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Tutti gli articoli con tag Immigrazione

Fra-intendimenti, di Kaha Mohamed Aden

pubblicato da sara

fra-intendimenti

Ho finito i bignè! Naturalmente quelli al cioccolato. Quanta bontà! Ho vissuto per 19 anni senza che nessuno mi parlasse di questa delizia, eppure ho avuto tanti parenti che sono passati da questo bel paese, l’Italia. Credo siano stati ingiusti a non accennarmi niente del genere.

Molto bello questo libro edito da Nottetempo, in cui ci viene raccontata la vita di alcune donne somale legate fra loro da rapporti di parentela o amicizia, Aisha, Nadifa, Safiya, 0ltre ovviamente a Kaha stessa, approdata in Italia con un passato pesante alle spalle.

Suo padre infatti, già ministro della Salute a Siad Barre, è finito in prigione per la sua voglia di giustizia e buongoverno (Kaha la spiegherà con la bella storia della volpe e della iena), e lei stessa racconta, attraverso gli occhi di Aisha, i massacri intraclanici fra tribù Abgal e Habarghider, avvenuti negli anni ‘90.

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Dal Salone del Libro di Torino: A Lampedusa, un libro che non fa dormire la notte

pubblicato da Andrea Coccia

Dal Salone del Libro di Torino: A Lampedusa, un libro che non fa dormire la notte Come spesso capita nelle migliori occasioni, anche nell’incontro di presentazione del libro A Lampedusa, di Fabio Sanfilippo e Alice Scialoja, edito da Infinito Edizioni, il discorso sul libro ha rappresentato un punto di partenza, un trampolino da cui gli autori, insieme a Piero Dorfles e Ilda Curti, Assessore alle Politiche per l’integrazione della città di Torino, hanno ragionato sul tragico presente italiano a cui stiamo assistendo inerti.

A partire dalle dichiarazioni che il sindaco di Milano Letizia Moratti ha rilasciato qualche giorno fa, quelle che identificavano i clandestini con i delinquenti, i due relatori hanno speso parole a tratti infuocate per ribadire ancora una volta l’illegalità e la disumanità delle politiche italiane in materia di immigrazione, dalla trasformazione della clandestinità in reato, fino ai respingimenti in mare dei migranti, ributtati verso le coste della Libia e verso le sue terribili prigioni.

E se Ilda Curtis, citando Faulkner, ha ricordato che per noi “non voler accettare di vivere in uno stato multietnico è come abitare in Alaska e non accettare di vivere nella neve”, Dorfles ha invece sottolineato l’inerzia e l’indifferenza dell’Italia di fronte a questi drammatici problemi. “Questo è un libro da leggere prima di andare a dormire, proprio perché non facilita il sonno”, ha detto Dorfles, “un sonno in cui siamo da ormai troppo tempo e da cui abbiamo il dovere di svegliarci al più presto”. E qualcuno mi spieghi come sia possibile non essere d’accordo.

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Grazie. Ecco perchè senza gli immigrati saremmo perduti, di Riccardo Staglianò

pubblicato da sara

immigratiSempre interessanti i temi lanciati dall’editore ‘Chiarelettere’. Di attualità anche questo ‘Grazie. Ecco perchè senza gli immigrati saremmo perduti’. Un saggio su una categoria sociale spesso invisibile o oggetto di pregiudizi senza la quale il nostro Paese non sarebbe quello che è.

Ossessionati dal permesso di soggiorno, spesso prime vittime della crisi e dei conseguenti licenziamenti, lavoratori che scelgono mestieri che gli italiani non vogliono, “che li pone alla base, anzi, al sottofondo, della piramide sociale ma che rappresentano viceversa un supporto notevole alla nostra economia”, dall’assistenza agli anziani al calcio nostrano.

“Lo scopo immodesto di questo libro - scrive l’autore, il giornalista Riccardo Staglianò - e’ di contribuire a superare le secche in cui si dibatte la politica in tema di immigrazione. Non provero’ neanche a convincere alcuno cui non viene gia’ spontaneo che un nero, un giallo, un olivastro va trattato bene in quanto essere umano. Non parlero’ quindi tanto al cuore del lettore, quanto al suo portafogli”.

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La scatola dei calzini perduti, di Vauro Senesi

pubblicato da lara

Copertina di La scatola dei calzini perduti E’ in libreria il nuovo romanzo di Vauro, il famigerato vignettista al centro di numerose polemiche per i suoi interventi ad Anno zero. Torna a parlare in questo nuovo libro di persone ai margini. Il protagonista è Madut, un ragazzo del Sudan figlio di una popolazione di pastori che, giunto a Roma per sfuggire alla guerra, si ritrova in una lavanderia a gettoni a mettere da parte in una scatola i calzini dimenticati dai clienti.

La sua storia si intreccia con quelle di altri immigrati, ma anche di prostitute, preti e poliziotti. Alcuni di loro si muovono di soppiatto nella bella capitale, che in apparenza accoglie, ma poi relega in pochi spazi adibiti ai diversi. Dice l’autore: “Questo libro ha un titolo particolare, La scatola dei calzini perduti, perché i calzini sono quelle cose che rivestono i nostri piedi, che ci permettono di camminare, di spostarci, di muoverci e questo libro parla di cammini. In particolare del cammino di un africano che viene da una tribù di persone che vivono a stretto contatto con le mandrie.”

Vauro è stato in quei luoghi di cui parla e ha conosciuto la gente della tribù dei dinka, che definisce dotata di “un’allegria quasi magica”. Non è questo, come si potrebbe pensare, un romanzo sulla tragedia dell’immigrazione, perché Madut si ritrova a Roma per caso, non arriva su un barcone, ma in aereo e lui stesso non si percepisce come immigrato; si vede più portato in un luogo diverso da qualche forza magica.

La scatola dei calzini perduti
Vauro Senesi
Piemme, 2009
€ 17,50

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Guida agli editori presenti a Più libri più liberi: dalla H alla Z

pubblicato da sara

gattoContinua la nostra piccola mappa degli editori presenti alla Fiera della piccola e media editoria di Roma Più libri più libri che apre oggi e dura fino all’8 dicembre. Di sicuro merita un salto la casa editrice Hacca, a cui dobbiamo l’ultimo libro del grande Luca Canali, (L’interdetto) che ci ha regalato bellissimi romanzi storici come Diario segreto di Giulio Cesare (Piemme), o nuove voci come Dora Albanese (’Non dire madre).

Se volete leggere qualche titolo della scrittrice Herta Muller, ultimo premio Nobel per la letteratura, andate allo stand di Keller (di cui segnaliamo anche ‘La stasi dietro il lavello’ di Claudia Rush, una storia di formazione vissuta all’ombra del muro di Berlino). Non possiamo ovviamente dimenticare Infinito edizioni, con la sua pregevole attenzione a temi dell’attualità come dossier ambientali o reportage sull’immigrazione clandestina nel nostro paese.

Si è meritata l’attenzione della stampa Isbn edizioni, con la sua formula grafica innovativa (copertine bianche e codici a barre + titolo) e le sue scelte editoriali, ( fra i saggi, avevamo segnalato l’originale I simpson).

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A Milano la libreria del mondo offeso

pubblicato da sara

libreriaUna bella libreria con un nome davvero suggestivo che, leggo, nasce da una frase di Elio Vittorini: “Il mondo è grande ed è bello, ma è molto offeso”, scritta in Conversazione in Sicilia.

I libri sono incentrati su tematiche sociali: dall’immigrazione alla violenza sulle donne, fino ai grandi conflitti in corso nel mondo, oltre che a esposizione di foto e abiti tradizionali dal medioriente.

All’interno, uno spazio caffè di lettura, e anche una lavagna su cui si raccolgono i pensieri dei lettori che passano.

Via | Milano da bere
Foto | Flickr

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Una rubrica per scrittori immigrati sul magazine Stranieri in Italia

pubblicato da sara

books
Una rubrica che terremo d’occhio anche noi di Booksblog, quella che si inaugura sulla rubrica del magazine “Stranieri in Italia”, che apre uno spazio web ai racconti di immigrati in Italia che abbiano voglia di raccontare le loro storie attraverso romanzi, racconti, poesie.

Questo nella convenzione che “nella schiera dei letterati per diletto o vocazione ci sono operai, badanti, medici, professori. Per loro scrivere è una necessità – quasi sempre innata – risvegliata da storie e percorsi diversi”.

E allora fatevi avanti scrivendo a redazione@stranieriinitalia.it.

Via | Stranieri In Italia

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"Dall'Atlante agli Appennini", di Maria Attanasio

pubblicato da cleide

dall'atlante agli appennini Chi non si ricorda di Marco, il piccolo eroe di “Dagli Appennini alle Ande”, il “racconto mensile” più lungo e straziante del Libro Cuore? Oggi, Maria Attanasio propone un libro in cui ogni elemento è un rimando al celebre racconto: titolo, trama, protagonista. “Dall’Atlante agli Appennini” (Orecchio Acerbo, € 14) è la storia di Youssef, che proviene dall’Atlante Marocchino, e decide di imbarcarsi clandestinamente per andare a cercare la madre in Italia, dove era arrivata tempo prima, per gli stessi motivi che avevano spinto la madre di Marco in Argentina.

A un secolo dalla morte di Edmondo De Amicis, il riadattamento in chiave moderna di un racconto che ha fatto commuovere numerosissime generazioni. Un secolo fa veniva sottolineato solamente il problema della povertà che costringeva all’immigrazione; oggi, l’immigrazione è ancora di più un problema sociale, associato al problema della sicurezza, della clandestinità, e delle discriminazioni razziali.

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"Una nuova terra" di Jhumpa Lahiri: storie d'immigrazione

pubblicato da cleide

una nuova terra E’ una raccolta di otto racconti, il terzo libro di Jhumpa Lahiri, scrittrice americana di origini bengalesi, edito da Guanda (€ 17). In questi racconti narra storie che hanno come scenari i posti più disparati, come l’America e l’India, ad esempio, e hanno come argomento le vite di sorelle, fratelli, padri, madri, nipoti e figli, amici e amanti. Anche in questo libro tocca gli argomenti che le sono più cari, ovvero la difficoltà d’integrazione per gli immigrati, la conseguente emarginazione, la nostalgia per ciò che si lascia e il senso di inquietudine verso ciò che ancora non si conosce.

Jhumpa Lahiri ha esordito nel 1999 con “L’interprete dei malanni”, anch’esso una raccolta di storie, scritte nel periodo dell’Università di Boston, vincitore del Premio Pulitzer nel 2000. Il tema portante dei suoi libri è la vita degli Indiani e degli immigrati Indiani, affrontandone aspetti quali le difficoltà all’interno dei matrimoni e i problemi di integrazione. Nel 2003 ha pubblicato il suo primo romanzo, “L’omonimo”, dal quale è stato tratto un film nel 2007.

E’ evidente il forte legame dell’autrice con la sua terra d’origine, pur non essendo mai vissuta in quei luoghi: sicuramente attraverso i racconti dei suoi genitori ha acquisito piena coscienza delle condizioni degli immigrati, e le sue opere vogliono essere apertamente una sorta di denuncia di tali condizioni.

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Misto Europa di Beda Romano

pubblicato da luca v.

Beda Romano, libri, Europa Dopo i raid neonazisti di cui hanno già parlato gli amici di 06blog ed un sentire generalizzato che assume tratti xenofobi, il libro di Beda Romano, edito da Longanesi, affronta la questione immigrazione riferendola al contesto europeo.

Quello dell’immigrazione é l’argomento principe nelle discussioni dell’opinione pubblica. Spesso avvertito come problema da risolvere più che semplice oggetto di cui parlare.

L’autore, inviato de Il Sole 24 Ore da Francoforte, indaga sugli effetti dell’integrazione nelle dinamiche politiche, culturali ed economiche degli stati. Il libro é un reportage su come sta cambiando l’Europa, riporta testimonianze e resoconti da Francia, Irlanda, Germania, Italia, Spagna, Olanda, Belgio, Gran Bretagna e Lussemburgo.

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