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Tutti gli articoli con tag John Fante

A Los Angeles una piazza intitolata a John Fante: John Fante Square

pubblicato da Andrea Coccia

A Los Angelese una piazza initolata a John Fante: John Fante Square Da pochi giorni a Los Angeles, la piazza che si forma all’incrocio tra la Fitfth Street e la Grand Avenue è stata intitolata allo scrittore italo americano John Fante, celebre per romanzi diventati culto, come Chiedi alla polvere o La confraternita dell’uva, e di cui Charles Bukowski, lo scrittore americano maledetto per eccellenza, diceva che fosse “il suo dio”.

Al di là dei giudizi letterari – a me personalmente non è mai piaciuto – la notizia è di quelle belle, di quelle che ogni tanto avremmo bisogno di sentire anche qui da noi, dove le strade, invece che agli scrittori e ai poeti, le dedicano ai politici e ai banchieri, per di più ai peggiori tra essi.

E’ così che a Milano, giusto per fare un esempio, ci ritroviamo piazzetta Enrico Cuccia e presto avremo viale Bettino Craxi, ma forse non avremo ma via Alda Merini, corso Fernanda Pivano, o piazza Fabrizio De Andrè.

Via | Scpr.org
Foto | ©Adolfo Guzman-Lopez da www.scpr.org

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Romanzi in tv: Aspetta primavera, Bandini

pubblicato da dario

John Fante

Alle 2:45 di stanotte su Canale 5 va in onda Aspetta primavera, Bandini, film del 1989 tratto dal romanzo Wait until spring, Bandini di John Fante.

È la storia dell’adolescente Arturo Bandini e della sua famiglia di migranti abruzzesi nel Colorado degli anni ‘30. Il padre Svevo non può lavorare come muratore per via dell’inverno troppo rigido, e si attacca alla bottiglia. In questa situazione aspra e ambigua, il giovane Arturo coltiva il desiderio di diventare uno scrittore, e aspetta col padre la primavera per poter tornare a giocare a baseball, come una meta di riscatto.

Aspetta primavera, Bandini è il secondo romanzo della saga - fortemente autobiografica - di Arturo Bandini dopo La strada per Los Angeles, ma il primo a essere pubblicato nel lontano 1938. Fu seguito da Chiedi alla polvere (1939) e Sogni di Bunker Hill (1982).

John Fante è stato il principale idolo letterario di Charles Bukowski (che vogliamo ricordare così), il quale ne fece ristampare le opere e contribuì decisamente al successo e alla fama del maestro.

John Fante
Aspetta primavera, Bandini
Einaudi (con prefazione di Niccolò Ammaniti)
8,05 euro

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Libri che non vanno d'accordo: accostamenti impossibili

pubblicato da sara

baricco iliade

Segnalo un post molto carino su Lettermagazine, che nasce da un’idea un po’ surreale. Quella che sui nostri scaffali possa scatenarsi una ‘guerra’ fra libri se scegliamo gli accostamenti sbagliati.

L’autore racconta di aver ricevuto in regalo (da uno che lo conosce poco) l’Iliade di Baricco (a suo giudizio il peggiore, dello scrittore in oggetto).

“Salgari sullo scaffale alto gli ha scatenato contro Sandokan ed il Corsaro Nero con i tigrotti ed i corsari dei Caraibi. Omero, in originale con traduzione a fronte, gli ha mandato contro i Greci ed i Troiani stavolta alleati e la maga Circe per trasformarlo in porco; Komarowsky, Jordan , Jury Zivago, Jekyll e Hyde in combutta, Silver John saltavano fuori parossisticamente dalle pagine ed urlavano contro l’estraneo peggio di quanto fanno Calderoli e Borghezio contro gli extra comunitari”.

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Einaudi torna a far sconti: e i prezzi di copertina aumentano

pubblicato da Andrea Coccia

Einaudi torna a far sconti: e i prezzi di copertina aumentano
Più di un mese fa vi avevo già parlato di una piccola stranezza circa la campagna di saldi promossa dalla casa editrice Einaudi, vale a dire di un curioso aumento dei prezzi di copertina esattamente qualche ora dopo l’inizio di una promozione che prometteva il 30% di sconto su tutti i titoli Einaudi tascabili. Risultato: sconti dimezzati e prezzi di copertina aumentati sotto silenzio.

Nel frattempo la casa editrice torinese ci ha riprovato e, a partire dal 1 luglio ha lanciato una nuova campagna di promozioni e sconti sui libri della sua collana Stile Libero, collana eterogenea e stravenduta. E ancora una volta la direzione commerciale di Einaudi ha lavorato perfettamente applicando l’aumento strategico dei prezzi di copertina a gran parte dei suoi titoli, esattamente un giorno dopo l’inizio della promozione. Qualche esempio segnalatomi dagli amici di El Aleph:

Guerra agli umani di Wu Ming 2 è passato da 11,50 euro a 12,50 (+ 8,5%); stessa situazione per Cane mangia cane di Edward Bunker; A ovest di Roma di John Fante è salito da 10,50 a 11,50 euro (+ 9,5%). La chiave a stella di Primo Levi è passato da 9,50 a 10,50 (+ 9,5%), I capolavori di Cesare Pavese da 17,80 a 19 (+6,8%), la Gerusalemme liberata da 14,80 a 16,50 (+ 11,5 – tutti «Einaudi Tascabili») e Le botteghe color cannella di Bruno Schulz è passato da 19 a 22 euro (+ 15,8% - collana «Letture»).

Si tratterà di un caso? Oppure, cosa a questo punto credibilissima, siamo di fronte, ancora una volta, ad una presa in giro, ad una truffa che maschera gli aumenti del prezzo di copertina con ammiccanti sconti estivi? Sarei molto curioso di chiederlo all’ufficio stampa di Einaudi, e magari mettere una loro dichiarazione in chiusura di post, giusto per chiarire la loro posizione, ma sul sito della casa editrice torinese non c’è traccia di un contatto.

Via | El Aleph

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Per non dimenticare John Fante: "Chiedi alla polvere"

pubblicato da loredana

Per non dimenticare di John Fante La settimana scorsa ho voluto ricordare la bellezza della letteratura italiana del 900 con una recensione del libro di Cesare Pavese, “La casa in collina”. Questa settimana vorrei proporre un altro romanzo, che secondo me, dovrebbe essere annoverato trai grandi classici della narrativa straniera. Parlo di “Chiedi alla polvere” (1939) di John Fante.

L’intera storia è incentrata sull’alter ego dell’autore, Arturo Bandini, un 20enne aspirante scrittore. Bandini, che ha pubblicato un solo racconto (“Il cagnolino rise”), si trasferisce a Los Angeles in cerca di fortuna e soprattutto di un’ispirazione che gli permetta di sfondare come scrittore. Divertenti sono i dialoghi immaginari che il Bandini scrittore - famoso, ha con la stampa (Intervistatore: Signor Bandini, cosa l’ha spinta a scrivere questo libro che le ha fruttato il Nobel? Bandini: Il libro si basa su un fatto accadutomi una notte, a Los Angeles. Ogni parola corrisponde alla verità. Questo libro l’ho vissuto interamente, pagina per pagina).

Dopo molti tentativi il successo come scrittore sembra arrivare, ma resta travagliato l’amore per una giovane cameriera di origini messicane, Camilla Lopez. Tra i due inizia una sorta di gioco a chi offende di più l’altro; un gioco che porta Bandini ad innamorarsi perdutamente della ragazza. Un amore non corrisposto (Camilla è innamorata del barista del locale nel quale lavora) e nemmeno sfiorato, in quanto Arturo davanti alla bellezza della ragazza si immobilizza, non riuscendo a concludere (Camilla:..Cinque volte gli ho dato quella possibilità, e per cinque volte mi ha parlato come fossi una bambola, senza mai toccarmi… Non era lui che volevo, non me ne importava niente; io volevo dimenticare Sammy, ma nel letto c’era Arturo che piangeva e diceva che non capiva perché ma non ci riusciva, mi amava tanto, proprio tanto).

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Perchè leggere Chiedi alla polvere, di John Fante

pubblicato da sara

Immagina di avere 80 centesimi in tasca. Di avere alle spalle una famiglia numerosa, tanti fratelli, una madre buona e un padre che si spende i soldi che guadagna andandosene in giro con gli amici.

Immagina di avere chiesto dei risparmi ai tuoi e di esserteli spesi tutti per l’affitto dell’ultimo mese. Nell’ultima settimana, ti sei nutrito solo di arance e ormai hai lo stomaco rovinato dagli acidi. Hai vent’anni, o giù di lì, e solo quegli ultimi 80 centesimi in tasca.

Il tuo sogno è scrivere. Ma da giorni scrivi cose brutte, inutili, che ti distrai già a metà pagina. E inizia salirti addosso la disperazione, come un’acqua invadente che pian piano ti sta arrivando al naso. Immagina, a quel punto, di voler usare quegli ultimi 80 centesimi per una colazione al bar di sotto.

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Scrittori da riportare in vita

pubblicato da sara

Se poteste far tornare in vita un autore chi vi piacerebbe evocare? E soprattutto, perché vorreste rievocarlo?

Vorreste fargli cambiare il finale di un libro che avete molto amato fino al (bruttissimo) colpo di scena finale? O magari vorreste solo chiedergli un’opinione su una questione di attualità che vi sta particolarmente a cuore e, guarda caso, sentite che vi manca proprio il suo parere rassicurante/sagace/ironico? (o magari vorreste semplicemente invitarlo al vostro matrimonio per rendere la giornata davvero indimenticabile. Lo abbiamo pensato in tanti).

Perché gli scrittori, si sa, è come se riuscissimo a conoscerli,tramite le parole e le storie in cui ci raccontano ognuno un po’ di sé. A me per esempio piacerebbe conoscere Emily Dickinson, ascoltare i suoi versi dal vivo in uno dei tanti reading che organizzano nella mia città (ma penso dovrebbe essere in teleconferenza perché, si sa, lei non si muove di casa). Oppure presentare Jane Austen al mio ragazzo e farmi dare un giudizio da lei (sono sicura che confermerebbe il mio, ma mi farebbe piacere segnarmi qualcuna delle sue frasi “wit” sagaci diciamo, su di lui, da ricordare).

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Scrittori-mito: John Fante

pubblicato da sara

Ovviamente ognuno di noi ha il suo (o i suoi) scrittori-mito. Uno dei miei è John Fante (1909-1983). Di lui dirò solo che è uno scrittore italo-americano che, a quanto mi risulta, in Italia è stato molto sostenuto da Fernanda Pivano, e che anche Sandro Veronesi lo adora (vedi la stupenda prefazione a “La strada per Los Angeles”, Einaudi). Io però il primo libro l’ho comprato un pomeriggio in libreria senza saperne niente, colpita dal fatto che avesse addirittura la prefazione di Charles Bukowski, che scriveva (”Chiedi alla polvere”, edizione Marcos Y Marcos):

“Ero giovane, saltavo i pasti, mi ubriacavo e mi sforzavo di diventare uno scrittore. Le mie letture andavo a farle nella biblioteca pubblica di Los Angeles, nel centro della città, ma…mi sembrava che tutti giocassero con le parole e che i cosiddetti grandi scrittori non dicessero un accidente di niente (…) Poi un giorno aprii un libro e capii subito di essere arrivato in porto”

Quel libro era “Ask the dust” di John Fante. Letta la prefazione, non ho potuto fare altro che comprarlo. Per scoprire poi, con immensa gioia, che si trattava solo di una delle avventure del mitico Arturo Bandini e della sua famiglia italo-americana, lui “figlio di un muratore pazzo con la posto di una madre uno strano ibrido fra una tigre e una suora”, come scrive Emanuele Trevi nella prefazione a “Aspetta primavera, Bandini” (Einaudi). E voi? Quali sono i vostri scrittori (o personaggi)-mito?

Ps: So che è uscito anche il film da “Chiedi alla polvere”, ma mi sono rifiutata di vederlo.

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