Anno nuovo classifica nuova? Oppure sempre gli stessi nomi in classifica, anche se parliamo di classifica degli eBook? Andiamo a vedere più da vicino gli eBook in classifica questa settimana (ricordiamo che la classifica è redatta secondo dei determinati criteri adottati da Booksblog: al momento attuale, infatti, non esiste una classifica unica per il territorio italiano).
Al primo posto troviamo Un diamante da Tiffany di Karen Swan (Newton Compton) che la settimana scorsa occupava la quinta posizione; numero due della classifica è un altro testo pubblicato dalla Newton Compton: Il mercante di libri maledetti di Marcello Simoni; a pari merito al terzo posto troviamo Margaret Mazzantini con il Mare al mattino e Giorgio Faletti con Tre atti e due tempi, entrambi pubblicati da Einaudi.
Agli altri posti della classifica troviamo più o meno gli stessi nomi, con qualche eccezione, come, per esempio Se non sei felice è tutta colpa tua. Il libretto dei proverbi tibetani a cura di Fabio Zanello pubblicato da Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri o la serie di fumetti politici della edita da BeccoGiallo che la fa da padrone sullo store BookRepublic. Di seguito, comunque, l’intera classifica.
I destini di Jamila e Angelina, protagoniste del nuovo romanzo di Margaret Mazzantini, Mare al mattino, sono legati al presente e al passato della terra libica. Una terra in cui la gente oggi passa il tempo “seduta su bidoni di benzina vuoti” e il cui panorama umano è fatto di “bambini ossuti, vecchi che succhiano radici per rinfrescarsi la bocca”, visto che ormai “non c’è lavoro. Solo bibite zuccherate e capre. Datteri da inscatolare per l’esportazione” e “molti giovani se ne vanno, raggiungono le zone petrolifere, i grandi blocchi neri. Le fiamme perenni del deserto”.
Jamila, nel post-Gheddafi, decide di fuggire una notte con il piccolo Farid. Aveva un marito che riparava antenne tv a vecchie signore affamate di telenovelas, per cui lui è “un salvatore di sogni”. Lei, con la fronte “come un sasso rotondo” e le labbra “come due datteri dolci e maturi”, promette a Farid che la traversata durerà il tempo di una ninna nanna.
Angelina invece, è una tripolina che negli anni ‘70 è stata costretta a fuggire in Sicilia proprio da Gheddafi,e la cui inquietudine è vista con gli occhi del figlio diciottenne Vito, che si accorge fin da piccolo come lei somigli al mare. “Lo stesso sguardo liquido, la stessa calma e dentro la tempesta”. Quelle di Angelina e Jamila sono vite simbolicamente sospese – o meglio oppresse – fra due opposti inconciliabili come quelli del mare e del deserto, contro i quali è inutile combattere.
Nella classifica settimanale degli eBook secondo Booksblog entrano, da oggi, anche i titoli venduti su Amazon.it, in modo da avere un quadro più completo della situazione italiana.
Il podio di questa settimana è dominato da alcuni sorpassi. Schizza al primo posto, da solo, John Grisham con I contendenti (Mondadori): la settimana scorsa era al sesto posto della classifica. In seconda posizione troviamo Murakami con 1Q84 (Einaudi) che la settimana scorsa era al terzo posto e infine, medaglia di bronzo, è Mare al mattino (Einaudi) della Mazzantini che sale di ben quattro posizioni (era al settimo posto nella precedente classifica).
Faletti con Tre atti e due tempi (Einaudi) e Glenn Cooper con Il marchio del diavolo (Nord) si attestano al quarto posto, mentre al quinto troviamo, solo soletto, Il mercante di libri maledetti scritto da Marcello Simoni e pubblicato da Newton Compton. Scendono al sesto posto Sophie Kinsella e Fabio Volo che la settimana scorsa occupavano, rispettivamente, il quarto e il quinto posto. La classifica è chiusa dall’edizione italiana di Steve Jobs. Di seguito, come sempre, la classifica completa degli eBook secondo i criteri di Booksblog.
Continua a leggere: La classifica degli eBook secondo Booksblog - settimana dal 5 all'11 dicembre
Esce venerdì prossimo il nuovo libro di Margaret Mazzantini Nessuno si salva da solo . L’autrice torna a pubblicare con Mondadori a tre anni da Venuto al mondo, che nel 2009 ha vinto il premio Campiello.
Nessuno si salva da solo, stando alle anticipazioni, è la storia di una crisi sentimentale di una coppia, Delia e Gaetano. Entrambi prossimi ai “quaranta”, i due si ritrovano faccia a faccia, dopo la rottura, durante una cena in un ristorante.
L’esito del loro amore, i due figli Cosmo e Nico, sono rimasti a casa con Delia, e per lei e Gaetano la cena sarà l’occasione per confrontarsi l’uno con l’altra ripercorrendo passioni e rabbia intercorsi negli anni del loro rapporto.
Entrambi in bilico fra la voglia di pace e la seduzione dell’altrove e dell’altro.
Margaret Mazzantini
Nessuno si salva da solo
Mondadori ed.
19 euro
(dal 4 marzo 2011)
Giulio Ferroni, professore di letteratura italiana all’università di Roma e grande critico letterario, torna in libreria con “Scritture a perdere” (Laterza, pp. 109, 9 euro), un saggio che rivela grandi sorprese e alcuni ottimi spunti di riflessione, anche se qualche contrappunto è doveroso farlo.
La sorpresa più importante è che questo libro è ben lontano dall’essere un pesante saggio di critica letteraria, tutt’altro. Credo che sia animato da un grande spirito di divulgazione, e gli scrittori trattati nei diversi capitoli, come è naturale che sia per un testo che si interroga sulla “letteratura negli anni anni zero” (questo è il sottotitolo) sono attualissimi: si va da Margaret Mazzantini a Paolo Giordano, da Tiziano Scarpa a Roberto Saviano.
Ma una sorpresa forse maggiore coinvolgerà coloro che a questi scrittori sono molto affezionati. L’analisi di Ferroni sugli ultimi fenomeni letterari è spietata: della “Solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano, vincitore del premio Strega 2008, Ferroni parla di un’ostentazione (letteraria e di marketing) di una “educata borghesia progressista” che unita alla “bella presenza del giovane dottorando” (il tutto “condito e cucinato entro una famosa scuola di scrittura”) non poteva non garantire il successo editoriale di un libro che, secondo il critico, rappresenta soltanto un “Va’ dove ti porta il cuore” in versione laica e torinese.

La voce dell’Andrea Camilleri uomo di teatro si fa sentire nella classifica dei libri più venduti. Almeno fra quelli più graditi nella terza settimana di settembre: stando ai numeri di cui tiene conto l’Istituto Demoskopea di Milano, la raccolta “Gocce di Sicilia” tallona Margaret Mazzantini, Patrick Dennis e Paulo Coelho. Noi di Booksblog abbiamo intervistato Andrea Camilleri e abbiamo ascoltato la sua voce, calda e roca all’ombra del gasometro romano, dove il 5 ottobre (fino al 1 novembre) al Teatro India debutta “Festa di famiglia”, una riflessione sulle dinamiche violente all’interno del nucleo familiare riscritta da quattro attrici come Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolati, Mariangeles Torres (compagnia Mitipretese).
Che c’entra Camilleri?
Quando le quattro Mitipretese, che conoscevo e stimavo dai tempi che frequentavano l’Accademia, vennero a casa mia per chiedermi di collaborare ad un loro progetto, in realtà il progetto era già ben avviato e definito, tanto è vero che mi lasciarono sul tavolo una sorta di copione. La proposta mi lusingò. Si trattava solo di destrutturare i testi e ristrutturarli in un contesto nuovo; in fondo se sono stato il padre di questo spettacolo, lo sono stato come San Giuseppe, essendo intervuto a cose fatte.
La pièce prende spunto dai testi di Luigi Pirandello per parlare della violenza domestica, ma quale commedia?
La commedia sulla famiglia borghese che Pirandello avrebbe forse voluto scrivere ma non aveva osato. Qui c’è un puzzle dove sono state campionate sette sue opere: da “Questa sera si recita a soggetto” a “Sei personaggi in cerca d’autore”, passando per “L’amica delle mogli”, “Enrico IV”, “L’uomo, la bestia e la virtù” e “La vita che ti diedi”, facendo sosta davanti a “Trovarsi”. Un puzzle dove mi sono limitato a mettere qualche tassello al posto giusto. Solo che il puzzle non è un gioco d’azzardo, ma questo particolare puzzle invece lo è.
Continua a leggere: Festa di famiglia: Booksblog intervista Andrea Camilleri
Il Premio Campiello 2009 è stato vinto da Margaret Mazzantini con il romanzo Venuto al mondo (Mondadori), ottenendo 129 voti su 285 giurati.
Fin dall’inizio il romanzo della Mazzantini ha staccato tutti gli altri, che così si sono posizionati:
Voi come avreste votato?