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Giacomo Lopez e gli altri: gli outsider all'attacco del premio Strega 2010

pubblicato da Andrea Coccia in: news scrittori scuole&concorsi narrativa italiana

Giacomo Lopez e gli altri: gli outsider all'attacco del premio Strega 2010 Anche la Marsilio editore di Venezia ha annunciato il suo candidato per il premio Strega 2010, si tratta dell’esordiente Giacomo Lopez, 40 anni, il cui primo tentativo romanzesco, dal titolo Non resterà la notte, è stato selezionato e proposto alla giuria del premio più importante d’Italia dallo scrittore Paolo Barbaro e dal regista Giuliano Montaldo.

Il libro è incentrato sulla figura di una donna incinta che d’improvviso, mentre si trova in un grande parco romano, perde la vista, ritrovandosi a brancolare disperata per tutta una notte nel buio più assoluto, in una sorta di cecità saramaghiana ribaltata e solitaria dove al bianco è sostituito il nero: insomma, un viaggio nel buio e dentro se stessi, un viaggio scandito dal linguaggio asciutto ed essenziale di Lopez.

Tra i candidati di quest’anno pare che ci siano poi anche altri titoli, da Sono comuni le cose degli amici di Matteo Nucci, edito da Ponte alle Grazie, a Un anno fa domani di Sebastiano Mondadori edito da Instar, fino ad Hanno ragione tutti di Paolo Sorrentino per i tipi Feltrinelli e Chi ha ucciso Sarah? di Andrej Longo per l’Adelphi. Chissà se sarà tra loro c’è il prossimo vincitore dello Strega, quello che finalmente riusicrà a rompere l’egemonia che la galassia Mondadori ha ormai impresso al premio negli ultimi tre anni.

Giacomo Lopez
Non resterà la notte
Marsilio
euro 15

Via | MarsilioBlog

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Lettore di gialli ruba Maigret e viene arrestato

pubblicato da Andrea Coccia in: libri giallo e noir curiosità

Lettore di gialli ruba Maigret e viene arrestato Pare che si aggirasse per la libreria con “un atteggiamento tipico di chi vuole appropriarsi di un libro senza pagare”, almeno secondo l’esperto e vigile sguardo della sorveglianza che, grazie al loro fiuto da segugi, vedendo il signor G.T. passeggiare per i locali della libreria Feltrinelli in via del Corso a Roma, si sono insospettiti e, dopo aver domandato al signor G. di aprire il giaccone hanno avuto la conferma dei loro sospetti.

Il bottino del signor G., però, si è rivelato molto più ingente di quello che gli esperti vigilantes sospettavano perché il ladro, non per niente grande lettore e appassionato di Georges Simenon, del commissario Maigret in particolare, sotto il giaccone nascondeva ben 17 volumi del suo idolo letterario, un bottino del valore complessivo di 150 euro.

Se contiamo che la quasi totalità dei libri di Simenon sono stampati dalla casa editrice Adelphi nella collana economica (il che conferma il valore del bottino, più o meno 8 euro e mezzo per libro), e che un Adelphi economico medio di 150 pagine pesa, ne deriva che il povero lettore di gialli, signor G.T., aveva sotto il giaccone più di 2 chili e mezzo di libri.

Via | AGI

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I cani e i lupi, di Irene Nemirovsky

pubblicato da sara in: narrativa straniera

i cani e i lupi‘I cani e i lupi’ di Irene Nemirovsky è un libro dalla storia molto complessa, un intreccio perfetto dai forti significati simbolici, che ruota intorno alla definizione della identità degli ebrei. Ambientato all’inizio del secolo scorso a Kiev e Parigi, lo fa mettendo in scena un amore ‘impossibile’: quello di Ada Sinner, una povera ragazzina dei quartieri ‘bassi’ diremmo noi, per suo cugino Harry, che ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza nell’agio. I due si incontreranno da piccoli quando Ada andrà, insieme al cugino ben Ben, a rifugiarsi a casa di Harry durante un progrom.

Ma la famiglia di Harry (i cani) non accoglierà quella di Ada (i lupi) che rappresenta la miseria in cui si ha sempre paura di ricadere, nonostante le ricchezze accumulate. Ada, che da adolescente sarà una pittrice sempre persa in un mondo ‘altro’, non dimenticherà però Harry, nonostante lui si rifiuterà di ballare con lei durante un ricevimento, e scoprirà, trasferitasi a Parigi, di abitare non lontano da casa sua.

Ma mentre Harry sposerà la bella Laurence, Ada si rassegnerà a sposare lo scontroso Ben, uomo di fatica che l’ha sempre amata, di un amore particolare. Quella affezione mista a tenerezza e protezione che lo fa sentire tranquillo nel suo letto, la notte, sapendo che la cugina è là accanto, al sicuro. La giovane però riuscirà in qualche modo a riavvicinarsi ad Harry, che a sua volta scoprirà, in modo traumatico e imprevedibile, di aver bisogno di lei e di amarla come di un pezzo della propria identità perduto incolpevolmente, durante gli anni.

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Una "preziosa" novità della Adelphi: Le nozze di Cadmo e Armonia, di Roberto Calasso

pubblicato da lara in: libri Novità

Copertina di Le nozze di Cadmo e Armonia Quanto siamo disposti a spendere per un libro? Molti non si fanno problemi ad aprire il portafogli e comprare, per 150 euro, un telefonino, un vestito, un paio di scarpe. Ma quanti pagherebbero la stessa cifra per un’opera letteraria? Quello sopra scritto è il prezzo della novità di casa Adelphi, Le nozze di Cadmo e Armonia in versione pregiata.

Il libro era già stato pubblicato nel 1988 ed ora Calasso, presidente e direttore editoriale della nota casa editrice, oltre che autore, lo ripropone perché, dice, “è importante pubblicare libri in edizione economica, ma un editore non deve rinunciare alla possibilità, ogni tanto, di fare le cose che possono esistere solo in un certo modo.”

Le nozze di Cadmo e Armonia è un libro di miti, cioè di “storie che non avvennero mai, ma sono sempre”, per usare le parole di Salustio. La nostra cultura non può prescindere dalle avventure degli dei, che hanno influenzato gran parte della produzione letteraria e artistica europea. Alla domanda “Chi ha inventato i miti?”, Calasso risponde che non sappiamo chi sia il creatore di tali storie, ma ne possiamo individuare innumerevoli versioni nel corso dei secoli.

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Il ballo, di Irene Nemirovski

pubblicato da sara in: narrativa straniera

Antoinette vive in una bellissima casa. I genitori sono ricchi, o meglio si sono finalmente arricchiti, e non aspettano altro che di ‘entrare in società’. L’occasione sarà, come ha previsto sua madre, la signora Kampf, un ballo a cui ci si sta preparando da giorni. Tanto da essere diventato una vera propria ossessione per lei. Il ballo dovrà essere perfetto: non si deve ‘fallire’ di fronte alle conoscenze che si cerca di acquisire con l’esibizione della propria ricchezza.

Ma nella mente di Antoinette, quattordicenne dai modi ancora infantili, cova un sentimento di rabbia nei confronti dei genitori, più che mai assenti nella sua vita. Lei sembra servire solo a dare fastidio alla madre - che litiga spesso con il padre per i preparativi - e e non riesce per niente ad entrare nel clima gioioso che dovrebbe caratterizzare la serata.

Tornando alla storia, manca un unico tassello perchè tutto sia perfetto: bisogna spedire gli inviti. A farlo viene delegata, forse per darle una qualche soddisfazione, proprio la ‘piccola’ di casa. Che, nella totale angoscia in cui si ritrova, escogiterà allora una innocente ripicca per vendicarsi di non essere al centro dell’attenzione. Per il suo non sentirsi amata. E questo piccolo gesto di ribellione, non confessato, cambierà per sempre la vita della sua famiglia. E Antoinette, in un certo senso, otterrà quello che vuole.

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David Golder, di Irene Nemirovsky

pubblicato da sara in: narrativa straniera

david golderUn ritratto a tutto tondo di un ricco ebreo che, quando scopre che il suo cuore lo sta lentamente tradendo, inizia a guardarsi indietro. E capisce quanto i soldi abbiano rovinato la sua vita. Nonostante la ricchezza, o forse proprio a causa di essa, scrive infatti Nemirovsky nel suo David Golder, il protagonista sembra avere una esistenza vuota e infelice.

Il suo collega di una vita cerca di imbrogliarlo coinvolgendolo in un affare losco, e al rifiuto di Golder di firmare si suicida. Sua moglie non fa altro che chiedergli come vanno gli affari e sta accumulando alle sue spalle un piccolo capitale in gioielli. E sua figlia, l’adorata Joyce, sembra ricordarsi del suo ‘Dad’ solo quando le servono soldi per comprare la macchina o andare a far l’amore da qualche parte con il suo Alec, bellissimo ragazzo ma probabilmente omosessuale, con cui ha una liason.

E così, dopo una serie di eventi, per Golder sarà quasi una liberazione arrivare a veder svuotare dai creditori la sua casa, e ridursi a giocare a carte una volta al giorno con un vecchio ebreo, ormai unico ospite della sua vita. Ma non tutto di quello che Golder ha costruito è perduto: gli rimarrà l’affetto provato nei confronti di Joyce, per la quale riuscirà a compiere un gesto che varrà a proteggerla dalle incognite economiche del futuro e a salvarla da un matrimonio di interesse.

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Libri da leggere: La peste scarlatta di Jack London

pubblicato da Andrea Coccia in: scrittori libri narrativa straniera fantascienza

Libri da leggere: La peste scarlatta di Jack London Il libro che vi voglio consigliare oggi si intitola La peste scarlatta e rappresenta uno degli esempi più interessanti della vena fantascientifica di Jack London, un autore sanguigno e geniale che da sempre viene erroneamente catalogato come scrittore per la gioventù, ma che ben altra platea merita.

In questo volume, che somiglia più ad un racconto lungo che ad un romanzo breve, si coagula tutta la potenza dell’individualismo che ha sempre caratterizzato l’immaginario di Jack London, un individualismo il cui simbolo, in questo caso, è un vecchio decrepito, vestito di una rognosa pelle di capra, che si aggira con i suoi nipoti in una California post apocalittica, popolata da fiere e da un natura che ha velocemente ricoperto e ossidato le opere dell’ingegno umano.

Sullo sfondo di una California più simile alla Waste Land piuttosto che alla rigogliosa e verde regione di inizio novecento, il vecchio racconta la fine della civiltà moderna, avvenuta nel 2013 in non più di una decina di giorni e causata da una misteriosa peste scarlatta dagli orribili effetti e dalla velocità di diffusione devastante.

Un libro da leggere in un fiato, sia per capire più a fondo la complessa e mai banale personalità di Jack London, sia per riflettere su questa nostra pericolosa modernità, sulla precarietà del nostro benessere.

Jack London
La peste scarlatta
Adelphi
euro 9

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Scrivere è ancora un'esigenza?

pubblicato da lara in: libri critica

Macchina da scrivere

Nelle Lettere a un giovane poeta Rainer Maria Rilke scriveva, rispondendo a un ragazzo che gli chiedeva consigli sui suoi componimenti: “Questo anzitutto: domandatevi nell’ora più silenziosa della notte: devo io scrivere? Scavate dentro voi stesso per una profonda risposta. E se questa dovesse suonare consenso, se v’è concesso affrontare questa grave domanda con un forte e semplice “debbo”, allora edificate la vostra vita secondo questa necessità.”

Mi è venuto in mente questo brano pensando alle tante pubblicazioni presenti oggi sul mercato. Quante di queste sono state create per l’esigenza di scrivere? E quante invece sono il frutto di un’operazione studiata a tavolino solo per vendere e abbindolare intere generazioni di lettori? E quante ancora sono solo il frutto di uno sfogo personale, o anche una dissertazione sul proprio ombelico? Penso che la cerchia di scrittori con la S maiuscola sia sempre più ristretta e che la maggior parte di coloro che pubblicano siano spinti dalle motivazioni più disparate: bisogno di attenzione, ricerca di visibilità, acquisizione di prestigio.

Ormai scrivere un libro è diventata la tappa fissa di chiunque abbia un nome conosciuto e poco importa se quel libro sia stato scritto dall’autore il cui nome campeggia sulla copertina, o dal copywriter di turno e poco importa se quel libro abbia davvero un qualche valore letterario o il contenuto sia solo un accessorio superfluo.

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Libri da leggere nel weekend: Le mille e una morte di Jack London

pubblicato da Andrea Coccia in: scrittori classici narrativa straniera avventura

Libri da leggere nel weekend: Le mille e una morte di Jack London C’è un racconto, splendido, di Michele Mari che si chiama Otto scrittori e che mette in scena un’autentica lotta all’ultimo rigo tra gli otto autori, una sorta di Pantheon dell’arte del raccontare storie, che si dividono l’immaginario narrativo, sanguigno e dall’odore spumeggiante di mare e avventura, del narratore. Tra gli otto scrittori, oltre ai nomi di Céline, Verne, Salgari, Melville, Stevenson, Poe e Conrad, vale a dire, l’olimpo della letteratura moderna, c’è anche lui,Jack London.

Questa breve raccolta di racconti, che scorrono veloci come frecce, ci fa attraversare trasversalmente tutto il fantastico e terribile mondo di Jack London, uno degli autori più sanguigni della letteratura moderna, un grand tour tra le sue più grandi ossessioni, quelle che hanno segnato sia la breve vita, sia il suo repertorio formidabile di storie.

La natura dell’uomo, una natura bestiale che nasce dalla frattura tra istinto e immaginazione, ma soprattutto, come mostra senza veli il titolo, la morte, sono infatti i cardini su cui si muovono le narrazioni di London, narrazioni ben oliate che sbattono come le porte di un saloon all’arrivo del pistolero di turno. Un libro da leggere, insomma, anche solo per uscire dal weekend con qualche nozione in più sulla natura umana.

Jack London
Le mille e una morte
Adelphi
euro 8,50

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Maurizio Blondet svela i presunti misteri dell'Adelphi

pubblicato da dario in: case editrici

Linda Blair ne L'Esorcista

Nel 1994 il giornalista Maurizio Blondet pubblicava per la prima volta Gli “Adelphi” della dissoluzione, sostenendo, come riporta Wikipedia, che la casa editrice Adelphi fosse «la punta emergente di un iceberg iniziatico che oggi riproporrebbe la gnosi pagana dei secoli antichi».

Gli “Adelphi” della dissoluzione fu osteggiato e sostanzialmente ignorato dalla stampa, dalla critica e dall’opinione pubblica. Lo racconta il solito Simone Berni nella sua inestimabile “bibbia” Libri scomparsi nel nulla, inesauribile fonte di chicche per bibliofili a cui non ci stancheremo mai di attingere.

La puntata odierna de La Trasmissione di Morelli, il talk show che conduco su RadioStreet Messina, ha ospitato Maurizio Blondet per parlare proprio di questo bizzarro tema. Non avveniva in radio da 15 anni a questa parte. Il link per ascoltare le sconcertanti accuse dell’intellettuale milanese è questo.

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