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Resa nota la sestina finale del Bancarella: la stagione dei premi letterari è iniziata

pubblicato da Andrea Coccia in: scrittori libri scuole&concorsi

Resa nota la cinquina finale del Bancarella: la stagipone dei premi letterari è iniziata
Anche quest’anno, con l’annuncio dei sei vincitori del premio selezione Bancarella che andranno poi a contendersi la 58ma edizione del premio Bancarella, il 18 luglio a Pontremoli, si è aperta ufficialmente la stagione dei premi letterari italiani che, come tutti gli anni, promette di regalare polemiche e sorprese.

La sestina dei selezionati è composta da Il giudice meschino di Mimmo Gangemi (Einaudi), Olive Kitteridge di Elizabeth Strout (Fazi), S.O.S. Amore di Federica Bosco (Newton Compton), La scatola dei calzini perduti di Vauro Senesi (Piemme), L’assassino qualcosa lascia di Rosa Mogliasso (Salani) e Confessione di Bill James (Sellerio).

Saranno dunque loro a giocarsi l’ambito premio, già assegnato negli anni ad autori del calibro di Ernest Hemingway, Boris Pasternak e Isaac Singer, e che l’anno scorso aveva visto primeggiare l’italiano Donato Carrisi, che si era aggiudicato il premio grazie al thriller di successo Il suggeritore, edito da Longanesi.

Via | Adnkronos

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Le perfezioni provvisorie, di Gianrico Carofiglio

pubblicato da Giammarco Raponi in: blog&web giallo e noir recensioni narrativa italiana

Avere conferme rilassa, se attestano un qualche aspetto positivo. Quando hai tra le mani il libro di uno scrittore di successo, e che ti piace, ti viene il dubbio che prima o poi potrebbe deluderti. Se poi il libro è schizzato primo in classifica in un batter d’occhio, potresti avere un motivo in più per sospettare una fregatura.

Con Le perfezioni provvisorie di Gianrico Carofiglio è successo più o meno così. E, invece, arrivati già alla seconda pagina tiri un sospiro di sollievo (ti ricordi perché ti piace: è uno che sa scrivere), ti rilassi e ti lasci trascinare nel vortice della storia.

Una storia, appunto, che comincia con una telefonata all’avvocato Guido Guerrieri; all’altro capo del telefono c’è Sabino Fornelli, avvocato civilista che si tiene alla larga dagli uffici giudiziari penali giacché pieni zeppi di malavita, per questo passa i clienti con un certo tipo di problemi a Guerrieri.

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Libri da leggere: i più attesi del 2010

pubblicato da Andrea Coccia in: news case editrici scrittori libri

Libri da leggere: i più attesi del 2010
Il mondo in cui viviamo si fa sempre più veloce e sfuggente, gli sguardi all’indietro sempre più difficili, anche nel mondo dell’editoria, decisamente affollato dalle nuove uscite, da migliaia di volumi che si accalcano e che spingono giù dagli scaffali delle librerie e dalle homepage dei blog i libri “vecchi”, scaduti dopo appena pochi mesi.

E’ così che ora, a nuovo anno iniziato da pochi giorni, dopo un paio di sguardi all’indietro a rimirare le classifiche di vendita e di gradimento, siamo già costretti a guardare in avanti, a vedere che cosa succederà nei prossimi mesi per scoprire quali sono i libri più attesi di questo inizio decennio.

Tra i primi libri che arriveranno nelle librerie nelle prossime settimane, quelli che lasceranno il segno (o che sperano di lasciarlo) sono già tanti, dal romanzo postumo di Carlo Sgorlon, al primo libro di racconti di John Grisham, al consueto ritorno di Banana Yoshimoto. Poi sarà la volta dell’inarrestabile Camilleri con “Il nipote del Negus” per la Sellerio. Sempre per la Sellerio si segnala l’uscita dell’ultimo giallo di Carofiglio.

Ma le novità appetitose dell’anno che verrà sono veramente tante: il ritorno in libreria di James Ellroy, l’ennesimo titolo di Jeffery Deaver, una raccolta di scritti letterari del premio Nobel sudafricano J.M. Coetzee. Insomma, ce n’è un po’ per tutti i gusti e, statene certi, non mancheranno nemmeno le soprese.

Via | Ansa.it
Foto | Flickr

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Esce per Sellerio Lo sguardo estraneo, un breve inedito di Herta Muller

pubblicato da Andrea Coccia in: news case editrici scrittori libri narrativa straniera

Esce per Sellerio Lo sguardo estraneo, un breve inedito di Herta Muller E’ uscito da pochi giorni per i tipi della casa editrice siciliana Sellerio un breve testo, inedito in Italia, della scrittrice Herta Muller, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura 2009, di cui in Italia, almeno fino all’annuncio degli Accademici svedesi, era stato tradotto solamente, grazie alla lungimiranza del piccolo editore trentino Keller, Il Paese delle prugne verdi.

“Quando ero bambina, nel villaggio in cui sono cresciuta, per anni e anni sono andata in bicicletta. Attraversavo campi di tabacco, frutteti, verso il letto del fiume, l’orlo del bosco. Mi piaceva soprattutto farlo da sola e senza meta. Unicamente per avere una visione diversa da quella che si ha quando si cammina, il terreno che scorre sotto le ruote e il paesaggio che non smette di dipanarsi di fianco agli occhi”

Così inizia questo breve racconto di Herta Muller, un breve viaggio nella natura di uno strano punto di vista, di uno “sguardo estraneo”, quello della paura e della vigilanza, così lo chiama Adriano Sofri nella sua prefazione, il necessario punto di vista di una persona in stato di allerta, lo sguardo di chi, come l’autrice stessa durante il regime di Ceauşescu, si sa seguito, pedinato, minacciato costantemente dalla Securitate.

E non è un caso che questo libro esca in questi giorni, tra Natale e Capodanno del 2009, a venti anni esatti dalla condanna a morte e dalla successiva e rapida fucilazione di Nicolae Ceauşescu, avvenuta il 25 dicembre del 1989.

Herta Muller
Lo sguardo estraneo
Sellerio
9 euro

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Margaret Mazzantini vince il Campiello 2009 con Venuto al mondo. Che ne pensate?

pubblicato da Robo in: appuntamenti&festival narrativa italiana

Copertina del libro Venuto al mondo di Margaret MazzantiniIl Premio Campiello 2009 è stato vinto da Margaret Mazzantini con il romanzo Venuto al mondo (Mondadori), ottenendo 129 voti su 285 giurati.

Fin dall’inizio il romanzo della Mazzantini ha staccato tutti gli altri, che così si sono posizionati:

  • secondo posto con 60 voti Conta le stelle se puoi (Einaudi) di Elena Lowenthal;
  • terzo posto con 57 voti Almeno il cappello (Garzanti) di Andrea Vitali;
  • quarto posto con 24 voti Superstizioso (Sellerio) di Francesco Recami;
  • quinto posto con 15 voti La croce e la sfinge. Vita scellerata di Giovan Battista Piranesi (Bompiani) di Pier Luigi Panza.

Voi come avreste votato?

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In arrivo cinque nuovi titoli di Montalbano

pubblicato da Andrea Coccia in: blog&web

cinque avventure in arrivo epr il commissario montalbano Cinque nuovi titoli, cinque nuove avventure del commissario Montalbano in arrivo per l’autunno: a dare la bella notizia ai numerosissimi fan del commissario di Vigata, certamente il più amato d’Italia sia nella sua veste letteraria sia in quella televisiva, è la stessa voce di Andrea Camilleri che, seppur 84enne, ribadisce ancora una volta che la sua vena letteraria è ben lontana dall’essersi esaurita.

Una delle cinque avventure in questione, in realtà, Camilleri la sta ancora scrivendo, nella fresca calma di un piccolo paese in provincia di Grosseto, Santa Flora, dove lo scrittore siciliano sta passando questi giorni torridi d’agosto. Gli altri quattro, invece, che Camilleri avrebbe già scritto da tempo, sarebbero in attesa di essere pubblicati negli archivi della casa editrice Sellerio.

La casa editrice siciliana, una delle più interessanti del panorama italiano, che tra l’altro ha appena festeggiato il suo 40esimo compleanno, sembra proprio che stia centellinando le opere dell’autore siciliano, probabilmente ben sapendo che i suoi libri, soprattutto quelli Montalbano-centrici, valgono tanto oro quanto pesano. Come dargli torto?

Via | Ansa.it
Foto | Aetnanet.org

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Consigli di lettura: La valigia di Sergej Dovlatov

pubblicato da Robo in: scrittori narrativa straniera

Consigli di lettura: La valigia di Sergej DovlatovSergej Dovlatov è uno dei più conosciuti scrittori russi contemporanei. Insofferente nei confronti di ogni forma di coercizione del potere ebbe non pochi problemi nell’ex URSS che rappresentò in una specie di epos al contrario popolato di personaggi balordi, di figure strampalate, capaci di un eroismo di bassissima lega, ma umane e simpatiche.

Lo stile di Dovlatov prosegue la grande tradizione dell’umorismo russo calato nella contraddittorio periodo che condurrà nel 1991 alla dissoluzione dello stato Sovietico. Opera esemplare in questo senso è La valigia, pubblicata da Sellerio, in cui un numero incredibile di figure strampalate concorrono a creare un panorama umano decadente, ma non per questo meno affascinante. Un libro “caldo, vivo e molto divertente” come sostengono Carlo Fruttero e Franco Lucentini.

Duecento anni fa lo storico Karamzin si trovava in Francia e gli emigranti russi gli chiesero:
– In due parole, cosa succede in Russia?
Karamzim non ebbe neppure bisogno di due parole.
– Rubano – rispose…
Dai salumifici si portano via intere carcasse di bue; dalle aziende tessili, i filati; dalle fabbriche di proiettori, le lenti.
Si portano via tutto, piastrelle, gesso, polietilene, motori elettrici, bulloni, viti, valvole termoioniche, fili, vetri.
Spesso tutto ciò assume un carattere metafisico. Parlo dei furti assolutamente arcani, privi di qualsivoglia ragionevole scopo. Sono sicuro che in questa forma esistono solo in Russia.
Conoscevo un uomo fine, d’animo nobile, istruito, che si era portato via dalla fabbrica un secchio di malta di cemento che, strada facendo, ovviamente si era solidificato. Lo scippatore aveva gettato via il blocco di cemento poco lontano da casa sua.
Un altro mio amico aveva scassinato una sede della propaganda politica e si sera portato via un’urna elettorale. Se l’era portata a casa e si era calmato. Un terzo conoscente aveva rubato un estintore. Un quarto si era portato via dall’ufficio del suo principale un busto di Paul Robeson. Un quinto, un cartellone pubblicitario di via Skapin. Un sesto, un leggio del club dei dilettanti.
Io […] rubai delle robuste scarpe sovietiche destinate all’esportazione […] Le fregai al presidente del comitato cittadino del Partito. Per dirla in breve, al sindaco di Leningrado (pagg. 32-33)

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Consigli di lettura: La vita meravigliosa dei laureati in lettere di Alessandro Carrera

pubblicato da Robo in: scrittori libri recensioni

Copertina del libro La vita meravigliosa dei laureati in lettere di Alessandro CarreraLa vita meravigliosa dei laureati in lettere è un racconto breve di Alessandro Carrera edito da Sellerio nel 2002 che non può mancare nella biblioteca dei laureati in lettere (sia vecchio che nuovo ordinamento). Carrera racconta in chiave paradossale e ironica la vita movimentata di due laureati in lettere: Renato, docente di ruolo “tendente all’inquietudine e alla depressione”, e il compagno d’avventure, Rino, laureato disoccupato, “persona lieve innocente e poco complicata”.

Renato e Rinaldo, per tutti Rino, erano due laureati in lettere. Uguale era la stella che avevano seguito, profondo il precipizio che li divideva: Renato era professore di ruolo in una scuola media della più grande penisola del Mediterraneo; Rino invece era disoccupato, perché aveva passato troppo tempo a occuparsi di cose che non erano importanti e da quando aveva smesso non c’erano più stati concorsi a cattedra.

E, descrivendo situazioni che tutti i laureati in lettere – e non solo! – conoscono, continua Carrera:

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Storie del Seicento: il calzolaio quacchero e il finto cadì di Stefano Villani

pubblicato da Robo in: libri romanzo storico

Copertina del libro "Il calzolaio quacchero e il finto cadìâ�� di Stefano VillaniAgile libretto questo di Stefano Villani edito da Sellerio e che ha per titolo Il calzolaio quacchero e il finto cadì. Si ricostruisce la storia di George Robinson, quacchero inglese, che nel 1657 partì alla volta di Gerusalemme “per predicare ai turchi e ai papisti”. Il suo viaggio fu tempestato di disagi dal momento che il suo modo di vivere la fede cristiana – da quacchero, appunto, quindi riconoscendo importanza normativa alla luce interiore e non già ad agenti esterni di qualunque natura – creò imbarazzo in tutti quelli che incontrava (in Italia, a Malta, a Gerusalemme). I frati di Gerusalemme, però, non sapendo come sbarazzarsene inscenarono un inganno: travestirono da cadì (cioè da magistrato dell’amministrazione islamica, preposto alla giustizia e investito anche di autorità religiosa) un servo arabo del convento e fecero rimpatriare George Robinson.

Un testo interessante che da un lato evidenzia lo zelo di un rappresentante di un credo “minoritario” e, dall’altro, pone in luce il potere della chiesa “di maggioranza” che riduce al silenzio chi ha idee diverse.

Stefano Villani, ricercatore presso la Normale di Pisa, ha pubblicato altri libri sull’argomento, tra cui segnaliamo l’approfondito Tremolanti e papisti. Missioni quacchere nell’Italia del Seicento (Roma, Edizioni di storia e letteratura 1996) e I Quaccheri contro il Papa. Alcuni pamphlet inglesi del ‘600 tra menzogne e verità (Firenze, Olschki 1998).

Stefano Villani
Il calzolaio quacchero e il finto cadì
Sellerio 2001
pp 76, euro 7,00

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La danza del gabbiano di Andrea Camilleri, un nuovo caso per Salvo Montalbano

pubblicato da Andrea Coccia in: news scrittori libri giallo e noir narrativa italiana

La danza del gabbiano di Andrea Camilleri Esce oggi nelle librerie l’ultima avventura di Salvo Montalbano, recentemente celebrato con una statua a Porto Empedocle, il commisario più celebre e amato dagli italiani nato dall’immaginazione di Andrea Camilleri e ormai arrivato alla sua quattordicesima avventura, il che lo fa diventare uno dei personaggi più longevi della letteratura italiana.

In quest’ultima fatica di Camilleri (anche se, data la facilità e velocità di scrittura dello scrittore siciliano verrebbe da pensare che fatica non ne faccia) il commissario Montalbano è costretto ad affrontare un grande mistero, al scomparsa del suo fido ispettore Fazio.

Un giallo tutto di azione che sicuramente scalerà velocemente le classifiche di vendita e che senz’altro terrà occupati e con il fiato sospeso, sotto il sole estivo, tantissimi italiani.

Andrea Camilleri
La danza del gabbiano
Sellerio
euro 13,00

Via | Adkronos

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