Confesso, da grande appassionata di letteratura per l’infanzia, di avere una passione particolare per le storie che hanno al centro la storia dell’incontro fra animali ed esseri umani (e gatti in particolare, dalle illustrazioni di Sophie Fatus a Gatto Sansone ). Per questo motivo, non mi sono fatta sfuggire questo libriccino di Anna Vivarelli, pubblicato in una collana che tenevo d’occhio da tempo, non a caso: la collana Bestiale di Notes edizioni.
Si tratta di racconti che, come si arguisce dal nome della collana, hanno al centro il nostro rapporto con piccoli amici a quattro zampe, e questo testo l’ho scelto in particolare per la simpatia che mi ispiravano le illustrazioni di Susanna Teodoro. La frase Che fine ha fatto gatta Marta si riferisce all’antipatica abitudine dell’omonima gattina di…sparire.
Non si tratta di magia, per carità (nella maggior parte dei casi bastano le voci dei padroncini per farla miagolare dal suo nascondiglio, e un paio di gamberoni perchè ne esca definitivamente): si tratta piuttosto dell’abitudine di prediligere qualsiasi angolino possa trasformarsi in una tana al riparo da occhi indiscreti.
Bisogna capirla, per carità: provate voi a essere investiti, ancora col pelo arruffatto e appena usciti dalla pancia di mamma gatta, da una quattro ruote senza pietà. Per fortuna che ci ha pensato Anna, a tirare fuori gatta Marta dai suoi incubi. Però tante domande le sono rimaste irrisolte nella testolina: ma perchè gli umani preferiscono passare l’estate fuori dalle solite quattro mura in cui si sta tanto bene? E affastellare l’indispensabile in una valigia per girare il mondo, invece di godersi l’ennesimo pisolino sull’inseparabile divano? Valli a capire, i duezampe.
Che fine ha fatto gatta Marta?
Notes ed.
9.50 euro
L’amicizia comincia dall’onesto inventario di tutto quello che divide
Consiglio: se avete un amico/a a cui tenete molto (e che ami leggere) scovate per lui/lei una copia – introvabile – di questo “Amici amici”, di Dino Basili (Mondadori). Vi troverete una raccolta sapida, fulminante, cruda, di aforismi da dedicare a colui/colei che accompagnano fedelmente il viaggio della vostra vita.
Il libro, come ho accennato, è fuori catalogo, ed è una vera ingiustizia, anche se a tale sorte vanno incontro in Italia moltissimi aforisti, tanto che per molti diventare dei “Fuori Catalogo” è il segno che la fama è vicina. Scelgo in ogni caso di segnalarlo sperando che il buon cuore di qualche editore si muova a pietà e faccia la scelta intelligente di ristamparcelo.
E come convincere l’editore a ristampare, voi lettori a procurarvelo? Ma dandovi qualche assaggio del testo, naturalmente. Ad esempio, sono d’accordo col fatto che “l’amore è sopravvalutazione irrazionale, l’amicizia quasi razionale”, per quanto ne vale una autentica.
Continua a leggere: Fuori catalogo. Amici amici, di Dino Basili
Leggo nelle note biografiche che l’autore del romanzo “Cassonetti”, Gianluca Antoni, ha lavorato dieci anni per portare alla luce questa sua opera prima. E non poteva essere altrimenti, visto che la storia - gli intrecci esistenziali ed amorosi di un gruppo di quattro amici, universitari italiani “qualsiasi” - viene raccontata in almeno metà del libro da un punto di vista meno accelerato, meno “giovane”, più disilluso.
C’è Diego, “che non riuscirebbe a portarsi a letto neanche una puttana”, c’è Davide, il più disincantato dei tre, che si era innamorato di Eleonora senza ben sapere cosa fare, per conquistarla davvero. E poi c’è Matteo, omosessuale, che si lancia in un’ampia disamina sul perchè per fare bene l’amore non importa il sesso della persona con cui lo stai facendo.
E infine c’è Peter, l’anima del racconto, che ha rimorchiato Valentina - rischiando di ritrovarsi con una cubista alle costole, invece che lei - che sta cambiando pelle. Peter che medita con il cane Rimbaud, Peter con l’eterna paura di ritrovarsi in un solitario vicolo cieco, per i casini che combina, e la non-voglia di studio che ha, e nonostante la quale riuscirà, come vedremo, a laurearsi.

Dedicato a tutte quelle bambine che con i loro broncetti riescono già a tirare fuori la loro personalità, anche se tutti non fanno che dire loro ‘ma come sei carina, ma come sei buffa’. Ma “Buffa a chi?” si chiede la piccola protagonista della storia di Elisa Cesari, quando subisce l’invasione degli amici dei suoi genitori.
Sì perchè gli adulti che considerano ’strani’ i bambini - come se non fossero persone come loro, pur con le proprie ‘diversità’ - sono davvero insopportabili, pensa la protagonista. Ma non si rendono conto che sono loro, gli strani? Loro che si sentono tanto superiori sono perchè sono alti mezzo metro (scarso) più di lei?
E così, se solo ti metti sotto il tavolo per guardarli meglio, ti accorgerai che “c’è chi ha due calzini diversi, chi una collzione di cicche sulle suole e…cos’è questa puzza di formaggio? Ehi, qualcuno si è addirittura tolto le scarpe!”. Jimmy, un amico che va in palestra con la mamma, spiega la sua dieta: “Non posso mangiare la pasta, il riso, la carne, il pesce, le uova, le uova di pesce, la carne di uova di pesce, la pasta di carne di uova di pesce…”
Eccoci qui con tantissimi titoli da regalare a Natale a voi stessi o ai vostri amici che amano i cani. In copertina vedete una vera ‘chicca’: foto d’autore (Eliott Erwitt) dedicate ai nostri amici a quattrozampe (e se avete degli amici che amano cucinare guardate qui).
Ma non mancano idee per chi ama i cani e i libri: signori e signore, abbiamo (come vedete in photogallery) ‘Hanno detto sui cani’ (aforismi) ‘Ciak si abbaia’ (i cani nel cinema) e ‘Gli occhi di Rubino’ (i cani nella letteratura).
Per quanto riguarda i saggi, consigliamo il classico di Konrad Lorenz mentre, per amici più spiritosi, una guida ai migliori accessori per il vostro cane, e il pamphlet ‘Perchè i cani sono meglio dei gatti’. Orgoglio canino! Ps: si, tranquilli, pubblicheremo anche le strenne per chi ama i gatti, per par condicio.
Libri di Natale per chi ama i cani

Continua a leggere: Libri per Natale per chi ama i cani: le strenne
“Mentre scrivo sono arrivato alla soglia dei cinquant’anni…la mattina, quando mi sveglio, non riesco a trovare nessun motivo che mi faccia pensare all’ipotesi di sputarmi in faccia…è già qualcosa”.
I pomeriggi di domenica con gli amici preadolescenti agli spettacoli teatrali osè del Volturno, vicino la stazione Termini. Oppure le serate passate in giro con le vecchie Simca o 127 dei genitori, fino ai primi anni di liceo, al Visconti, con i pariolini-bene che sembra recitino anche quando scherzano con i compagni di classe.
Sono tanti i ricordi della generazione vissuta a cavallo degli anni ‘70 nella Roma degli scontri politici di piazza raccontati da Fabrizio Marchi in ‘Non ero il solo’ delle edizioni Mimesis. Un ritratto di una città e di un modo di viverla che non esiste più.
Per i tipi Morellini è appena uscito un curioso vademecum sul legame che spesso precede o sostituisce il matrimonio, la convivenza. Si tratta di ‘Felici & conviventi’ di Michaela Karina Bellisario, giornalista e scrittrice. Dieci capitoli in tutto, per arrivare pronti al grande passo e affrontare nel miglior modo possibile la vita a due.
“Sì, perché prima o poi arriverà la persona che vi farà capitolare e desiderare un nido tutto vostro, con i vostri mobili e i vostri libri, la vostra playstation e le decine di paia di scarpe che non saprete dove nascondere”, dice l’autrice. ‘Felici & conviventi’ si rivolge in primo luogo alle donne, ma ogni capitolo è seguito da un’appendice intitolata ‘Mr Sweetheart’, con il punto di vista maschile.
Il percorso parte dalla storia della convivenza (con esempi di coppie famose quali Spencer Tracy e Katherine Hepburn, Susan Sarandon e Tim Robbins, Goldie Hawn e Kurt Russel) e dai test per scoprire se si è pronti per vivere con l’altro/a; tratta poi gli aspetti giuridici in Italia e all’estero, tra registri delle unioni civili, contratti di convivenza, Pacs e proposte di legge; analizza la ‘Fenomenologia del convivente’, mammone in stile Peter Pan o cocca di papà che sia, suggerendo come conoscerlo e amarlo senza subirlo.
Continua a leggere: Felici & conviventi, di Michaela Karina Bellisario
Anche questa settimana vi diamo la possibilità di leggere un racconto della raccolta pubblicata su Lulu Inoltra questo libro a cinque amici, che se no porta sfortuna, della quale vi abbiamo già parlato in passato.
Il racconto di oggi è opera di Marta Furlan e si intitola Problemino, potete leggerlo cliccando su continua, mentre per gli altri racconti di questa raccolta che abbiamo pubblicato nelle scorse settimane cercate in questo elenco: buona lettura!
Continua la serie di racconti presi dalla raccolta Inoltra questo libro a cinque amici, che se no porta sfortuna. Ringraziando ancora una volta gli autori che hanno accettato di vedere pubblicate le loro opere, passiamo al racconto di oggi.
Il racconto che presentiamo in questo articolo, e che potete leggere dopo il salto su continua, è opera di Francesca Erriu, e si intitola Bianco o nero - A Christmas duet. Per gli altri articoli di questa raccolta (presentazione, intervista e altri racconti da leggere) potete cercare nella lista che trovate qui: buona lettura!
Anche oggi vi presentiamo un racconto della raccolta Inoltra questo libro a cinque amici, che se no porta sfortuna, di cui vi abbiamo già pubblicato diversi racconti nelle scorse settimane.
Il testo di oggi è opera di Francesca Andriani e si intitola Ciao, io e per leggerlo potete cliccare su continua, mentre per leggere gli altri racconti pubblicati cercate in questo elenco. Buona lettura!