I libri più gettonati in autostrada in questo Ferragosto? Oltre al panino Rustichella e al caffè, ci sono Camilleri e Lucarelli, che infatti sono gli autori dei titoli più venduti dalla rete Autogrill.
Gli Autogrill, leggo, hanno venduto oltre 200mila copie solo nel mese di agosto. Nella top ten Camilleri-Lucarelli con “Acqua in bocca”, seguiti da Jeffery Deaver con “Il filo che brucia” e da Benedetta Parodi con il suo “Cotto e Mangiato”.
Seguono “Canale Mussolini” di Pennacchi (vincitore Premio Strega 2010) e libri di manualistica. Non so perchè ma anche su di me i libri dell’autogrill hanno un fascino particolare: sono libri mainstream, di ‘consumo’, ultimi best seller, e niente di particolarmente sofisticato, eppure prende la voglia di comprarli, insieme a panini e caffè.
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Solo la lotta tra Silvia Avallone e Antonio Pennacchi ha il potere di insidiare lo strapotere commerciale di Camilleri; e la lotta tra i due, in ogni caso, non riesce a minare la prima posizione.
Dunque, breve panoramica delle prime tre posizioni: Camilleri e Lucarelli al primo posto con “Acqua in bocca“, seguiti da Pennacchi con “Canale Mussolini” e Silvia Avallone con “Acciaio”. Il resto della classifica riconferma alcune posizioni vecchie e registra qualche novità.
Di certo le novità non riguardano il già citato Camilleri, che con la quarta posizione della “Caccia al tesoro” tiene i due stregati in una morsa. Le riconferme riguardanto Patricia D. Cornwell, con “Il fattore Scarpetta” (ottava posizione), “L’ultima riga delle favole” di Massimo Gramellini (settimo posto) e gli ecoterroristi di “Il filo che brucia” di Jeffery Deaver.
Per gli appassionati di gialli, thriller, polizieschi vari, la notizia è imperdibile: gli eredi di Ian Fleming, geniale creatore di James Bond, hanno scelto Jeffery Deaver per portare avanti la saga del più famoso agente segreto del mondo.
Del libro si sa poco: di sicuro verrà ambientato in quattro località esotiche, e pare che uscirà a maggio 2011 in America. Sul titolo vige il più sacro riserbo. E così, dopo il tiepido tentativo di pochi anni fa di riprendere le gesta di James Bond, affidando la scrittura a Sebastian Faulks (qui la recensione di booksblog), questa volta si punta su uno scrittore da 20 milioni di copie.
I dubbi sono molti: come si concilieranno i Martini di James Bond con le trame, solitamente trucide, di Deaver (autore, tra l’altro, de “Il collezionista di ossa”)? James Bond dovrà vedersela con maniaci ossessivi? Si assisterà a una decisa virata delle trame legate a 007? Assisteremo a inauditi spargimenti di sangue?
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E’ proprio vero che con la Millennium Trilogy di Stieg Larsson, la casa editrice veneziana Marsilio (partecipata RCS) ha compiuto un balzo da leone nella gerarchia dell’editoria italiana contemporanea, e a dimostrarlo non sono semplicemente i tre posti nella classifica top10 dei libri più venduti dell’anno, strappati alla concorrenza spietata della giungla editoriale italiana proprio grazie alle vendite dell’incredibile fenomeno svedese, arrivato a quota 2 milioni.
La migliore dimostrazione del grande successo editoriale del 2009 è piuttosto questa nuova acquisizione, da parte della Marsilio, della storica casa editrice Sonzogno, una delle più antiche d’Italia, fondata addirittura due secoli fa (nel 1804) da Giovanni Battista Sonzogno, una casa editrice, proprietà finora della casa madre RCS, sempre attenta alla letteratura di consumo, soprattutto al femminile, entro il cui catalogo troviamo, tra gli altri, i nomi di Liala e di Jeffery Deaver.
Un bel regalo, dunque, quello che la famiglia De Michelis, proprietaria della Marsilio insieme a Fondazione Venezia e Gruppo RCS, si è fatta per questo 2010 che comincia, che difficilmente potrà superare il 2009, anno che ha visto balzare la casa editrice veneziana tra le prime sette in Italia come quota di mercato.
Via | Primaonline

Il mondo in cui viviamo si fa sempre più veloce e sfuggente, gli sguardi all’indietro sempre più difficili, anche nel mondo dell’editoria, decisamente affollato dalle nuove uscite, da migliaia di volumi che si accalcano e che spingono giù dagli scaffali delle librerie e dalle homepage dei blog i libri “vecchi”, scaduti dopo appena pochi mesi.
E’ così che ora, a nuovo anno iniziato da pochi giorni, dopo un paio di sguardi all’indietro a rimirare le classifiche di vendita e di gradimento, siamo già costretti a guardare in avanti, a vedere che cosa succederà nei prossimi mesi per scoprire quali sono i libri più attesi di questo inizio decennio.
Tra i primi libri che arriveranno nelle librerie nelle prossime settimane, quelli che lasceranno il segno (o che sperano di lasciarlo) sono già tanti, dal romanzo postumo di Carlo Sgorlon, al primo libro di racconti di John Grisham, al consueto ritorno di Banana Yoshimoto. Poi sarà la volta dell’inarrestabile Camilleri con “Il nipote del Negus” per la Sellerio. Sempre per la Sellerio si segnala l’uscita dell’ultimo giallo di Carofiglio.
Ma le novità appetitose dell’anno che verrà sono veramente tante: il ritorno in libreria di James Ellroy, l’ennesimo titolo di Jeffery Deaver, una raccolta di scritti letterari del premio Nobel sudafricano J.M. Coetzee. Insomma, ce n’è un po’ per tutti i gusti e, statene certi, non mancheranno nemmeno le soprese.
Esce oggi “Nero a Manhattan” di Jeffery Deaver. Ed è una vera e propria chicca, visto che si tratta dell’opera prima di uno dei più apprezzati autori americani di thriller, venduto in 150 paesi e tradotto in 25 lingue. Il personaggio di Lincoln Rhyme - che sarebbe giunto con “Il collezionista di ossa” e che gli avrebbe dato fama internazionale - non era ancora nato, ma il talento di Deaver si mostra da subito, in tutto il suo nero splendore, con questo brillante romanzo, avvolto in un’atmosfera noir anni Quaranta e con una detective decisamente fuori dagli schemi.
Il romanzo in sintesi:
Nero a Manhattan è il titolo di un vecchio film del 1947 che Robert Kelly noleggia ripetutamente nel negozio di video dove lavora la giovane Rune, una punk dai capelli viola, con casa in un loft abbandonato di TriBeCa e una passione divorante per il cinema. Una sera, Rune passa dall’appartamento del suo anziano cliente a ritirare il film e scopre che Kelly è stato assassinato.
La polizia non ha dubbi: si tratta di una rapina finita male. Ma Rune è sicura che la ragione dell’omicidio vada ricercata nei fotogrammi in bianco e nero del film, che racconta la storia vera di un colpo in banca e di un bottino da un milione di dollari nascosto in una valigia e mai recuperato. Presa la decisione di indagare per conto suo, Rune diventa la protagonista di un’avventura intensa e piena di suspense che, tra equivoci e scambi di persona, la porterà a scoprire la verità che si cela dietro un omicidio apparentemente senza senso.
Nero a Manhattan
Jeffery Deaver
Rizzoli
€ 19,50
Gli amanti del genere thriller non possono aver perso l’ultimo libro di Jeffery Deaver, “La finestra rotta”. Ad indagare sul caso è sempre Lincoln Rhyme, il celebre personaggio reso famoso dall’interpretazione di Denzel Wasghiton nel film “Il collezionista di ossa”. Lincoln Rhyme, per chi non lo sapesse, è un criminologo divenuto tetraplegico in seguito ad un incidente legato ad un indagine.
In questa sua nuova avventura, Rhyme si trova ad indagare sull’omicidio di Alice Sanderson. La donna viene trovata nel suo appartamento con la gola tagliata e a rendere più complesso il caso è la sparizione dalla sua abitazione di un quadro da collezione. Purtroppo gli indizi conducono ad una sola persona che la vittima frequentava da poco: si tratta di Arthur Rhyme, cugino del famoso criminologo.
Anche questa volta Jeffery Deaver affascina con il suo modo di scrivere i suoi lettori. Sono un’amante dei thriller e credo di poter affermare che lo stile di Deaver è unico nel suo genere. Le storie sono sempre ingarbugliate e non manca mai il colpo di scena. E poi come tutti mi sono affezionata ai personaggi di Lincoln Rhyme e Amanda Sachs, la sua bella collega che ormai, dopo il film, non riesco a non identificare con Angelia Jolie.