Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag angeli e demoni

L'Osservatore Romano vs Dan Brown o della polemica gratuita

pubblicato da Roberto Russo

L'Osservatore Romano vs Dan Brown o della polemica gratuita

La polemica tra scrittori spesso è il sale della vita. A patto che non diventi un attacco gratuito e costante ad ogni occasione possibile ed immaginabile. Pur comprendendone le motivazioni, trovo alquanto inutilmente polemico l’articolo di Marcello Filotei a pagina 4 de L’Osservatore Romano del 25 giugno sui nuovi sistemi di protezione della Biblioteca Vaticana, che riaprirà i battenti il prossimo 20 settembre dopo un lungo periodo di ristrutturazione. L’articolo – che è un’intervista al prefetto della Biblioteca Vaticana, mons. Cesare Pasini – titola Dan Brown s’inventi qualcos’altro e così inizia:

“Interno giorno. Biblioteca Apostolica Vaticana o Archivio segreto, che per certi registi americani sono la stessa cosa. Un sotterraneo moderno. Enormi scaffalature custodiscono inconfessabili segreti. Vetri spessi e invalicabili, che se spingi bene comunque si rompono. Gli eroi senza macchia e con qualche peccato sono alla ricerca del volume che svelerà il secolare enigma. Assieme all’avvenente studiosa che l’accompagna trova il Galileo celato, da sempre portatore di una verità nascosta. Non c’è tempo per leggerlo, ma gli eroi non esitano: strappano una pagina, la studieranno poi. Ma in fondo sanno già cosa c’è scritto, servirà loro per inchiodare alle proprie responsabilità i colpevoli del più immondo dei crimini: la menzogna. Il fatto non è mai successo. La storia non ha alcun fondamento, come gran parte delle cose che racconta Dan Brown in libri che non varrebbe la pena di ritrovare tra qualche secolo in una qualsiasi biblioteca. Adesso, però, anche il più fantasioso dei calunniatori, dovrà inventare qualcosa di più raffinato se volesse anche solo sfiorare l’argomento”.

A parte la pessima affermazione per la quale non varrebbe la pena di ritrovare i libri di Dan Brown in nessuna biblioteca non dovrebbe essere pronunciata da chi scrive di una biblioteca, luogo deputato alla conservazione dei libri senza censure, mi sembra proprio che sia stato sbagliato il tiro. Una cosa è citare, en passant, Dan Brown e i suoi libri, una cosa è farne l’incipit di un articolo che parla di una istituzione storica sì importante quale è la Biblioteca Vaticana: non si capisce se si stia sopravvalutando Dan Brown o sottovalutando la Biblioteca.

I libri di Dan Brown possono piacere o meno, ovviamente!, ma credo che la molla vincente stia nella suspence che vi troviamo dentro. Certo, condita da sospetti e sospettucci, ma non sono l’ultima cosa. Il problema vero, per la chiesa, è che Dan Brown vende e tanto e se loro (sempre la chiesa) gli danno tutta questa importanza, rischiano di fare il suo gioco, facendo sospettare cose indicibili.

Foto | Cineblog

....
condividi 7 Commenti

"The Lost Symbol": esce il seguito del Codice Da Vinci di Dan Brown

pubblicato da cristiano

Dan BrownE’ una notizia di poche ore fa, lanciata dal sito ufficiale di Dan Brown: il suo nuovo libro “The Lost Symbol” uscirà negli Usa e in Canada il 15 settembre per i tipi della Random House. Sonny Mehta, chairman della Knopf Doubleday Publishing Group ha definito “The Lost Symbol” uno dei libri più annunciati della storia recente.

La Random House ha deciso di lanciare il libro con una tiratura iniziale di 5 milioni di copie; cifra che risulta essere la più alta nella storia della casa editrice per una prima uscita. Nel libro, di cui ancora non si conoscono i contenuti, appare l’indimenticabile protagonista del successo “Codice Da Vinci”: Robert Langdon.

A proposito del suo nuovo libro Dan Brown ha dichiarato solo che “concentrare cinque anni di ricerche in una storia che si svolge in ventiquattro ore è stato stimolante”. Nel frattempo pare che la Columbia Picture abbia intenzione di acquistare anche i diritti di questa terzo potenziale successo di vendite, per trarne un film a firma della coppia Tom Hanks e Ron Howard.

Via | Publishersweekly

....
condividi 4 Commenti

Un anno di film tratti da libri, ma non in Italia

pubblicato da Andrea Coccia

cinema Che il cinema si cibi di letteratura è verità assoluta, non è di certo una notizia. Da sempre, infatti il mondo cinematografico guarda alle storie di carta della letteratura per trarne non solo idee e ispirazioni, ma soprattutto sceneggiature. Solo un pazzo si metterebbe a contare, nella storia del cinema, la quantità di film le cui sceneggiature sono riduzioni di opere letterarie, più o meno famose.

Anche quest’anno il programma delle produzioni cinematografiche non sarà da meno, da Revolutionary Road, tratto dal omonimo romanzo di Richard Yates, al Curioso caso di Benjamin Button, tratto da un racconto di Scott Fitzgerald e pluricandidato (addirittura 13 candidature) ai prossimi Oscar, fino a “Inkhearth - La leggenda di cuore d’inchiostro” dal primo episodio della trilogia fantasy scritta da Cornelia Funke.

Ma gli esempi non finiscono certo qui, si potrebbe continuare con una serie di titoli che vanno da “The Reader”, tratto dal romanzo di Bernhard Schlink “A voce alta” e candidato anch’esso agli Oscar (6 candidature), e che arrivano fino al fenomeno Harry Potter, che torna nelle sale a partire dal 15 luglio con “Harry Potter e il principe mezzosangue”, e all’altro fenomeno, “Angeli e Demoni”, riduzione per il cinema del secondo libro di Dan Brown, che spera di riattivare la folle mania che, qualche tempo fa, aveva trasformato un libro in un folle caso, di cui peraltro si era occupata anche la Santa Sede.

Tanti film tratti da altrettanti libri, beh, direte voi, ma dov’è la notizia? La notizia è che pare che in Italia succeda esattamente il contrario, di tutti i film annunciati per l’anno in corso, infatti, soltanto uno è tratto da un libro, si tratta di “Una questione di cuore” di Francesca Archibugi, tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Contarello unico esempio di filiazione cinematografica della narrativa italiana. E chissà se il problema è del nostro cinema o della nostra letteratura… forse di entrambi…

Via | Filmfilm.it
Foto | Flickr

....
condividi 2 Commenti