I libri sono spesso ispirazione per registi e sceneggiatori: i film tratti dai libri sono sempre più numerosi. Personalmente mi lasciano alquanto indifferente le prese di posizione “Meglio il libro del film” o “Meglio il film del libro”. Si tratta di due modi diversi di espressione, ognuno con i propri pregi e difetti. Consiglio sempre di leggere il libro e vedere il film: in ogni caso gli orizzonti culturali saranno ampliati.
Quali film tratti dai libri arriveranno prossimamente al cinema? Ecco una sorta di top ten:
Altri film tratti dai libri che vedremo nel corso del 2012 abbiamo The Hunger Games (dal libro di Suzanne Collins, con la regia di Gary Ross), Abraham Lincoln: Vampire Hunter (dalla penna di Seth Grahame-Smith e con la regia di Timur Bekmambetov), World War Z (da World War Z. La guerra mondiale degli zombi di Max Brooks con la regia di Marc Forster) per finire con l’atteso Lo Hobbit di Tolkien con la regia di Peter Jackson.
Un grimorio è un libro di magia. Si tratta di libri scritti tra il Medioevo e il secolo XVIII e contenevano istruzioni per creare incantesimi, medicine, pozioni, indicazioni per la fabbricazione di talismani e ancora: liste di demoni e angeli, corrispondenze astrologiche, modalità su come invocare enti superiori. Il Grimorio di Baker Street si colloca in questa scia, pur trascendendola. Il sottotitolo è ci illustra l’argomento del libro in questione: Le avventure soprannaturali di Sherlock Holmes. Si tratta di undici storie che indagano come si sarebbe potuto comportare Sherlock Holmes nel caso in cui si fosse dovuto trovare ad affrontare fatti e situazioni inspiegabili con il solo ricorso alla ragione. Scrive Enzo Verrengia nella densa introduzione:
Questa antologia è più vicina di quanto non si creda allo stile e alle ambientazioni che solitamente si attribuiscono al Gran Detective. Per comprenderlo a fondo bisogna ripercorrere un aspetto della biografia di Sir Arthur Conan Doyle neanche troppo sconosciuto. Come Descartes e Newton frequentarono i circoli esoterici, il medico scozzese non si limitò a studiare le lezioni di anatomia e le autopsie del Professor Bell, ma restò affascinato dall’altra faccia della sua stessa epoca. Non è raro che, proprio nei periodi storici più tendenti alla razionalità – com’è stato l’Ottocento positivista –, alcuni intelletti ripieghino, per diretta reazione, verso il sapere non convenzionale. Così parallelamente al Conan Doyle che inneggia con i thriller holmesiani al predominio della logica, ce n’è un altro che si cimenta con l’horror e il soprannaturale, scavando un solco ben diverso nella sua produzione. Sarà lo scrittore David Stuart Davies, grande esperto del Canone doyliano e autore, a sua volta, di molti apocrifi holmesiani, a enumerare gli sconfinamenti nel soprannaturale da parte di Sherlock Holmes [in The Veiled Detective, Robert Hale Ltd., London 2004]
Vediamo sfilare, così, tra le pagine del libro diversi personaggi quali Sherlock Holmes (ovviamente!) e il dottor Watson, il professor Moriarty ma anche gli investigatori del paranormale Flaxman Law e Thomas Carnaki (e pure Peter Pan). E ancora: fantasmi, dinosauri, vampiri, piscopatici e maghi cattivi. Una serie di racconti insolita (forse) ma che senza dubbio apre la mente a ragionare in “altri modi”, il che è sempre una proposta intrigante. Da non perdere La sua ultima freccia di Christopher Sequeira, il cui inizio ricorda molto da vicino lo stile di Conan Doyle e Merridew di abominevole memoria di Chris Roberson, con una premessa insolita e una trama originalissima.
Il Grimorio di Baker Street.
Le avventure soprannaturali di Sherlock Holmes
a cura di J.R. Campbell e Charles V. Prepolec
traduzione di Susanna Raule
con un’introduzione di Enzo Verrengia
Gargoyle Books, 2010
ISBN: 978-88-89541-45-6
pp. 340, euro 14,50
In Inghilterra si sta per consumare una delle tante operazioni pseudoletterarie ridicole dei nostri anni. A quanto pare, infatti, gli eredi del grande e amatissimo Arthur Conan Doyle, talmente smaniosi di regalare ai milioni di affezionati lettori delle avventure di Sherlock Holmes un numero ancora indefinito di nuove avventure di quello che probabilmente è l’archetipo per eccellenza dell’investigatore moderno, hanno deciso di commissionare un nuovo episodio della serie allo scrittore e sceneggiatore inglese Anthony Horowitz.
In particolare c’è un aspetto che fa di questa notizia, di per sé abbastanza inutile, una interessante farsa, sì, perché come tutte le storie che ci fanno sorridere, anche questa ci aiuta a far emergere alcuni dei più assurdi paradossi del nostro mondo, In questo caso ciò che di assurdo e grottesco emerge è l’esistenza di una società che gestisce i diritti dell’opera di uno scrittore morto da ottanta anni, e quindi, a rigor delle comunque assurde leggi sul copyright, dovrebbe essere ormai di pubblico dominio da una decina d’anni.
In linea di principio, difatti, il fatto che Conan Doyle sia stato stroncato da un infarto nel luglio del 1930 (fosse accaduto 12 anni dopo sarebbe stato un problema) garantisce ad ognuno di noi il diritto di utilizzare qualsiasi dettaglio delle avventure di Sherlock Holmes per costruirci uno spin off, un racconto demenziale, una parodia o un sequel. Semplicemente perché quei personaggi e quelle storie, al pari di Cappuccetto Rosso, di Agamennone o del Babau, sono ormai di pubblico dominio.
E allora come è possibile che esista una fondazione dedicata a Conan Doyle che detenga, lei sola, il diritto di concedere una esclusiva che legalmente non esiste? Probabilmente perchè il significato di “Copyright”, legge nata per tutelare la possibilità per un autore di lavorare vivendo del frutto del suo ingegno, si è trasformata in un’arma in mano a fantomatici eredi o gruppi editoriali per assicurarsi guadagni da record.
Via | Adnkronos
Sono per lo più classici e manuali di autoaiuti gli audiolibri più venduti nel 2009 nello store di iTunes. Certo non si tratta di dati generalizzabili, però di un campione indicativo di come si muove il mercato e delle preferenze degli utenti che decidono di leggere con le cuffie nelle orecchie, magari mentre stanno facendo tutt’altro (in macchina o la sera a casa).
Andiamo dal primo posto di ‘Scopri le tue potenzialità’ a Dracula e i racconti del mistero di Poe fino alle avventure di Sherlock Holmes. Ma c’è anche il best seller su ‘Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere’ di John Gray fino ai libri che ovviamente sono destinati ai più piccoli (Biancaneve e Pinocchio) o grandi best seller degli ultimi mesi come Twilight e Scusa ma ti chiamo amore di Moccia.
Eccoli nel dettaglio:
Scopri le tue potenzialità - Come trasformare le tue potenzialità nascoste in talenti con il coaching e la psicologia positiva, Luca Stanchieri, 2009, Good Mood Edizioni Sonore, 2h 48′, 12.95 €.
Dracula, Bram Stoker, 2009, Good Mood Edizioni, 2h 59′, 9.95 €.
Racconti del Mistero, Edgar Allan Poe, 2008, Good Mood Edizioni, 2h 02, 10.95 €.
Le avventure di Sherlock Holmes Vol. I, Arthur Conan Doyle, 2009, Good Mood Edizioni Sonore, 1h 03′, 9.95 €.
Continua a leggere: I venti audiolibri più venduti nel 2009 su iTunes
L’ultima notizia che arriva dall’Inghilterra e che riguarda l’eroe assoluto della letteratura poliziesca, Sherlock Holmes, fa veramente sorridere. Pare infatti che gli eredi di Arthur Conan Doyle, scrittore inglese padre dell’investigatore più famoso del globo, abbiano acconsentito alla pubblicazione di alcuni romanzi con al centro la vita adolescenziale dell’illustre investigatore londinese, dal primo amore, alle passioni, all’amicizia con Watson.
Il primo di questi prequel, finanziati dalla casa editrice MacMillan Children’s Books, è stato affidato a Andrew Lane, scrittore inglese e amante delle avventure di Sherlock Holmes (pare che possegga anche una discreta quantità di edizioni rare dei libri del suo eroe preferito) e si intitolerà The colossal schemes of baron Maupertuis.
In attesa di vedere se il pubblico inglese accoglierà con entusiasmo o meno questa bizzarra novità, possiamo sperare che questa dei prequel, seppur in sé innocua e anche divertente, non divenga una moda troppo diffusa.
E’ dedicata a Sherlock Holmes, a 120 anni dalla pubblicazione de “Lo studio in rosso”, questa edizione del festival “GialloLuna NeroNotte”, che si svolgerà a Ravenna dal 27 settembre al 7 ottobre. Tante presenze importanti (da Andrea Camilleri a Serge Quadruppani, passando per Massimo Carlotto, Margherita Oggero, Gianni Mura e Paolo Roversi).
Tra gli ospiti ci sarà anche Lia Volpatti, la mitica ex caporedattrice de “Il giallo Mondadori”, accanto a due scrittori italiani, Enrico Solito e Lucio Nocentini, che hanno avuto un’idea molto carina: scrivere un libro basato sui presunti taccuini inediti del dottor Watson, collaboratore di Holmes, che immaginano di aver ritrovato per caso nel suo studio. Per saperne di più bisognerà partecipare al festival.
Sempre a Holmes saranno dedicati due stand: uno con le prime edizioni dei romanzi di Conan Doyle, e l’altro che vede venti illustratori professionisti italiani rileggere a modo loro i personaggi creati dallo scrittore.