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Tutti gli articoli con tag adelphi

Chiedi scusa! Chiedi scusa! di Elizabeth Kelly

pubblicato da Giammarco Raponi

Si ride e si sorride, si piange e ci si affeziona seguendo la formazione di Collie Flanagan, personaggio riuscitissimo di Chiedi scusa! Chiedi scusa! di Elizabeth Kelly, appena uscito per i tipi di Adelphi.

Nonostante la famigerata famiglia Flanagan viva nell’agio e, soprattutto, «nell’isola di Martha’s Vineyard, in una grande casa chiassosa […] ma potevamo permettercelo. Mia madre era ricca, e i soldi di suo padre piovevano dal cielo come coriandoli», non è certo una passeggiata per Collie rimanere se stesso di fronte a una famiglia così profondamente caratterizzata.

Un padre confinato nel soggiorno della casa immensa, «forte bevitore, donnaiolo, irlandese di professione, papà era un randagio dal pedegree misto» e che ha sposato la madre apparentemente per una scommessa persa dopo una notte di baldoria.

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Al paese dei libri, di Paul Collins

pubblicato da Roberto Russo

Al paese dei libri, di Paul CollinsDel silenzio ovattato delle librerie e dei negozi di libri antichi questo romanzo ha il sapore. Paul Collins, infatti, ne Al paese dei libri, narra di Hay-on-Wye, nella Contea gallese di Powys al confine con l’Inghilterra, assurto a fama mondiale per via dei suoi duemila abitanti e quaranta librerie antiquarie e per aver dato origine ai festival letterari. Per essere più precisi Paul Collins racconta le (dis)avventure affrontate nel trasferirsi con la sua famiglia dalla California nel paesino del Galles.

Caratteristica del romanzo è proprio l’amore per i libri e il testo è infarcito di libri: dalla splendida copertina con una illustrazione di John Gall ai mille episodi e stralci di libri che vi troviamo all’interno (come, per esempio, i cani parlanti di Leibniz). Il tutto condito da battute e scatti geniali dovuti, principalmente, al raffronto tra la cultura americana e quella inglese. Un libro in cui non ci sono colpi di scena, in cui la storia scorre tranquilla (forse a volte anche un po’ monotona) e ordinata come un buon libro perfettamente rilegato. Nonostante questi momenti, comunque, credo che sia un libro prezioso per chi ama i libri e i libri che parlano di libri. E mette molta curiosità su questo paesino, Hay-on-Wye, da visitare prima o poi.

Se una copertina ha il titolo in rilievo, metallizzato, o entrambe le cose, allora è come se dicesse al lettore: Salve, sono un romanzo rosa, o un noir, o l’autobiografia di un’attrice. Ai lettori che non amano quei generi, il titolo dice: Salve, sono robaccia. Per questi libri la copertina patinata è un obbligo, mentre ai Libri Seri si può concedere una carta opaca.

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I dati del Salone del Libro, vendite in aumento per le grandi case editrici, e per le piccole?

pubblicato da Andrea Coccia

I dati del Salone del Libro, vendite in aumento per le grandi case editrici, e per le piccole? Alla fine questo Salone sembra essere andato bene, almeno per quanto riguarda i grandi gruppi editoriali che, secondo i dati forniti da Ernesto Ferrero, direttore editoriale dell’evento, avrebbero registrato un aumento considerevole delle vendite rispetto alle scorse edizioni, un aumento più o meno quantificabile tra il 20 e il 25 per cento, a seconda della casa editrice.

In particolare, tra quelle che hanno registrato i maggiori aumenti, la Feltrinelli ha registrato un aumento del 25%, la Newton&Compton e l’Adelphi il 20%, mentre la Mondadori il 15%, dati molto confortanti nel contesto di un mercato che, come tutti i settori in questo momento di crisi, ha segnato generalmente dei dati di vendita stagnanti sull’anno.

In realtà bisogna però stare attenti a non interpretare questi dati in maniera troppo positiva, perché se è vero che i grandi gruppi hanno avuto dei picchi di visite e di vendite ragguardevoli, per le piccole e medie case editrici il discorso è sostanzialmente diverso e, come vi avevo fatto notare qualche giorno fa in uno dei miei post dal Salone, le piccole realtà non sembrano essere state assaltate dalla folla dei lettori.

Proprio per valutare l’impatto del Salone sulle piccole e medie case editrici, propongo a tutti i lettori di Booksblog che di queste realtà fanno parte – e che so essere abbastanza numerosi – di fornire i propri dati sulle vendite nei giorni del Salone. Giusto per cercare di capire se l’aumento è stato generalizzato o se, come penso, ha riguardato solo i grandi gruppi. Fateci sapere dunque!

Via | VirgilioNotizie

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Edizioni ristampate come nuove e altri trucchetti delle case editrici

pubblicato da Juri Testa

Case editrici e trucchetti Non si tratta in realtà di trucchetti, o forse sì. Sta di fatto che spesso le informazioni che vengono riportate su un libro, riguardanti la sua storia, sono troppo lacunose, e possono trarre in inganno il lettore. Altre volte il gioco è scoperto, e allora diventa più facile scoprire l’inganno; altre volte ancora il meccanismo fa semplicemente parte del normale ciclo editoriale di un libro.

Ma di cosa stiamo parlando? Facciamo qualche esempio. La casa editrice Adelphi ha pubblicato nel 2009 un libro diventato da subito bestseller, “Zia Mame“, ritradotto da Matteo Codignola. Dalle informazioni riportate nelle prime pagine, però, era veramente difficile capire che questo libro era stato pubblicato da Bompiani più di cinquant’anni fa.

I casi simili possono essere molti e, come ho detto, più o meno scoperti. La Garzanti aveva ripubblicato qualche tempo fa alcune opere di Pasolini nella veste maggiore, aggiornando naturalmente il prezzo: se prima “I ragazzi di vita” costavano più o meno dieci euro, con la nuova veste il prezzo è salito a circa il doppio. Incalzata dalle proteste, la casa editrice ha dovuto ripubblicare Pasolini in edizione economica (sono dei bei libriccini di colore rosso).

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Giacomo Lopez e gli altri: gli outsider all'attacco del premio Strega 2010

pubblicato da Andrea Coccia

Giacomo Lopez e gli altri: gli outsider all'attacco del premio Strega 2010 Anche la Marsilio editore di Venezia ha annunciato il suo candidato per il premio Strega 2010, si tratta dell’esordiente Giacomo Lopez, 40 anni, il cui primo tentativo romanzesco, dal titolo Non resterà la notte, è stato selezionato e proposto alla giuria del premio più importante d’Italia dallo scrittore Paolo Barbaro e dal regista Giuliano Montaldo.

Il libro è incentrato sulla figura di una donna incinta che d’improvviso, mentre si trova in un grande parco romano, perde la vista, ritrovandosi a brancolare disperata per tutta una notte nel buio più assoluto, in una sorta di cecità saramaghiana ribaltata e solitaria dove al bianco è sostituito il nero: insomma, un viaggio nel buio e dentro se stessi, un viaggio scandito dal linguaggio asciutto ed essenziale di Lopez.

Tra i candidati di quest’anno pare che ci siano poi anche altri titoli, da Sono comuni le cose degli amici di Matteo Nucci, edito da Ponte alle Grazie, a Un anno fa domani di Sebastiano Mondadori edito da Instar, fino ad Hanno ragione tutti di Paolo Sorrentino per i tipi Feltrinelli e Chi ha ucciso Sarah? di Andrej Longo per l’Adelphi. Chissà se sarà tra loro c’è il prossimo vincitore dello Strega, quello che finalmente riusicrà a rompere l’egemonia che la galassia Mondadori ha ormai impresso al premio negli ultimi tre anni.

Giacomo Lopez
Non resterà la notte
Marsilio
euro 15

Via | MarsilioBlog

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Lettore di gialli ruba Maigret e viene arrestato

pubblicato da Andrea Coccia

Lettore di gialli ruba Maigret e viene arrestato Pare che si aggirasse per la libreria con “un atteggiamento tipico di chi vuole appropriarsi di un libro senza pagare”, almeno secondo l’esperto e vigile sguardo della sorveglianza che, grazie al loro fiuto da segugi, vedendo il signor G.T. passeggiare per i locali della libreria Feltrinelli in via del Corso a Roma, si sono insospettiti e, dopo aver domandato al signor G. di aprire il giaccone hanno avuto la conferma dei loro sospetti.

Il bottino del signor G., però, si è rivelato molto più ingente di quello che gli esperti vigilantes sospettavano perché il ladro, non per niente grande lettore e appassionato di Georges Simenon, del commissario Maigret in particolare, sotto il giaccone nascondeva ben 17 volumi del suo idolo letterario, un bottino del valore complessivo di 150 euro.

Se contiamo che la quasi totalità dei libri di Simenon sono stampati dalla casa editrice Adelphi nella collana economica (il che conferma il valore del bottino, più o meno 8 euro e mezzo per libro), e che un Adelphi economico medio di 150 pagine pesa, ne deriva che il povero lettore di gialli, signor G.T., aveva sotto il giaccone più di 2 chili e mezzo di libri.

Via | AGI

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I cani e i lupi, di Irene Nemirovsky

pubblicato da sara

i cani e i lupi‘I cani e i lupi’ di Irene Nemirovsky è un libro dalla storia molto complessa, un intreccio perfetto dai forti significati simbolici, che ruota intorno alla definizione della identità degli ebrei. Ambientato all’inizio del secolo scorso a Kiev e Parigi, lo fa mettendo in scena un amore ‘impossibile’: quello di Ada Sinner, una povera ragazzina dei quartieri ‘bassi’ diremmo noi, per suo cugino Harry, che ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza nell’agio. I due si incontreranno da piccoli quando Ada andrà, insieme al cugino ben Ben, a rifugiarsi a casa di Harry durante un progrom.

Ma la famiglia di Harry (i cani) non accoglierà quella di Ada (i lupi) che rappresenta la miseria in cui si ha sempre paura di ricadere, nonostante le ricchezze accumulate. Ada, che da adolescente sarà una pittrice sempre persa in un mondo ‘altro’, non dimenticherà però Harry, nonostante lui si rifiuterà di ballare con lei durante un ricevimento, e scoprirà, trasferitasi a Parigi, di abitare non lontano da casa sua.

Ma mentre Harry sposerà la bella Laurence, Ada si rassegnerà a sposare lo scontroso Ben, uomo di fatica che l’ha sempre amata, di un amore particolare. Quella affezione mista a tenerezza e protezione che lo fa sentire tranquillo nel suo letto, la notte, sapendo che la cugina è là accanto, al sicuro. La giovane però riuscirà in qualche modo a riavvicinarsi ad Harry, che a sua volta scoprirà, in modo traumatico e imprevedibile, di aver bisogno di lei e di amarla come di un pezzo della propria identità perduto incolpevolmente, durante gli anni.

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Una "preziosa" novità della Adelphi: Le nozze di Cadmo e Armonia, di Roberto Calasso

pubblicato da lara

Copertina di Le nozze di Cadmo e Armonia Quanto siamo disposti a spendere per un libro? Molti non si fanno problemi ad aprire il portafogli e comprare, per 150 euro, un telefonino, un vestito, un paio di scarpe. Ma quanti pagherebbero la stessa cifra per un’opera letteraria? Quello sopra scritto è il prezzo della novità di casa Adelphi, Le nozze di Cadmo e Armonia in versione pregiata.

Il libro era già stato pubblicato nel 1988 ed ora Calasso, presidente e direttore editoriale della nota casa editrice, oltre che autore, lo ripropone perché, dice, “è importante pubblicare libri in edizione economica, ma un editore non deve rinunciare alla possibilità, ogni tanto, di fare le cose che possono esistere solo in un certo modo.”

Le nozze di Cadmo e Armonia è un libro di miti, cioè di “storie che non avvennero mai, ma sono sempre”, per usare le parole di Salustio. La nostra cultura non può prescindere dalle avventure degli dei, che hanno influenzato gran parte della produzione letteraria e artistica europea. Alla domanda “Chi ha inventato i miti?”, Calasso risponde che non sappiamo chi sia il creatore di tali storie, ma ne possiamo individuare innumerevoli versioni nel corso dei secoli.

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Il ballo, di Irene Nemirovski

pubblicato da sara

Antoinette vive in una bellissima casa. I genitori sono ricchi, o meglio si sono finalmente arricchiti, e non aspettano altro che di ‘entrare in società’. L’occasione sarà, come ha previsto sua madre, la signora Kampf, un ballo a cui ci si sta preparando da giorni. Tanto da essere diventato una vera propria ossessione per lei. Il ballo dovrà essere perfetto: non si deve ‘fallire’ di fronte alle conoscenze che si cerca di acquisire con l’esibizione della propria ricchezza.

Ma nella mente di Antoinette, quattordicenne dai modi ancora infantili, cova un sentimento di rabbia nei confronti dei genitori, più che mai assenti nella sua vita. Lei sembra servire solo a dare fastidio alla madre - che litiga spesso con il padre per i preparativi - e e non riesce per niente ad entrare nel clima gioioso che dovrebbe caratterizzare la serata.

Tornando alla storia, manca un unico tassello perchè tutto sia perfetto: bisogna spedire gli inviti. A farlo viene delegata, forse per darle una qualche soddisfazione, proprio la ‘piccola’ di casa. Che, nella totale angoscia in cui si ritrova, escogiterà allora una innocente ripicca per vendicarsi di non essere al centro dell’attenzione. Per il suo non sentirsi amata. E questo piccolo gesto di ribellione, non confessato, cambierà per sempre la vita della sua famiglia. E Antoinette, in un certo senso, otterrà quello che vuole.

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David Golder, di Irene Nemirovsky

pubblicato da sara

david golderUn ritratto a tutto tondo di un ricco ebreo che, quando scopre che il suo cuore lo sta lentamente tradendo, inizia a guardarsi indietro. E capisce quanto i soldi abbiano rovinato la sua vita. Nonostante la ricchezza, o forse proprio a causa di essa, scrive infatti Nemirovsky nel suo David Golder, il protagonista sembra avere una esistenza vuota e infelice.

Il suo collega di una vita cerca di imbrogliarlo coinvolgendolo in un affare losco, e al rifiuto di Golder di firmare si suicida. Sua moglie non fa altro che chiedergli come vanno gli affari e sta accumulando alle sue spalle un piccolo capitale in gioielli. E sua figlia, l’adorata Joyce, sembra ricordarsi del suo ‘Dad’ solo quando le servono soldi per comprare la macchina o andare a far l’amore da qualche parte con il suo Alec, bellissimo ragazzo ma probabilmente omosessuale, con cui ha una liason.

E così, dopo una serie di eventi, per Golder sarà quasi una liberazione arrivare a veder svuotare dai creditori la sua casa, e ridursi a giocare a carte una volta al giorno con un vecchio ebreo, ormai unico ospite della sua vita. Ma non tutto di quello che Golder ha costruito è perduto: gli rimarrà l’affetto provato nei confronti di Joyce, per la quale riuscirà a compiere un gesto che varrà a proteggerla dalle incognite economiche del futuro e a salvarla da un matrimonio di interesse.

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