Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Milano

La libreria del mondo offeso

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

libreria del mondo offeso
Erano quasi tre anni fa e la libreria del mondo offeso aveva aperto da poco quando ne “registravamo l’avvento” tra le nostre righe. Da allora ne è “passata di carta sotto i ponti” e mi ci sono ritrovata anch’io, e per la prima volta, tra questi muri coperti di libri. Era una domenica per caso in Corso Garibaldi a Milano, era ieri. Ventunogennaioduemiladodici. Il giorno dopo la morte di Vincenzo Consolo.

Un tardo pomeriggio piacevole a Brera, con la gente lanciata nei bar per riscaldarsi e i cani in libera uscita. Poi l’insegna sulla strada, la freccia nera sottile, il cortile e l’ingresso. Tutto il resto è storia. Scritta con l’inchiostro in una vecchia agenda, scarabocchiata col gessetto nelle lavagne disseminate un po’ ovunque, la stessa che ti aspetti che esca dalla vecchia radio appoggiata in un angolo per prendere vita sugli scaffali, quella che - puoi giurarci - si raccontano ogni notte le marionette i pupi appesi qua e là, per poi ripeterla alle orecchie dei visitatori solo qualche ora dopo.

È storia di passanti, di abitué, di “lettori congeniti” e di avventure immaginarie. È la storia dell’Italia tutta intera, dei bar dell’Accademia e degli studenti, degli “autoctoni” e dei “meridionali”. Non so se me la ricordo bene, forse in parte l’ho persino immaginata - in fondo non è proprio questo il vero motivo per il quale mettiamo i piedi in una libreria? - Ho buttato gli occhio in giro, mi sono fatta tentare dall’ottimo consiglio di Laura e, solo dopo, ho chiuso la porta dietro le mie spalle. Poi il freddo… tutto d’un botto!

libreria del mondo offesolibreria del mondo offesolibreria del mondo offesolibreria del mondo offesolibreria del mondo offesolibreria del mondo offesolibreria del mondo offesolibreria del mondo offesolibreria del mondo offesolibreria del mondo offeso

....
condividi 0 Commenti

"John trova il giusto mood in strada"

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

be a copywriter in Milano City
C’è John. E Milano. La loro è una strana relazione creativa che assomiglia molto alla storia di due vecchi amanti. Ma non di quelli che si limitano a dividere un letto estraneo d’albergo (che alla fine finisce anche per sembrargli familiare), piuttosto come coloro che sono “amici dell’anima” e che l’unica cosa che continuano a scambiarsi sono ricordi e storie, mischiati per quanto possibile. Escono dal lavoro la sera tardi, ognuno con la sua borsa carica di delusioni e di stanchezza, con quei fogli riempiti di parole alle quali solo insieme riescono a dare un senso compiuto.

Ma questi amants réguliers non hanno come quartier generale una soffitta con vista sui tetti di Parigi, le loro epifanie avvengono un po’ ovunque, purché sia all’ombra della Madonnina. Perché questi “amanti” intrattengono una relazione tutta particolare, con la città alla quale si sono votati, come al più fedele degli amori. Sono giovani, o forse a un certo punto lo sono un po’ meno, ma bruciano di “passione” per questo pozzo creativo che nutre i loro neuroni con il gelo del mattino e con l’ispirazione, che arriva con i suoi spilli a bucarti la pelle. Come succede a Michele d’Amore, alias John, classe ‘78, “Copywriter da panchina” che ha scelto di raccontare la sua vita come un “reportage di parole”.

[…] Fa così freddo che non riesce a tenere la matita in mano. Fa così freddo che le lacrime si ghiacciano. Ma il cervello gira a pieno regime, la sua dimensione ideale. Una tazza di caffè americano e i sogni di una grande città. I lampioni ancora accesi e le centinaia di print studiate nel week end. L’attitudine a Milano è una cosa che va affinata ogni giorno, come l’arte della guerra. […]

Via | bodycopybattles.wordpress.com

....
condividi 0 Commenti

"L'Adieu" d'Apollinaire secondo Léo Ferré

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Apollinaire manda il suo Adieu.
La poesia è una brina sottile, un piccolo sussulto che giunge al limitare della notte, quando il sonno non vuole arrivare e la mente non si rassegna a guardar fuori dalla finestra. In fondo non ci vuol molto a fermarsi un attimo, ma metterlo davvero a frutto, quell’istante rubato allo scorrere frenetico del tempo, è un’arte che non s’impara, ma si assapora lenta in un giorno di pioggia che lascia intravedere la città di Milano in tutta la sua bellezza, attraverso il vetro appannato di un taxi che passa davanti al Castello Sforzesco illuminato.

La poesia è nelle parole di un poeta francese, nelle sillabe scritte da Apollinaire per la sua Lou, in quei piccoli segnali che, nella voce di Léo Ferré, diventano scie di stelle cadenti rigorosamente fuori stagione. Traccie, che dietro l’addio del titolo, lasciano sperare ben altro. Un’attesa infinita oltre la vita, oltre ogni pensiero possibile, persino oltre il dolore, perché è solo nel tempo magico dei versi, che ogni tipo di limite perde spessore.

J’ai cueilli ce brin de bruyère
L’automne est morte souviens-t’en
Nous ne nous verrons plus sur terre
Odeur du temps Brin de bruyère
Et souviens-toi que je t’attends

Ho colto questo rametto di erica
L’autunno è morto, ricordatene
Non vedremo più su questa terra
Profumo di tempo e rametti di erica
E ricordati che io ti aspetto

Video da videosleoferre

Via | etudes-litteraires.com

....
condividi 0 Commenti

"Torre di controllo" di Giuseppe Foderaro

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Torre di controllo di Giuseppe Foderaro“Torre di controllo” di Giuseppe Foderaro per la Sangel Edizioni è un concentrato di nebbie stranianti che segna l’esordio dell’investigatore assicurativo Sauro Badalamenti, già giunto alla sua seconda edizione. Il “nostro eroe” si trova in quel di Piazza de Angeli a Milano, poi la deflagrazione che squarcia lo stabilimento della Coop in Via Benadir. Potrebbe essere un caso come tanti altri, tragica fatalità o dolosa premeditazione, uno di quei brutti affari da dimenticare nello spazio di una bella cenetta casalinga. E invece no. Perché è una fabbrica clandestina di fuochi d’artificio a scoppiare con un bilancio di morti che si avvicina alla strage.

E non è tutto, uno dei cadaveri sfigurati di donne porta con se un segreto rilegato a mano con simboli strani. È il libro colorato in nero di china e giallo fosforescente che salta fuori dalle macerie, un particolare a dir poco interessante che si rivelerà un elemento chiave.

Perché tra le pagine assurde e stralunate che sembrano provenire da un altro mondo c’è una specie di storia che lo coinvolge, quasi un libro del destino che anticipa varie morti, tra le quali anche la sua. Un inquietante premonizione che il Badalamenti non può trascurare a cuor leggero.

Continua a leggere: "Torre di controllo" di Giuseppe Foderaro

....
condividi 0 Commenti

"Tu che te ne andrai ovunque" di Ilaria Rossetti

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Tu che te ne andrai ovunque di Ilaria Rossetti

Lodigiana, classe 1987, già vincitrice dei premi Subway (2006), Campiello Giovani (2007) per la La leggerezza del rumore, LOGOS indetto della Giulio Perrone Editore (2008). Ilaria Rossetti è ben più che un talento emergente della narrativa italiana contemporanea, è una voce chiara e distinta della sua generazione, ma anche un amo che analizza il dialogo mancato con quella precedente.

La sua scrittura è densa come il fumo di una Milano affogata nel calore di vapori pestilenziali, densa come il muro di note che sprigiona il violino di Eva, come l’intensità delle parole delle sue lettere d’amore. Densa come la vita complicata di Argo, falso prete e vero venditore di cd alla ricerca di se stesso. Densa come l’acqua che bagna il paesino della Liguria e nella quale Nicola immagina di rimettere i piedi quando guarda fuori della finestra della classe nella quale insegna italiano. E’ giovane Nicola, ma ciò non gli impedisce essere anni luce dal prototipo del “giovane professore idealista” e i suoi studenti lo scopriranno respirando fumo di libro, osservando una scena che hanno sognato mille volte, ma che sicuramente non immaginavano di vedere.

Dall’incipit:
Tutti tacevano.
– Avete da accendere? – chiesi sorridendo.
Dopo qualche istante di smarrimento, qualcuno mi lanciò un accendino.
– Molte grazie.
Diedi un ultimo sguardo a Milano che affogava nella canicola, là fuori, alla ruspa che divorava la terra secca, alle macchine in strada, al tipo con la stampella che vendeva i fiori sul marciapiede, alla bella ragazza che si sistemava il reggiseno convinta che nessuno vedesse. Feci scattare l’accendino di fronte agli sguardi attoniti dei ragazzi.
Nulla avevo, del professore idealista: c’era paura, solopaura.
Fissai la fiammella per qualche istante, poi appiccai il fuoco.
Bruciate, pensai.
Bruciarono.

Le vite scorrono velocissime, sembrano colare come l’umidità della capoluogo lombardo, tra istantanee che coinvolgono personaggi chiave, sconvolgimenti, bombe e tutto quel quotidiano tran tran che si sussegue tra le linee della metropolitana meneghina.

Via | giulioperroneditore.it

....
condividi 0 Commenti

TABuK delle Librezze a Milano

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Le Librezze TABùK

Le Librezze sono tre donne: Alice, Arianna e Tieta, lettrici accanite che hanno deciso di organizzare dei veri e propri incontri intorno agli amatissimi libri. L’iniziativa si chiama TABuK ed è partita nel capoluogo lombardo a marzo di quest’anno. Si sviluppa come un vero e proprio gioco incentrato sui libri, ogni partecipante è invitato a scegliere il titolo che lo rappresenterà e che da quel momento in pio diventerà una specie di “passaporto” della sua identità che dovrà difendere ad ogni costo dagli attacchi curiosi degli altri aderenti.

Per prendere parte agli incontri basta tener d’occhio gli aggiornamenti sulle serate previste su facebook oppure scrivere una mail all’indirizzo librezze@gmail.com. Una volta arrivati sul “luogo del delitto” si passa da un tavolo all’altro ponendo domande all’interlocutore al fine di scoprire il suo “libro-guida”, naturalmente le questioni chiave come autore, editore etc… sono tabù. Vince chi indovina il maggior numero di associazioni, ma anche chi realizza il punteggio peggiore sarà premiato, naturalmente con libri! A fine serata c’è un angolo di book-crossing per chi volesse condividere il proprio “totem cartaceo”.

Dopo l’appuntamento che si è tenuto mercoledì 26 ottobre al cocktail bar Sergeant Pepper’s zona Porta Ticinese, e Tabùk BIG la novità dedicata agli over 40 lanciata il giorno successivo, presso l’enoteca Sorsi e Morsi, la prossima occasione stimola ancora di più le meningi. Da alcune indiscrezioni trapelate, potrebbe trattarsi di un vero e proprio “scontro generazionale a colpi di capitoli” che si terrà sempre in quel di Milano. Davvero non male per “tre tipette interessanti” che non esitano a presentarsi in rima nel loro profilo:

Tutto ebbe inizio nel grigiore di Milano
quando lo sconforto regnava sovrano,
e la rossa, la bionda, la mora e la bruna
tentavano invano di fare fortuna.

Le nostre provette
da nessuno costrette
sognavano a capo chino
libri, amicizie e un caffè parigino.

Al grido “Non si vive di sol Verdura,
siamo donne vogliamo cultura!”
diedero flato a gai conciliaboli
di leggeri, divertenti e amati vocaboli…

e da cotanta costanza, da cotante bellezze
così nacque dunque imperiture Librezze!

Le Librezze TABùKLe Librezze TABùKLe Librezze TABùKLe Librezze TABùK

Via | forumlibri.com

....
condividi 0 Commenti

Piccola riflessione sul tema del Festival Letterario Officina Italia

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Milano Capitale immorale

E’ cominciata oggi (per durare fino a sabato 22 ottobre) la quinta edizione del Festival Letterario Officina Italia. Il titolo pizzica la mente: Milano è o non è “La capitale immorale” d’Italia? La domanda non potrebbe essere più scottante proprio per la sua “bruciante attualità”. Il tema è troppo importante per restare ancora inevaso, probabilmente è quello che hanno pensato anche Alessandro Bertante e Antonio Scurati, gli organizzatori, consci di attirare polemiche e desiderosi di “smuovere coscienze troppo a lungo assopite”.

Uno scopo sicuramente ambizioso, in tempi di “magra” culturale che rigurgitano prodotti scadenti e promozioni lucide di un marketing editoriale fin troppo sicuro di se, ma un percorso da ribadire necessariamente. Perché se in un ampio sottobosco di validissimi autori del Sud (e vi assicuro che nella stessa Napoli dove ho vissuto e studiato, sono una realtà che lotta costantemente contro l’emarginazione), la “questione meridionale”, a quasi centoquaranta anni dalla sua prima laconica enunciazione, resta ancora attuale, le responsabilità non vengono solo dalla parte bassa dello stivale.

Non riesco a dimenticare l’amarezza e la forza delle parole proferite nel dicembre 2010 a Piazza Bellini, pieno centro storico partenopeo, da Flavia Balsamo, una giovanissima scrittrice napoletana dalla penna fertile e immaginifica. Quando le chiesi quale futuro vedeva per i tanti autori che come lei “facevano i salti mortali” per continuare a scrivere, nonostante le scarsissime possibilità di veder pubblicati i propri lavori, mi rispose che lei i suoi romanzi li scriveva e li metteva in una busta indirizzandoli a se stessa, e che per vederli rilegati c’era tempo! Che sia arrivato la resa dei conti della concretezza non saprei, ma in una tale penuria di mezzi la consolazione resta altrettanto asciutta!

Via | satisfiction.gqitalia.it

....
condividi 0 Commenti

Una "fila da record" per l'ultimo Fabio Volo

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Fila per Fabio Volo

Un serpentone dalla lunghezza imponente che si staglia in una piazza del Duomo nitida. E’ lo spettacolo che si sono trovati davanti coloro, e sono tanti, che hanno attraversato il noto “salotto milanese” nella giornata di lunedì. Immaginando che non tutti ne conoscevano il motivo, e che forse in tanti presi dalle ordinarie preoccupazioni non se lo siamo nemmeno chiesto, resta comunque un fenomeno curioso che ci premeva approfondire.

La risposta è molto più semplice di quanto potrebbe sembrare e per risolvere l’arcano è sufficiente risalire all’origine della lunga fila: la libreria Mondadori dove a partire dalle 18.30, un brillante Fabio Volo si accinge a incontrare i suoi fan firmando copie su copie della sua ultima fatica, il romanzo Le prime luci del mattino. La protagonista è Elena, una donna insoddisfatta della propria vita (coniugale e non) che abbraccerà una grande svolta. Se avevate ancora qualche dubbio sulla notorietà letteraria dello scrittore-attore quasi quarantenne, mi sa che vi toccherà ricredervi!

Via | milano.repubblica.it

Fila per Fabio Volo
Fila per Fabio VoloFila per Fabio VoloFila per Fabio Volo

....
condividi 2 Commenti

Le foglie d'autunno e Firenze

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Foglia d'autunno

Questa poesia è uno scorcio di un autunno che non vuole arrivare, mentre cammino per Milano e mi chiedo quanto di questa città mi sia rimasto nelle vene, quanto dei miei miseri due anni realmente trascorsi qui, si sia sommato a quei magnifici castelli che solo l’immaginazione può ricamare sui luoghi. Ieri, nel caldo irreale che si mischia come un paradosso a tutta la lana dei cartelloni e delle vetrine, ho scoperto le foglie di Brera, ho desiderato di avere morbidi guanti e osservare l’esterno da una sala dimessa di un vecchio palazzo, finché ho scoperto questa poesia:

su una foglia gialla ho visto Santo Spirito.

un vecchio, passando, mi ha detto che le venature sono le vie della città.
parlava di Firenze.
e io la accartocciavo in un pugno.

poi cadde un’altra foglia.
rossa.
e la visione si incenerì.

E ritornare a Firenze è stato un lampo, un istante su Via S. Niccolò, un attimo pigro sul Lungarno, una vecchia foto di famiglia con quelle stesse foglie ma di colore più scuro e la Renault 4 verde pratolina.

Via | inabitisuccinti.blogspot.com

....
condividi 0 Commenti

"Erosioni - eros e riflessioni" incontro a Milano

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Eros_ioni.jpg

Ognuno porta un libro, una poesia, una canzone per parlare di “Eros come necessità”. Lo spunto è decontracté, si tratterà di una “serata sciolta” per così dire, nella quale i temi dell’eros si intrecceranno a quelli della letteratura e della musica. Una specie di “piccolo foro di riflessione” che coinvolgerà i presenti riuniti alle ore 21.30 di stasera allo Scott Duff, numero 13 di Via Volta a Milano invitandoli a presentare il loro libro erotico (la canzone o la poesia preferita) e a discuterne insieme.

Parole, versi e note che si intrecceranno sul filo dell’evento organizzato dalla blogger Sofia Natella (autrice di “La disposizione degli organi interni” ed. Aliberti) e da Nicola D’Antrassi (creativo e autore di “Tilde” ed. Lampi di stampa) che potreste prolungare questo fine settimana nella manifestazione artistico-gastronomico-culturale (non direttamente collegata) “Un po’ di Eros” (vi segnaliamo a tal proposito una simpatica cena afrodisiaca). L’ingresso è libero e la presenza fortemente consigliata, cosa state aspettando?

....
condividi 0 Commenti