So che non è una di quelle notizie che promette di salvare il mondo, ma di sicuro per noi fan della chick lit, la notizia che Bridget Jones torni a farci compagnia è sicuramente una bellissima sorpresa.
L’anticipazione dell’inizio delle riprese per la terza parte della saga della pasticciona più incasinata d’Inghilterra è uno scoop di Entertainment Weekly. Scoop a metà in realtà, perchè la notizia di un possibile sequel era stata già spifferata da Colin Firth-Mark Darcy (seguono indiscrezioni sulla probabile trama):
“Posso dirvi che Bridget e Mark non possono avere figli, penso che sarà questo il modo in cui procede la storia – aveva detto Firth - Così lei fa il terribile errore di ritornare nelle braccia di Daniel Cleaver (il personaggio interpretato da Hugh Grant) abbastanza a lungo per rimanere incinta. E penso che la lasci e lei rimanga perduta, e indovinate chi torna a salvarla?”. Vi ispira?
La vera notizia però, forse, è quella che Helen Fielding, come comunicato da alcune indiscrezioni di stampa all’inizio di quest’anno, si sarebbe rimessa al lavoro sul terzo romanzo, e contemporaneamente sulla sceneggiatura del film. Altro, però, non si sa. Sta da spiegare il perchè dell’interruzione del progetto dal 2009 al 2011, visto il successo dei primi due episodi cinematografici. Forse la Fielding aveva altro da fare.
Via | NewNotizie

Segnalo un post molto carino su Lettermagazine, che nasce da un’idea un po’ surreale. Quella che sui nostri scaffali possa scatenarsi una ‘guerra’ fra libri se scegliamo gli accostamenti sbagliati.
L’autore racconta di aver ricevuto in regalo (da uno che lo conosce poco) l’Iliade di Baricco (a suo giudizio il peggiore, dello scrittore in oggetto).
“Salgari sullo scaffale alto gli ha scatenato contro Sandokan ed il Corsaro Nero con i tigrotti ed i corsari dei Caraibi. Omero, in originale con traduzione a fronte, gli ha mandato contro i Greci ed i Troiani stavolta alleati e la maga Circe per trasformarlo in porco; Komarowsky, Jordan , Jury Zivago, Jekyll e Hyde in combutta, Silver John saltavano fuori parossisticamente dalle pagine ed urlavano contro l’estraneo peggio di quanto fanno Calderoli e Borghezio contro gli extra comunitari”.
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Dopo aver venduto ottantuno milioni di copie de Il codice Da Vinci, Dan Brown ha conquistato anche il vertice della classifica degli autori più regalati per beneficenza ai negozi inglesi della Oxfam International, confederazione di organizzazioni non governative che operano contro la povertà globale.
Al secondo posto della speciale classifica si colloca John Grisham, seguito dallo scozzese Ian Rankin (autore di Partitura finale, Dietro quel delitto e Indagini incrociate), Danielle Steel (che è in assoluto la seconda autrice donna per numero di copie vendute, battuta solo da Agatha Christie), Helen Fielding (creatrice di Bridget Jones) e Stephen King.
Non solo libri usati, però: di recente la Oxfam ha ricevuto anche donazioni molto importanti. In particolare sono stati messi a disposizione della confederazione di ONG una prima edizione de Il signore degli anelli, venduta per beneficenza a ottocento sterline, e una prima edizione di Dalla Russia con amore di Ian Fleming, rivenduta a trecento sterline.
Via | «The Guardian»