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Tutti gli articoli con tag Ken Follett

La classifica dei libri più venduti. Cosa si legge nel mondo?

pubblicato da Juri Testa

La classifica dei libri piÃ�¹ venduti Dato che in questi giorni, in prossimità delle feste, non sono stati rilevati i dati di vendita, ho pensato di dedicare la consueta classifica dei libri più venduti ai bestseller stranieri. Mi sembra un buon modo per curiosare negli scaffali di mezza Europa (e non solo), chissà che non salti fuori qualcosa di interessante. Per economia, mi soffermerò soltanto sulle prime tre posizioni.

Stupisce innanzitutto che nella top3 francese non figuri al primo posto Michel Houellebecq, che con il suo “La carta e il territorio” si è appena aggiudicato il premio Goncourt. E’ soltanto terzo, anche se bisogna dire che i primi due classificati non sono usciti da moltissimo. Si tratta di Harlan Coben, con “Play dead”, un thriller del 1990, e di Ken Follett, che con la sua “Caduta dei giganti” si aggiudica il primo posto. Dunque, anche i francesi si lasciano trascinare dalle trame poliziesche.

Anche i tedeschi seguono principalmente i gialli. Primo innanzitutto Ken Follett, e a seguire due libri di un giallista danese poco conosciuto in Italia: Jussi Adler-Olsen, con “Schändung” e “Erbarmen” (?). Spiazzano gli inglesi, non per il genere, ma per gli autori. Al primo posto c’è “The family” di Martina Cole, una scrittrice che alcuni di voi conosceranno per la miniserie “The take” andata in onda su Sky, e tratta da un suo libro. In seconda posizione c’è Howard Jacobson, che in Italia è pubblicato da Cargo, e che di recente ha vinto il “Man Booker Prize” di quest’anno. Ultimo, Lee Child (pseudonimo di James R. Grant), autore di thriller pubblicati in Italia (principalmente) da Longanesi.

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La classifica dei libri più venduti

pubblicato da Juri Testa

La classifica dei libri piÃ�¹ venduti Nonostante tutte le uscite previste per Natale, solo due sono gli esordienti di questa classifica della settimana, e neanche nelle prime posizioni: al quarto posto troviamo “Educare alla vita buona del Vangelo” della Cei (sì, la conferenza episcopale italiana), Paoline editoriale (1 euro e 50) e all’ultimo posto, nonostante le pubblicità imponenti che campeggiano sui giornali (oggi un paginone intero su “Repubblica”) “Solar” di Ian McEwan, la divertente storia di un ex premio nobel della fisica alle prese con ex mogli e centri di sviluppo delle energie alternative.

Tutto il resto è la solita brodaglia rimescolata, anche se c’è da constatare che Giorgio Faletti, con i suoi “Appunti di un venditore di donne“, non riesce a conquistare la vetta della top ten (terzo). In prima posizione, dopo diverse settimane in classifica, c’è Umberto Eco con il suo “Cimitero di Praga“, che si avvia a essere uno dei regali libreschi più gettonati di questo Natale.

Dunque il vecchio (in senso buono, ovviamente) semiologo riesce a superare il bestseller della scorsa settimana, “Se qualcuno mi apre la porta” di Dionigi Tettamanzi, che scende al secondo posto. Ecco riassumendo la classifica dei primi quattro: Eco, Tettamanzi, Faletti, Cei, sacro e profano a posizioni alterne. Ma Camilleri?

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La classifica dei libri più venduti

pubblicato da Juri Testa

La classifica dei libri piÃ�¹ venduti C’è uno scrittore (che scrittore non è, almeno di professione) che sta vincendo la classifica dei panettoni più venduti in questo anticipo di Natale. E’ uno scrittore che riesce a battere Umberto Eco, Andrea Camilleri e Giorgio Faletti. Al primo posto nella classifica di questa settimana, infatti, c’è nientepopodimenoche: Dionigi Tettamanzi, che di lavoro non scrive bestseller.

Con la sua prima posizione (stiamo parlando di “Se qualcuno mi apre la porta. Lettera per la visita alle famiglie”, 60 centesimi) il cardinale (arcivescovo) sembra preparare il terreno all’imminente uscita del nuovo libro di papa Ratzinger, “Luce del mondo“, nelle librerie da questa settimana. Ma si sa, la pubblicistica di stampo cattolico costituisce un posto a sé nel panorama editoriale italiano. Dunque, con tutto il rispetto per il sacro sinodo, partiamo dalla seconda posizione.

Non capita spesso di vedere nove scrittori italiani nelle prime dieci posizioni, eppure è così. Evidentemente la letteratura italiana è in crisi per chi la studia, un po’ meno per il grande pubblico che legge. Ognuno decida da che parte schierarsi. Ma sforniamo finalmente questi nomi.

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La classifica dei libri più venduti

pubblicato da Juri Testa

La classifica dei libri piÃ�¹ venduti Camilleri è proprio una macchina da guerra: con l’ennesimo libro uscito quest’anno riesce a battere in un solo colpo i super blasonati Ken Follett e Umberto Eco: nessun cimitero di Praga o intrigo storico-thrilleroso riesce a incrinare “Il sorriso di Angelica“, nuovo episodio della serie dedicata al commissario Montalbano. Primo dunque Camilleri, senza il timore di essere insidiato da altri pretendenti minacciosi.

Al secondo posto, infatti, compare un quasi inedito Dionigi Tettamanzi (!), che con “Se qualcuno mi apre. Lettera di Natale” riesce a convincere all’acquisto tutto il popolo cattolico (tra l’altro il libro, del Centro Ambrosiano, costa 60 centesimi). E il bello è che replica al quarto posto con un’altra lettera natalizia: “Ho anch’io qualcosa da dirti Signore. Lettera di Natale alle famiglie” (ancora a 60 centesimi). Proprio vero che con l’editoria cattolica non ci sono Melisse P. o similia che possano concorrere (tra parentesi: pare che il passaggio a Einaudi dei 100 colpi di spazzola sia l’unico caso in cui il celebre Struzzo non ha fatto aumentare le vendite. Melissa P. non è presente nei primi 35 e nemmeno nei primi 25 della narrativa italiana…)

In ogni caso le strenne natalizie, quest’anno uscite in anticipo rispetto agli anni scorsi, ci sono tutte in questa top ten: il già citato Umberto Eco, dalla sua terza posizione, sembra il miglior candidato a rubare il secondo posto a Tettamanzi. E al sesto posto spunta anche Sandro Veronesi, con il suo “XY”, libro molto particolare, in cui riescono a convivere uno strano albero, dei personaggi morti misteriosamente e le acute osservazioni di un sacerdote. E non poteva mancare Niccolò Ammaniti, con un libretto, “Io e te“, di certo non all’altezza di “Io non ho paura”.

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La classifica dei libri più venduti

pubblicato da Juri Testa

La classifica dei libri piÃ�¹ venduti Sembra che la classifica di questa settimana sia stata colpita da un ciclone: niente Avallone, niente Pennacchi, niente Michela Murgia, niente Camilleri. Per ora in questa landa letteraria (che siamo abituati a conoscere poco) pare esserci soltanto una certezza, il primo posto di Ken Follett (con “La caduta dei giganti”). Ma forse settimana prossima il nuovo Montalbano ristabilirà di nuovo le gerarchie.

Per il momento, però, troneggia Ken Follett, seguito dall’ultimo libro di De Carlo, “Luielei” (proprio così, tutto attaccato). Ho letto soltanto le ultime sette o otto pagine, e ammetto che non è il metodo migliore per esprimere un giudizio. Ma vi assicuro che il finale non è dei più originali e memorabili.

Ma le bizzarrie di questa classifica non finiscono, se è vero che nella top ten compaiono due saggi e mezzo: “I vinti non dimenticano”, dello storico revisionista Giampaolo Pansa (terza posizione) e “Leopardi” di Citati, l’unico studioso capace di avere successo con un saggio di critica letteraria (il che dovrebbe fare riflettere). Abbiamo elencato i due saggi, manca il “mezzo”.

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La classifica dei libri più venduti

pubblicato da Juri Testa

La classifica dei libri piÃ�¹ venduti Vedere Camilleri in ultima posizione (con “L’intermittenza”) è davvero molto strano, ma tant’è. La classifica di questa settimana si apre all’insegna di questa bizzarria del mercato, anche se sappiamo bene che è una situazione del tutto temporanea, dato che questa settimana uscirà il suo nuovo libro, per Sellerio.

Per il resto siamo giunti a una conferma: per la seconda settimana di seguito Silvia Avallone è uscita dalla classifica (ora è diciassettesima), e anche il suo diretto concorrente, Antonio Pennacchi, con sembra passarsela benissimo: nono posto con “Canale Mussolini”. Che stia per finire l’effetto Strega? A scomparire dalla classifica, inoltre, c’è anche Diego De Silva (ma lui era alla prima settimana), che sembra non replicare il successo di “Non avevo capito niente”.

Primo (e incontrastato) è Ken Follett, con “La caduta dei giganti”, seguito a ruota da Giordano e dal libro “Mangia, prega, ama”: una triade, questa, che pare consolidata e destinata a durare ancora per un po’. Almeno fino a quando non verrà pubblicato “Il cimitero di Praga”, il nuovo libro di Umberto Eco, che presumibilmente si piazzerà subito nelle prime posizioni. Ma per ora, a entrare in classifica è De Carlo.

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Segnalazione Ebook : sul sito Mondadori un capitolo gratis per libro

pubblicato da cristiano

logomondadoriNormalmente quando entro in libreria per scegliere un libro, leggo la seconda di copertina, con le linee essenziali della storia.

Oppure mi faccio catturare dalla copertina o ancora dalle poche indicazioni della quarta di copertina. Alle volte decido in base alle impressioni suscitate da tutte queste cose insieme. Capita tuttavia abbastanza spesso di interrogarsi anche sullo stile di scrittura del libro. Alle volte storie interessanti sono narrate in maniera noiosa o illeggibile. In tal caso mi siedo e mi leggo il primo capitolo del libro. Se è il caso alla fine mi dirigo verso le casse.

Tutto questo processo risulta molto difficile quando si vuole acquistare un libro on line, oppure, più semplicemente, non si può uscire per andare in libreria. Per ovviare a tale problema, e aiutare gli indecisi come me, Mondadori ha inserito sul suo sito un servizio molto interessante. Alcuni dei libri in catalogo, non tutti purtroppo, possono essere sfogliati gratuitamente on line.

Per la precisione può essere letto interamente il primo capitolo di ciascun libro, mediante una grafica particolarmente curata, in cui le pagine si sfogliano una ad una, partendo dalla copertina, fino alla chiusura del libro con la quarta di copertina; a completare l’effetto viene riprodotto anche il suono delle pagine che girano. I libri che usufruiscono di questo servizio non sono tantissimi, ma comunque vi spiccano le ultime novità e alcuni libri di grande richiamo, con autori come Ken Follett, Scott Turow, Andrea Camilleri e molti altri.

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Mondo senza fine: intervista a Ken Follett

pubblicato da dario

Mondo senza fine di Ken Follett, sèguito dell’ormai classico I pilastri della terra, continua a spopolare in tutte le librerie d’Italia.

BooksBlog vi propone la traduzione di un’intervista all’autore fatta qualche mese fa da Kelly Hewitt (qui la versione originale).

Mondo senza fine riporta i lettori nella stessa ambientazione de I pilastri della terra, ma a distanza di duecento anni. E’ una sorta di sequel, ma secondo alcuni può essere letto anche come un’opera indipendente. E’ così? E quali luoghi, personaggi e temi del primo libro i suoi fans potranno ritrovare in quest’altro romanzo?

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Regali per Natale: 5 libri mainstream da regalare

pubblicato da dario

Lancio una personale top five - motivata - di libri celebri adatti come regali per Natale. L’ordine è meramente alfabetico. Seguirà prossimamente anche una top five di libri di nicchia, da regalare per un Natale alternativo.

- Guinness World Records 2008, Mondadori. Da sempre un grande classico dei regali di Natale, tanto per il contenuto quanto per la forma rutilante. Vi sono elencati gli hobby più raccapriccianti, le performance più bislacche e infiniti altri guinnes dei primati da tutto il mondo. Non sarà un volume di grande profondità, ma è adattissimo per gli amanti dello “strano ma vero”.

- Mondo senza fine, di Ken Follett, Mondadori. Un gruppo di ragazzini, cementato nel profondo dalla condivisione di un’atroce esperienza, si ricompone in età adulta per affrontare una nuova, ancor più atroce realtà. È il seguito de “I pilastri della terra”, ma si può leggere anche da solo. È il romanzo storico che sta sbancando le librerie di tutta Italia.

- Un nuovo regno, di Licia Troisi, Mondadori. Pubblicizzatissimo terzo capitolo della seconda trilogia sulle Guerre del Mondo Emerso, ultima fatica della giovane e bravissima Licia Troisi (che BooksBlog ha intervistato). Consueto tourbillon fantasy di guerre, amore, morte e nomi strani: Dubhe, Theana, Dohor, Learco, Makrat… Per un pubblico giovane, dentro e/o fuori.

- Pornoromantica, di Carolina Cutolo, Fazi. Anche di questo ne abbiamo parlato tempo fa. Un libro-fenomeno che continua a intrigare i lettori e vendere copie in libreria. Si tratta di una specie di corso di liberazione sessuale, un manifesto tra il serio e il faceto della corrente di pensiero del Pornoromanticismo. Per restare al passo coi tempi.

- Shock Economy, di Naomi Klein, Rizzoli. Se n’è già parlato su BooksBlog. Questo libro-denuncia sul capitalismo di conquista, che oggi più che mai vive di sciacallaggio, rimane una scelta indicatissima per ogni lettore che ami ragionare e tenersi informato.

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Come si diventa scrittori secondo Ken Follett

pubblicato da dario

Il grande, celeberrimo, miliardario romanziere Ken Follett ha raccontato la strana avventura che lo portò a divenire uno scrittore.

“Ero al verde. La macchina mi si era rotta e per ripararla mi servivano 200 sterline, che nel 1978 erano una fortuna. Era appena nata mia figlia. Avevamo cambiato casa e ci eravamo accollati un bel muto. Così andai in banca a chiedere un prestito. Mi dissero di no. Cacchio, ero fritto.

“All’epoca lavoravo all’Evening News di Londra. La redazione era in fermento. Un collega aveva scritto un thriller e glielo avevano pubblicato. La cosa più bella è che aveva ricevuto 200 sterline per quel lavoro.

“Allora dissi a mia moglie, la mia prima moglie, ’so come procurarmi i soldi per la macchina. Scriverò un thriller’. Naturalmente la sua reazione fu ‘oh, davvero?’

“Ma fu esattamente ciò che feci, in qualche modo. Scrissi un thriller. E pure in fretta. Non era un granché. Ma fu pubblicato dallo stesso tizio che aveva stampato il libro del mio collega. Mi diede 200 sterline - e riparai la macchina.”

via Mail&Guardian Online