
Visto il notevole apprezzamento manifestato dai lettori di BooksBlog nei confronti del libro di Genna e Monina Costantino e l’impero, insistiamo sul tema “letteratura e Maria De Filippi” pubblicando incipit e desinit di Mamma, mi sono innamorata di un tronista! di Manuela Blasi, volume di cui ci siamo già occupati in passato (e io personalmente, con un’intervista per RadioStreet). Buona lettura.
Incipit:
Che noia…
Stasera non ho proprio voglia di mettere il naso fuori di casa. Nell’ultimo mese sono uscita sette sere su sette, facendo tutti i giorni le cinque del mattino. Certo, con le ragazze di casa mi diverto un mondo: aperitivi, cene, locali, feste e shopping. In tutto questo bel da fare non so proprio dove io riesca a trovare il tempo da dedicare ai ragazzi, ma in fondo, per loro, c’è sempre tempo. Loro non scappano; quando li chiamo corrono, nella speranza che il mio invito si evolva a loro favore.
Desinit:
I ragazzi esplodono in grida esultanti.
Ce l’ho fatta.
La Lalla che si sentiva come Calimero, piccola e soprattutto inadeguata, ce l’ha fatta. E se sono arrivata fin qui è anche grazie alla mia mamma che, nascosta dietro le quinte del palco della discoteca, continua a piangere e a singhiozzare sulle spalle di Valentina.
La sua piccola ce l’ha fatta.

Il broglio è uno dei romanzi più controversi della recente letteratura italiana. Pubblicato immediatamente dopo le elezioni politiche generali del 2006, che videro prevalere di un soffio l’Unione di Romano Prodi dopo una stranissima progressione numerica nello spoglio delle schede, questo romanzo anonimo ha ipotizzato per primo l’esistenza di brogli elettorali ai danni della compagine di centrosinistra. Proponiamo incipit e desinit.
Incipit:
Non dovevano vincere le elezioni. E il Biondo non doveva sparire. Non doveva succedere tutto questo. E non doveva succedere così.
Questa storia cominciò un giorno che il cielo scorreva via veloce e c’erano nuvole come lividi, se alzavi il naso a guardare.
Era il 10 aprile. Un giorno che andavano a votare tutti quelli che non avevano votato il giorno prima, e il Biondo invece andò in Questura perché aveva una cosa da raccontare.
Desinit:
Il Signore diceva: “Non deviate il corso della giustizia a danno di uno straniero o di un orfano. Non prendete in pegno il vestito di una vedova. Non dimenticate che anche voi siete stati schiavi in Egitto e il Signore vostro Dio vi ha liberati di là. E quando raccogliete il grano nei vostri campi e dimenticate alcune spighe nel campo, non tornate a prenderle. Esse saranno dello straniero, dell’orfano e della vedova. Così il Signore, Vostro Dio, benedirà ogni vostra impresa”.
Sto qui, cercando di capire. Ciao, Lara.”

Doom di John Shirley è il primo romanzo tratto dall’omonimo videogioco (per maggiori informazioni, rivolgersi ai nostri “cugini” di Gamesblog), con cui la id software rivoluzionò il mercato dei cosiddetti videogame “sparatutto” nel 1993. Dal fortunatissimo gioco - come ricordano gli altri nostri “cugini” di Cineblog - nel 2005 è stato tratto un film col wrestler The Rock. Proponiamo oggi incipit e desinit del romanzo di John Shirley, pubblicato da Mondadori Urania nella traduzione di Marcello Jatosti.
Incipit:
Un corridoio oscuro, nelle profondità del sottosuolo. Un grido stridulo, subito soffocato. Rumore di passi in corsa. Passi che si avvicinano…
Desinit:
Reaper alzò gli occhi. Dalla sommità aperta dell’ascensore, filtravano i raggi del sole. Un accogliente benvenuto.
Abbassò lo sguado sulla sorella. Uno sguardo pieno d’affetto. La luce le inondava il viso.
- Siamo quasi a casa, Sam - le disse.
Lei gli sorrise. Era al sicuro, fra le braccia di suo fratello.