E’ difficile parlare di un film che pochi hanno visto, ma di “Senza scrittori“, il documentario sul mondo del libro di Andrea Cortellessa e Luca Archibugi, sono state fatte perlopiù proiezioni private, in attesa che qualche distributore decida di acquisirne i diritti e di mostrarlo al grande pubblico.
Ma cos’è “Senza scrittori”? Nonostante ne stiano parlando blog e giornali. ciò che possiamo riferirvi è poco, non avendo potuto vedere il film: si tratta di un documentario in cui il critico Andrea Cortellessa, intervistando editori, critici, librai, denuncia alcune dinamiche legate all’industria del libro: lo strapotere dei grandi gruppi e della macchina editoriale, per cui non esistono più opere e critici, ma soltanto prodotti costruiti secondo una logica industriale.
Chi ci smena a rimanere fuori dal mainstream sono soprattutto i libri di qualità. Questa dovrebbe essere (ma ci ripetiamo, promettiamo di aggiornarvi dopo la visione del film) la denuncia di Cortellessa, in linea del resto con le sue posizioni critiche e la Isbf, la Internet Slow Book Farm, il canale di distribuzione libri che propone soltanto libri considerati di qualità.
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Milano sta attraversando un periodo di grande cambiamento, direi quasi di stravolgimento, del proprio tessuto urbanistico e ambientale, uno stravolgimento che, da qui al 2015, anno dell’attesissimo Expo, dovrebbe rendere la città meneghina una vera metropoli europea, con grattacieli, parchi e addirittura bacini idrici, almeno secondo i piani del Comune.
Probabilmente è proprio per questa ansia verso un futuro dal finale ancora completamente aperto che la nuova edizione di Officina Italia, la serie di incontri organizzata da ormai quattro anni alla Palazzina Liberty di Milano, si intitolerà Il mondo che verrà. Come al solito gli interventi previsti, che occuperanno le serate tra il 5 e il 7 maggio prossimo, sono di grande spessore.
Parteciperanno infatti, giusto per fare qualche nome, Vinicio Capossela, Mauro Covacich, Diego De Silva, Antonio Moresco, Gabriele Pedullà, Andrea Cortellessa e tanti altri, artisti, scrittori e critici che ragioneranno sui “valori emergenti in ambito letterario e sulla riscoperta della funzione critica come momento inalterabile della pratica intellettuale”, provando ad immaginare il mondo che verrà.
Via | Affaritaliani.it

Come previsto ed annunciato fin dall’inaugurazione del sito, avvenuta come ricorderete esattamente un mese fa, la nuova proposta nel campo della vendita di libri su internet, Isbf.it, completa il suo percorso di crescita e arriva finalmente alla sua conformazione definitiva. E’ stato inaugurato oggi, infatti, il blog collegato al sito, che trovate all’indirizzo slowbookfarm.wordpress.com.
Oltre al blog, oggi è stato anche il giorno dell’apertura dell’attesissimo Farm Market, la sezione calda del sito, che è poi il suo nucleo centrale, la vera novità dell’intero progetto. Una sezione destinata alle proposte di “quegli Editori medi e piccoli che non accettano di pubblicare libri di narrativa a pagamento”, una vetrina tematica che, aggiornata di settimana in settimana, premierà le case editrici più virtuose.
Oggi in vetrina troviamo opere della Minimum Fax, di Isbn, di Voland, ma anche di case editrici più piccole come la Transeuropa, la Luca Sossella editore, la Effigie, mentre sul blog è stato pubblicato un interessante intervento di Andrea Cortellessa. Un mese fa la pagella l’avevamo fatta noi, ora vi chiedo, se volete, di proporre voi, lettori di Booksblog e lettori navigati (e naviganti) le vostre valutazioni.