La collana Alfabeti per le emozioni della Cittadella editrice si arricchisce di un nuovo, interessante titolo: N come nostalgia di Silvana Sonno. L’autrice, basandosi su studi specifici, ma anche su testimonianze dirette e testi letterari, individua tre icone della nostalgia. La prima è classica: Ulisse che torna, che vuole tornare alla sua terra, alla sua casa, alla sua famiglia. Ma anche l’Ulisse cercato dalla madre Anticlea nell’Ade, che gli dice:
Ma il desio di vederti, ma l’affanno
della tua lontananza, ma i gentili
modi e costumi tuoi, nobile Ulisse,
la vita un dì sì dolce hannomi tolta.
La seconda icona individuata dalla Sonno è Penelope, la moglie di Ulisse, “rimasta a vegliare regina sull’isola, in assenza del suo re”.
Esce proprio in questi giorni, all’interno della collana Alfabeti per le emozioni, il libro F come felicità scritto da Silvana Sonno, scrittrice perugina che ha al suo attivo diversi romanzi e testi di saggistica.
Abbiamo rivolto all’autrice alcune domande, in modo da conoscere meglio il suo libro e l’interessante argomento che tratta.
Cos’è la felicità?
Come si fa a rispondere? Non si possono generalizzare le emozioni, che incrociano i vissuti individuali colorandoli con le loro tinte – forti o delicate – ma anche caricandosi delle problematiche e dei vissuti del soggetto. Questo naturalmente non significa che non se ne possa parlare e ragionarci insieme, ma poi le somme ognuna/o le tira per sé. Potrei risponderti cos’è la felicità per me, nella mia vita, ma per fortuna non me l’hai chiesto.
Continua a leggere: Libri e felici. Intervista a Silvana Sonno autrice di “F come felicità”
La meraviglia, quello stupore che ti lascia senza parole, è l’oggetto e il soggetto del libro di M come meraviglia di Meskalila Nunzia Coppola, pubblicato all’interno della collana Alfabeti per le Emozioni della Cittadella Editrice.
Il mondo della meraviglia, per sua stessa natura, è complesso, inafferrabile e imponderabile, è come una terra sconosciuta che appare per la prima volta. Non scopre un fenomeno, basandosi sulle conoscenze già acquisite, ma ne afferra le informazioni, nello stesso momento in cui avviene l’esperienza. Prima e dopo Aristotele, molti autori occidentali ne hanno illustrato gli infiniti paesaggi. […] Cominceremo con il meravigliarci, aprendo le porte e varcando la soglia di saperi mitologici, filosofici e psicologici di origine antichissima e quasi sconosciuta in Occidente, se non nelle loro divulgazioni più banali. Ci accorgeremo che moltissimi concetti insiti in queste antiche conoscenze costituiscono i principi delle più recenti scoperte scientifiche del mondo occidentale.
Un libro delicato e prezioso – che sapientemente mescola racconti, teoria, metafore, giochi – che suggerisco a tutti di leggere, perché è solo meravigliandosi che riscopriremo sia il piacere della lettura sia il valore e la centralità delle emozioni. Il che non è poco, considerata la confusione nella quale viviamo quotidianamente.
Continua a leggere: M come meraviglia di Meskalila Nunzia Coppola

Cittadella Editrice lancia una nuova collana: Alfabeti per le emozioni. Ogni volume presenta un’emozione ed è trattata da specialisti. Finora sono stati pubblicati i titoli: D come dolore, P come piacere e anche P come paura, R come rabbia. La collana è diretta dalla dottoressa Rosella De Leonibus, psicoterapeuta ed autrice di alcuni saggi (Psicologia del quotidiano, Cose da grandi. Nodi e snodi dall’adolescenza all’età adulta)
Abbiamo rivolto alcune domande alla dottoressa De Leonibus, sia sulla collana in sé, sia su come nasce e si dirige una collana editoriale.
Come nasce la collana “Alfabeti per le emozioni”? A chi si rivolge? Quale il piano editoriale?
Questa collana nasce da un bisogno che sempre più frequentemente emerge: quello di conoscere e capire meglio le manifestazioni delle emozioni, la loro origine, le loro “ragioni”. Ci rivolgiamo a genitori, educatori, operatori sociali, e a tutte le persone che vogliono capire meglio se stesse. Abbiamo scelto di trattare per prime alcune emozioni che vengono definite “primarie”, quelle di base, e proseguiremo con le emozioni più sfumate, più elaborate, quelle che si avvicinano al campo delle espressioni umane denominate anche “sentimenti”.