The Graveyard Book è finalmente arrivato! Il countdown del sito ufficiale di Neil Gaiman è terminato e da martedì 30 settembre il suo nuovo libro è disponibile nelle librerie del nuovo continente per la gioia di grandi e piccini.
Per chi non lo sapesse Neil Gaiman è uno scrittore di fumetti prestato alla letteratura, o forse il contrario. Noto inizialmente per il fumetto capolavoro Sandman, che invito tutti a leggere, Gaiman ci ha deliziato in più occasioni con piccoli capolavori di genere, tra cui “Stardust” (da cui è stato recentemente tratto un film), “Nessun Dove” (che ha avuto una serie televisiva) e i “Figli di Anansi” (destinato anch’esso presto a diventare un film).
The Graveyard Book era stato preannunciato dalla raccolta di racconti “Il Cimitero senza lapidi e alte storie nere” - Mondadori 2007 (cui abbiamo già accennato qui). Tra questi, il primo, “Il Cimitero senza lapidi”, è una specie di intro del nuovo libro di Gaiman, in cui ne viene presentato il protagonista : Nobody Owens.
Arriverà nelle sale il 12 ottobre l’atteso fantasy “Stardust”, il film basato sul romanzo fantasy di Neil Gaiman, in cui recitano Michelle Pfeiffer e Robert De Niro. L’autore, che ha creato fra le altre cose il personaggio dei fumetti “Sandman”, all’ultimo Festival Letteratura di Mantova ha presentato anche il suo ultimo libro di racconti, “Il cimitero senza lapidi e altre storie nere”, edito da Mondadori.
Storie che solo ad accennarle viene voglia di leggerle: bimbi sperduti allevati dai custodi di uno strano cimitero, una vecchietta che compra al mercato il santo Graal, ma anche, in concorso al premio Hugo 2007 “Come parlare con le ragazze alle feste”, che sostiene la tesi che “le ragazze arrivano davvero da un altro pianeta”.
“Perché il fantasy ha così successo? Perché oggi il mondo assomiglia sempre di più agli incubi urbani di James Ballard – ha detto in un’intervista nello scorso numero di “D” di Repubblica – la fantascienza vera e propria non offre mondi alternativi più ospitali. Invece il fantasy regala magia e senso di meraviglia, un mondo accogliente e piacevole”.
Perché in fondo, scrive Gaiman nel suo ultimo libro, è proprio vero: “Con un racconto puoi viaggiare fino all’altro capo dell’universo e tornare in tempo per la cena”.