Vicino a Roma c’e’ una campagna che sembra un paradiso, e c’era una giornata di sole caldo e anche quando e’ calata la notte c’era la temperatura che invita a vivere, a stare all’aria, ad abbracciarsi, perfino a ballare. C’ero anche io li’ quel giorno, esattamente nel punto in cui l’assurdo coincide con l’impegno e la vita non ha ragione di proseguire ma chiede e impone di proseguire.
30.08.2010 - Immagini e parole di Lulù. Esce oggi in libreria per i tipi Kowalski, con questo titolo, un volume di parole e immagini dedicato al concerto che nell’agosto scorso Niccolò Fabi ha voluto dedicare alla memoria della piccola Olivia (detta Lulù), la sua bimba morta di meningite.
Chi c’era (come me) sa quali sono state le emozioni trasmesse sul palco. Non solo per la voce di grandissimi artisti (e suoi amici) che hanno duettato con lui, da Jovanotti a Fiorella Mannoia o Baglioni, Max Gazzè ed Elisa. Soprattutto per la sua presenza e le sue parole, quelle di Niccolò.
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Non è una nuova conoscenza per noi di Booksblog la brava Elisabetta Bucciarelli, ormai giallista dal fascino e dalla penna “che scotta”. Nella sua nuova fatica, “Ti voglio credere” edito dai tipi della Kowalski - Colorado noir, vediamo l’ispettrice Maria Dolores Vergani agli arresti domiciliari per aver accoltellato (per difesa o per volontarietà?) una donna nei boschi della Valle d’Aosta. In questa finta calma, però, l’ispettrice viene coinvolta dal fidato poliziotto Achille Maria Funi, per aiutarlo a decifrare uno strano caso di un suicidio e del ritrovamento di tre croci piantate in una villetta nel quartiere di San Siro.
Il giallo, tutto milanese, prende la strana via di un Golgota cittadino, di una via Crucis, in cui si trova un ulteriore cadavere di una donna… Inizia per la Vergani momenti ambigui: da una parte dovrà mettere alla prova le sue capacità investigative, dall’altra si porrà domande su se stessa, sul senso della vita e soprattutto sul suo senso di giustizia. Si apre un conflitto esistenziale tra verità e menzogna, in cui rientrano temi importanti come le sette, come l’anoressia.
La Bucciarelli è scrittrice di classe, capace di coinvolgere il lettore e di affascinare con l’uso perfetto della lingua. Penna sagace e pungente, questo nuovo romanzo conferma il posto d’onore tra le scrittrici di gialli per la giovane scrittrice milanese, già autrice di cinema, che ha alle spalle già le pubblicazioni Happy Hour, Dalla parte del torto, Io ti perdono, nonché pubblicazioni su diverse antologie e quotidiani.

Lo scrittore e giornalista Luigi Milani ci consiglia dei libri per Natale (sia da leggere che da regalare). Milani è autore di una raccolta di racconti breve – Memorie a perdere – nei quali la quotidiana normalità spesso confina con l’allucinazione. Ecco i consigli di Luigi Milani:
Giulio Leoni, La regola delle ombre (Mondadori)
Un affascinante thriller storico che ha per protagonista un giovane Pico della Mirandola nelle vesti inconsuete di detective.
Luca Poldelmengo, Odia il prossimo tuo (Kowalski)
Un romanzo spietato ma assolutamente realistico nel quale la violenza non è mai fine a se stessa.
Archetipi (Edizioni XII)
Dodici storie sul fascino oscuro degli aspetti remoti dell’inconscio collettivo, scritte da nomi importanti o in forte ascesa nell’Olimpo della narrativa di genere, quali Danilo Arona, Daniele Bonfanti, Giuseppe Pastore, Biancamaria Massaro e molti altri ancora.
Foto | stuartpilbrow
Esce domani l’ultimo romanzo di Elisabetta Bucciarelli, un noir con al centro al figura dell’ispettrice Maria Dolores Vergani intitolato Io ti perdono, pubblicato dalla casa editrice Kowalski, di cui qua sopra potete vedere il booktrailer firmato dal giovane regista Armando Trivellini, su cui Coloradofilm pare puntare moltissimo.
Il romanzo è il primo di una nuova collana ideata da Kowalski in collaborazione con Coloradofilm che si chiamerà Coloradonoir
e che ospiterà romanzi, ovviamente di genere noir, uno dei più in voga di questi tempi, destinati a trasformarsi in fiction, creando in questo modo un grande serbatoio di possibili produzioni interne alla Coloradofilm, in qualche modo un vivaio, che consentirà alla casa produttrice di curare la produzione direttamente, dal libro alla fiction.
Personalmente provo una profonda tristezza nel vedere il mercato editoriale piegato, anzi prostrato, fino a questo punto ai piedi della grande e decadente industria televisiva che sforna fiction una dietro l’altra, masticando e sputando qualsiasi prodotto, anche di buona qualità, di provenienza editoriale. D’altra parte erò, mi rendo conto che a questo punto è inutile fingere che lo scopo del gioco sia diverso da quello che è: investire e guadagnare sui propri investimenti. E forse è meglio che gli investimenti siano diretti al mercato editoriale italiano piuttosto che altrove, o magari no…
Elisabetta Bucciarelli
Io ti perdono
Kowalski
euro 14,00
Via | Repubblica
Si intitola ”Gaber, Giorgio. Il signor G. Raccontato da intellettuali, amici, artisti”, il libro di Andrea Pedrinelli pubblicato dalla Kowalski, che punta a ricostruire la figura del cantautore, attore, commediografo a cinque anni dalla sua morte.
Nel libro, leggo, le testimonianze di settanta intellettuali che lo conobbero, da politici a musicisti a magistrati.
”Gli interventi contenuti in questo volume - si legge nella note introduttive del testo - sono stati raccolti dalla Fondazione Giorgio Gaber durante una serie di iniziative per ricordare e divulgare l’opera dell’artista. Si e’ trattato, per lo piu’, di interviste per l’archivio della Fondazione o testimonianze rilasciate in pubblico durante convegni o serate speciali”.
Via | Adnkronos