosaico composto da servizi segreti e carabinieri, terroristi perdonati e magistrati non ben digeriti, Gladio e stragi.

Francesco Cossiga non fu mai un uomo di una sola parola. O, per usare una sua frase, “chi non cambia mai idea o è un cretino o un imbroglione. La realtà è in continuo movimento e il perseguimento degli stessi obiettivi può richiedere strategie assai diverse, a seconda del momento in cui si decide di agire. Un politico rigidamente coerente con sé stesso non è un politico”.

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E rimasero impuniti di Antonella Beccaria

pubblicato da Roberto Russo

E rimasero impuniti di Antonella BeccariaPer una di quelle strane situazioni che capitano nella vita, ricordo chiaramente l’annuncio della morte di Roberto Calvi dato dal tg. La cosa che mi è rimasta impressa è che il giornalista disse che era stato difficile riconoscere Calvi dal momento che sui documenti risultava un Gian aggiunto al nome e un ni al cognome, per cui alla fine risultava Gian Roberto Calvini. Nella mia testa di ragazzino aggiungevo un Gian al mio nome e un ni al mio cognome e non mi sembrava che nessuno mi riconoscesse… Così mi son fatto l’idea che ci fosse qualche altra cosa che complicasse la situazione.

Quest’altra cosa è ben evidenziata in E rimasero impuniti. Dal delitto Calvi ai nodi irrisolti di due Repubbliche di Antonella Beccaria, edito per i tipi di Socialmente. A dire il vero, più che evidenziare qualche cosa, Antonella Beccaria traccia un quadro che fa riflettere sul periodo storico in cui visse Calvi e su quello successivo, cercando di mettere in luce le assurdità insite in tutta la situazione.

Scrive nella prefazione Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna:

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La strage di piazza Fontana e il poliziotto Pasquale Juliano

pubblicato da Roberto Russo

La strage di piazza Fontana e il poliziotto Pasquale JulianoSono nato un anno e mezzo dopo la strage di piazza Fontana (avvenuta il 12 dicembre 1969) e nel corso degli anni ne ho sempre sentito parlare. Ne ho letto, mi sono informato. Ma mai ho trovato un libro così interessante come quello scritto da Antonella Beccaria e Simona Mammano dal titolo Attentato imminente (Stampa Alternativa / Nuovi Equilibri). Attentato imminente non parla solo della strage di Piazza Fontana a Milano, ma si sofferma su Pasquale Juliano, commissario di polizia, che stava lì lì per sventare l’attacco e per dieci anni è stato vittima di calunnie che lo porteranno in processo, prima, con l’accusa di aver costruito prove contro i terroristi e, poi, alla completa assoluzione.

Antonella Beccaria e Simona Mammano – scrittrice la prima, assistente capo della Polizia di Stato la seconda – tracciano, con competenza e documentazione, l’avventura umana di Pasquale Juliano, soprattutto quella del periodo del “lato oscuro del potere” come afferma Daniele Biacchessi nell’agile prefazione:

Quella che leggerete è la storia di un servitore dello Stato, di un uomo perbene, di un abile e zelante investigatore giunto a un centimetro dalla verità sulla strategia della tensione. Il lato oscuro del potere lo ha fermato. Da quel momento sarebbero state colpite centinaia di persone, vittime innocenti. Dopo la tensione delle inchieste di Juliano si sarebbe delineato il lungo filo nero che da piazza Fontana arriva alla stazione di Bologna, passando per le stragi di Pateano di Sagrado, Brescia, treno Italicus (pag. 9)

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Il programma di Licio Gelli di Antonella Beccaria

pubblicato da Andrea Coccia

il programma di licio gelli Esce oggi nelle librerie, ma anche online sul sito internet dell’autrice, il libro “Il programma di Licio Gelli - Una profezia avverata?” scritto da Antonella Beccaria ed edito dalla casa editrice Socialmente. Licio Gelli, per chi non lo sapesse, è il fondatore di una loggia massonica chiamata P2 che, potendo contare su una rete vastissima di affiliati, ad ogni livello della vita politica e sociale italiana (tra i nomi celebri spiccano quelli di Silvio Berlusconi, Maurizio Costanzo, Fabrizio Cicchitto, Angelo Rizzoli e moltissimi altri) ha influito pesantemente sull’evoluzione politica del nostro paese.

Tra i punti del programma di rinascita della loggia, ne spiccano alcuni che negli ultimi anni si sono “miracolosamente avverati” o che fanno parte dei programmi di alcuni partiti politici italiani. Tra gli esempi più forti si possono citare il bipartitismo, la riforma della giustizia (divisione delle carriere e subordinazione del potere giudiziario al potere legislativo), controllo dei media, riduzione del numero dei parlamentari, abolizione delle province e molti altri.

La storia di Licio Gelli e della loggia massonica da lui fondata dunque è fittamente intrecciata con gli avvenimenti politici e sociali della storia italiana più recente, ed è proprio su questa rete di somiglianze tra il programma della loggia di Gelli e la nostra costituzione, sempre più ricorrenti da qualche anno a oggi, che si focalizza questo libro. Un libro sicuramente da leggere per andare un po’ più a fondo nella comprensione di questo nostro strano paese, un libro che tra le altre cose si può scaricare gratuitamente dal blog dell’autrice.

Antonella Beccaria
Il programma di Licio Gelli. Una profezia avverata?
Socialmente
euro 10,00

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