Il 2010 è ormai alle spalle: ma che anno è stato per l’editoria? Domanda molto, molto impegnativa: noi proviamo a rispondere solo per quanto riguarda Booksblog, con una piccola panoramica dei post più letti degli ultimi dodici mesi.
Sulle nostre pagine il 2010 è stato l’anno della coda lunga - più che lunga, interminabile - di Twilight. Chi si ricorda quando la saga di Stephenie Meyer arrivò nelle librerie italiane? Era il giugno del 2006 - circa un anno prima invece arrivò l’edizione Usa. Era l’alba di un fenomeno planetario, trasversale.
Capace di unire madri e figlie - e figli - adulti e adolescenti, categorie che in rari altri casi hanno trovato una simile affinità di consumi culturali a suon di milioni di copie vendute. Un fenomeno paragonabile solo a quello della saga di Harry Potter: ma c’è da dirlo a bassa voce…
E poi che altro? Scopriamolo dopo il salto!
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“Quel giorno, per Tobia, era cominciato proprio alla grande. Primo, gli gnomi non avevano portato nè il pane, nè il latte di renna. Secondo, nuvole basse e bianchicce minacciavano una bufera di neve che nemmeno nei peggiori incubi di Zanna Bianca, e, terzo, il gruppo elettrogeno aveva preso a tossire a mitraglia lasciando intendere così che non avrebbe continuato per molto a fare il suo dovere”.
Questa è la storia di un piccolo editore, Uni Service, e di un autore: Antonio Amoruso, che prima era un ingegnere, e che ora si è messo a scrivere libri per ragazzi. Libri che nell’ultimo anno hanno venduto bene, molto bene. La particolarità di questa storia è che i romanzi scritti da Amoruso hanno come protagonista una figura che, superata l’infanzia, ognuno di noi dimentica. Babbo Natale.
Perchè la figura di Babbo Natale è un po’ come quei bellissimi giocattoli che cresciuti lasciamo come relitti in angoli di polvere, nella nostra stanza. Come è possibile allora inventare un romanzo che piaccia anche al popolo di appassionati di Harry Potter o Twilight? E invece con la serie di Babbo Ben la sfida è in parte già stata vinta, e ora il libro è arrivato alla seconda edizione. “Perchè - spiega a Booksblog - voleva creare un personaggio simpatico a ragazzi e ragazze che fosse ‘positivo’, certo di più che i tanti Vampiri che affollano i loro libri preferiti”.

I libri (come i film e le persone) in grado di suscitare un grande amore hanno in sé il potenziale per scatenare un altrettanto grande odio. E’ il caso della saga di Harry Potter che ha affascinato e “stregato” milioni di fan, come testimonia anche l’ultimo post sull’argomento qui su Booksblog. Accanto infatti a tanti ammiratori pare che negli Stati Uniti non passi giorno in cui qualcuno chieda il ritiro dal mercato librario delle avventure del maghetto.
Il partito dei censori, che molti credevano estinto in Occidente con la fine dei totalitarismi, è vivo e vegeto e non si fa scrupoli a inserire nella lista nera anche autori del calibro di Steinbeck, Salinger e Mark Twain. Le motivazioni sono a dir poco deboli: Holden sarebbe troppo scurrile, Huckleberry Finn troppo intraprendente, Uomini e topi troppo rivoluzionario.
E’ per questo che l’American Library Association ha lanciato la “Settimana dei libri banditi” avvalendosi di autorevoli sostenitori come il New York Times che ha sottolineato i rischi per la libertà di espressione. Le contraddizioni della grande America continuano a sorprendere e pare che all’ombra del grande sogno di libertà si aggiri ancora lo spettro del proibizionismo.
Via | La Repubblica
Foto | Flickr
Harry Potter, il maghetto più famoso del mondo, creato dalla penna di J. K. Rowling, potrebbe non essere arrivato alla fine delle sue avventure con I doni della morte.
La notizia è emersa durante un’intervista al programma di Oprah Winfrey, su ABC, in cui la scrittrice pare abbia ammesso di essersi sentita in lutto dopo la fine della saga (di cui sono state vendute 400 milioni di copie).
«Potrei scrivere in futuro un ottavo, nono o decimo libro della serie. Non posso escludere questa eventualità. Anche se non ne ho molta voglia. Credo di essere arrivata al traguardo con Harry Potter. Ma so anche che non bisogna mai dire mai». Avrebbe detto la Rowling.
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Mentre continuiamo ad essere in trepidante attesa per l’uscita del film, che gli amici di Cineblog ci annunciano con tanto di trailer, arriva la notizia dell’inaugurazione ufficiale del parco di divertimenti ispirato ad Harry ed i suoi amici della scuola di magia.
La foto in altro mostra questa “parata” di giovanissimi studenti-maghi capitanati dal volto cinematografico di Harry, Daniel Radcliffe. Il parco proporrà attrazioni di diverso genere, ambientate tutte nel mondo del maghetto più famoso al mondo. Tra draghi, castelli e pub dove ingozzarsi di burrobirra, il divertimento è assicurato. Sul sito ufficiale è possibile fare un giro virtuale e, per i più fortunati, organizzare il proprio viaggio nel Magico mondo di Harry Potter (questo il nome del parco a tema). Ah si, perché ho dimenticato di dirvi che il parco si trova all’Universal Orlando Resort, in Florida. Un po’ lontano, vero? E aspettate di sapere quanto costa il biglietto: per un giorno solo nel parco di Harry 79 dollari (ci sono poi offerte per più giorni e più parchi a tema cinematografico da visitare). Da svuotarsi le tasche! Ma per i fan scatenati niente è impossibile…
Per la gallery fotografica, vi rimando agli amici di Cineblog. A noi non resta che aspettare novembre per la prima puntata del nuovo film, I doni della morte (la seconda è prevista per luglio 2011). In verità niente potrà sostituire la lettura dei libri… ma ci accontentiamo!
Beatrice Masini – giornalista, traduttrice dei romanzi di Harry Potter, scrittrice – ha da poco pubblicato con Fanucci un nuovo libro per ragazzi dal titolo Bambini nel bosco. È necessaria una precisazione: Bambini nel bosco è senza dubbio un libro per ragazzi, ma non è solo per loro. Anche noi adulti, che spesso circondiamo (e il verbo è usato di proposito perché entra a pieno titolo nel romanzo) i ragazzi, siamo interpellati da questo romanzo.
All’orizzonte di questa storia – che, se volete riferimenti cinematografici ha un po’ il sapore di The Village e la poesia di Lady in the Water di M. Night Shyamalan e lo spirito avventuriero e di scoperta di The Island di Michael Bay – ci sono un bosco, una struttura che accoglie dei bambini (divisi in due gruppi: gli Avanzi, abbandonati dai genitori, e i Dischiusi, nati nel campo), gli adulti che tutto vedono e tutto sanno (o meglio, che tutto pensano di vedere e tutto pensano di sapere) e un libro, che per i ragazzi sarà il punto di partenza per iniziare a interrogarsi su cosa succede in loro e intorno a loro.
Interessante il percorso che i bambini fanno per riappropriarsi della memoria e per aprirsi alla conoscenza e alle nuove scoperte. In quest’ottica due passi mi sono piaciuti particolarmente:
La notizia arriva ufficialmente dal sito della Salani: i libri della biblioteca di Hogwarts “Gli animali fantastici: dove trovarli” e “Il quidditch attraverso i secoli” usciranno in libreria prima dell’estate 2010. Di cosa sto parlando? Ma di due libri della scuola magica di Harry Potter che, diciamolo, tanto ci manca dopo la pubblicazione del settimo ed ultimo libro della saga.
I due volumi erano già stati diffusi lo scorso anno nella versione inglese della Bloomsbury, con una versione italiana distribuita non proprio in tutta la penisola (molti, infatti, riferiscono di aver chiesto alla casa editrice una migliore distribuzione o una ristampa, adesso arrivata). Le nuove edizioni dei libri della Rowling, invece, saranno edite dalla Salani, ormai completamente immersa nel mondo Harry Potter e potranno essere acquistati in tutte le librerie. Così, dopo “Le fiabe di Beda il Bardo“, torniamo nel mondo magico del maghetto inglese per non far “morire” il mito di Harry. Ma secondo voi, prima o poi sarà dimenticato? (D’altronde, con tutta questa invasione di vampiri…)
via | Salani
Quali sono i 100 libri che meglio descrivono questi primi anni 2000? Se lo chiedono, alla scadenza del primo decennio di questo nostro XXI secolo, i redattori del Telegraph (inglese), che provvedono a fornircene una lista come al solito, come tutte le liste, molto discutibile.
La trovate nel link all’articolo a fondo pagina, ma vi basti sapere che al primo posto c’è Harry Potter, seguito dall’autobiografia di Barack Obama, il Codice da Vinci, La struggente opera di un formidabile genio di Dave Eggers e L’illusione di Dio. Dieci ragioni per non credere, di Richard Dawkins e ‘Being Jordan’ di Katie Price, (una modella famosissima in Inghilterra), accanto a Cherie Blair e Belle de Jour.
Scorrendo l’elenco troviamo anche ‘Denti bianchi’ di Zadie Smith ed ‘Espiazione’ di Ian McEwan o ‘Suite francese’ di Nemirovski, Persepolis di Marjane Satrapi oltre a ‘Le correzioni’ di Jonathan Franzen o ‘Amabili resti’ di Alice Sebold. Ma c’è anche J.M.Coetzee, accando ai best seller di Stieg Larsson e i gialli di Alexander Mc Call Smith, la saga di Stephenie Meyer accanto alla ‘Strada’ di Cormac McCarthy e a ‘Un milione di piccoli pezzi’.
Ma c’è anche Philip Pullman, Shantaram di Gregory D. Robertson e ovviamente il Cacciatore di Aquiloni o ‘Breve storia di quasi tutto’ (in classifica anche da noi). Fra gli istant book, quelli del cuoco Jamie Oliver o del ciclista Lance Armstrong. I cento libri menzionati hanno venduto complessivamente 30 milioni di copie.

Un libro da leggere per consolarsi dei continui ‘no’ da parte di editori che magari ancora non sembrano apprezzare le vostre opere da scrittori in erba. Si intitola ‘Il gran rifiuto. Storie di autori e di libri rifiutati dagli editori’, il volume di Mario Baudino (Passigli editori), che ci racconta come Virginia Wolf rifiutò l’Ulisse di Joyce ritenendolo un’opera “prolissa, torbida, pretenziosa e plebea”.
Harry Potter fu rifiutato otto volte, e anche ‘nomi’ della letteratura italiana come Giuseppe Berto o Comisso o Camon non ebbero miglior fortuna. Calvino stroncò Saviane. Ma sono tanti anche, ce lo dice la cronaca, i ‘casi editoriali’ scoppiati grazie al passaparola, o romanzi autoprodotti (ultimamente ricordiamo La lettrice bugiarda di Brunonia Barry, e ancora prima Firmino di Sam Savage, ma lo stesso Moccia all’inizio autoprodusse il suo ‘Tre metri sopra il cielo).
Leggevo ad esempio su Affari Italiani che secondo l’autore di ‘Mia sorella è una foca monaca’, Christian Frascella, Giuseppe Genna è sottovalutato dalla critica. Secondo voi, c’è qualche autore italiano particolarmente bravo ma sottovalutato dalla critica?
Via | Corriere
Foto | Flickr
Lexicon. Guida non autorizzata ai romanzi e al mondo di Harry Potter, di Steve Vander Ark, dopo lunghe vicissitudini è, alla fine, approdato in libreria. In Italia, per Piemme.
Nel libro trovano posto informazioni, dettagli e segreti sui 7 volumi che compongono la saga per ragazzi più famosa e venduta al mondo, quella di Harry Potter, di J.K. Rowling.
Ci saranno approfondimenti su luoghi, oggetti magici, incantesimi, magie, personaggi, creature e tanto altro. Il libro deriva dal sito (molto completo, vedi sotto) che l’autore ha realizzato e messo online qualche anno fa. L’idea di farne un’opera scritta è nata in seguito. Non senza lotte legali con Rowling e Warner Bros, nel 2009, il libro ha finalmente visto la luce in molti Paesi. E in questi giorni è finalmente arrivato anche in Italia.