
“Non so cosa abbiate nell’anima ma date a vedere che siete felici, ridete, vivete con leggerezza…almeno in apparenza”
Mariano Sabatini, per questo suo L’Italia s’è mesta, edito da Giulio Perrone, riesce a fare un bel ritratto del nostro Paese visto dai giornalisti stranieri che ne scrivono, da anni, per le loro testate.
Sabatini ha chiesto ai corrispondenti dall’Italia di El Mundo, Figaro, Financial Times, Frankfurter Allgemeine Zeitung e moltre altre, di raccontargli, spiega, “qual è stata la prima impressione che hanno avuto arrivando in Italia, come ci vivono, quali motivi di entusiasmo o di scontento li animano”, oltre ovviamente a un parere sulla politica italiana, come in una sorta di ‘intervista’ collettiva.
Ovvero, chiede loro l’autore, “Moriremo Berlusconiani?”, oppure, “C’è da fidarsi del compagno Fini?”, come da titolo di altrettanti capitoli. Senza considerare altre questioni come quella delle ingerenze della Chiesa nella politica italiana, e del ruolo delle donne come propulsori della crescita del Paese. Consapevoli che, come scriveva Montanelli, “la patria la si difende discutendola”: anche perchè, continua Sabatini, a volte come “per la pittura impressionista, composta da tocchi e macchie, serve fare due o tre passi indietro per avere una migliore visione d’insieme”.
Cosa fare se tra i tanti talenti vi è toccato quello di attirare i pazzi e, soprattutto, i lamentosi? La risposta che si dà Roman Stern, che di questa dote è fortemente provvisto, è la “Società delle Lamentele“, vale a dire un surrogato di uno studio di psicoterapia dove, però, l’ascoltatore professionista non è tenuto a fornire alcun consiglio, ma solo a dare l’impressione di prestare, appunto, ascolto.
Roman vive a Parigi, si nutre di bistecca allo scalogno, ha una zia ricca e alcolizzata da cui eredita un barboncino, un vicino di casa, Pigeon, a cui fa la spesa. La sua vita gli scorre davanti come un treno mentre lui sembra fermo sulla banchina a fare “ciao ciao” con la manina. Non prova alcuna ansia, non pensa di perdere tempo, o forse sì, ma per lui non è un problema. In una società in cui per essere all’altezza devi correre e arrancare, il protagonista preferisce tirarsi fuori e rimanere su un livello medio, né triste, né felice.
Tutto ciò finché non legge un articolo e riconosce Marie, sua compagna delle medie. In quel momento la vita lo tira per la maglietta e lo getta nella mischia: amore, angoscia, nostalgia e altri sentimenti da cui si era tenuto alla larga lo assalgono e sommergono. Roman proverà restare a galla, si immergerà nel buio delle sale cinematografiche e alla fine cercherà rifugio da nonna Olga, “Duecento chili. Seno centocinquanta coppa Z“. Giusto il tempo di rimpinzarsi, farsi leggere le carte e compatire quel tanto che basta per stimolare una colletta a suo vantaggio. E poi ritrovarsi a una fermata, con il solito matto che blatera.
Diario di un cazzeggiatore
Samuel Benchetrit
Giulio Perrone editore, 2010
pp. 141, € 10,00
Come va la vita sentimentale? Nel libro ‘Sex and Fb’ (Giulio Perrone ed) Maria Francesca Rotondaro dice di odiare questa domanda e quindi, per iniziare la mia intervista sui suoi consigli per libri da regalare a Natale, non ho potuto evitare di porgliela. “La vita sentimentale va alla grande (ovviamente sono ironica!) - ribatte lei - Non mi sono fidanzata, sposata, “accompagnata” a nessuno. Ma il mio cuore - per fortuna - continua a battere. Non demordo. Chissà se sotto il vischio verrà a baciarmi un principe azzurro o un altro rospo!?”
Libri da consigliare alle lettrici di Booksblog come letture natalizie per chi ama il genere chick lit?
“Sex and Fb. Ovviamente se non lo avete ancora letto! Intanto perchè ironizza sullo status single e non è il solito manuale che dice ai single cosa è giusto fare e cosa è sbagliato, come “accalappiare” un partner e bla bla bla. Ogni single deve vivere a modo suo la singletudine: anche se un signle sbagliando non impara!. A parte gli scherzi, consiglierei il libro “Le ragazze” di Lina Sotis. Ogni donna, dagli zero ai 90 anni, si riconoscerà nelle pagine di questo godibile volumetto rosa”.
Come vive il/la single tipica la pausa natalizia? Ovvero: idee originali perchè le vacanze natalizie non diventino un ‘incubo’ di singletudine e/o assalto di parenti?
Continua a leggere: Libri per Natale: i consigli dell'autrice di Sex & Fb
Ne avevamo già anticipato i contenuti nel momento della sua uscita in libreria. Ora che l’abbiamo letto non possiamo che consigliarvelo se come l’autrice siete ancora single nonostante vi tocchiate il naso ogni volta che pronunciate la stessa parola contemporaneamente ad un’altra persona o siete state sempre ben attente a non farvi spazzare i piedi.
Si tratta di ‘Sex & Fb’, della giornalista Maria Francesca Rotondaro, edito da Giulio Perrone, un dizionario dell’anima di una ‘precaria del cuore’ che sta radunando un club di fan da tutta Italia grazie al fatto di essere protagonista di tanti book party in giro per l’Italia. Tante infatti le situazioni tipiche da ’spaiata’ in cui potreste rispecchiarvi leggendolo se siete (o siete state) single.
Ad esempio, avete mai pensato che, se è facile sviluppare anticorpi alle delusioni amorose sarebbe invece più difficile “difendersi e superare quelle che malauguratamente potrebbero derivare da un’amicizia ‘andata a male’” (verissimo)?. Interessante anche l’idea che “non ci piace realizzare che non abbiamo problemi a tornare a casa sole solette…perchè è difficile ammettere di farcela da sole.”

A distanza di qualche anno, segnaliamo il bando dell’edizione 2008 del concorso “IOscrivo” indetto da Giulio Perrone Editore.
Al concorso, che scade il 30 settembre, si può partecipare con una poesia, un racconto o una raccolta. La giuria, formata dalla redazione della casa editrice e presieduta da Walter Mauro, mette in palio 600 euro e premi minori da 150 euro.
Ma forse il premio più ambito sarà la pubblicazione gratuita, anche quella garantita da Giulio Perrone ai fortunati vincitori. Il bando è consultabile sul sito dell’editore.
Foto | Flickr
Uscirà a novembre per Perrone editore una breve raccolta di racconti (96 pagine appena, 5 euro il prezzo) di Lia Levi, che prende in prestito una frase di una poetessa che amo molto: Wislawa Szymborska.
Come anticipa la casa editrice, la scrittrice parla di “Napoli, Roma, Gerusalemme”, che
“diventano in “Nessun giorno ritorna” occasioni per tornare sulle proprie tracce, per rileggere sé stessi attraverso gli armi che passano. Che fine ha fatto - sembra chiedersi Lia Levi - la bambina arrivata a Napoli, stordita dalla bellezza della città e dalle possibilità infinite che sembrava offrire? E come ha fatto a diventare la ragazzina che, negli anni delle leggi razziali e del fascismo, scopre nella Capitale il dolore e le spietate verità del crescere? Diventa quasi un giallo l’adolescenza, e si popola di persone e personaggi misteriosi”.
Promette bene, anche perché condensare tutto questo in 96 pagine sa tanto di una sfida di scrittura che si avvicina all’essenzialità del linguaggio poetico. La scrittrice presenterà il libro in anteprima nazionale venerdì 9 novembre alle ore 18 nell’Aula Consiliare del Comune di Frascati nell’ambito della rassegna “Guardare oltre, guardare dentro” organizzata nell’ambito di Novembre poesia da Paolo di Paolo e Maria Laura Gargiulo.
Premetto che nel parlare di questa antologia, che esce per Giulio Perrone editore, non sono propriamente neutrale: tra i 33 canti che compongono questa discesa agli inferi, c’è anche un mio racconto, mentre la maggior parte degli autori proviene dalla fucina di lettura de iQuindici.
“Tutti giù all’inferno. Anagnina che toglie i peccati del mondo” è un viaggio di colpa ed espiazione lungo la linea della metro A di Roma:
Uomini e donne nel caldo infernale di una metropolitana. Ognuno ha un peccato da espiare, vero o presunto, ognuno il suo senso di colpa. Una fermata per ogni piccola trasgressione, o efferato delitto, alla ricerca di fuga o assoluzione.
L’antologia, curata da Monica Mazzitelli, esce in copyleft e carta riciclata, l’8 settembre e verrà presentata con un reading durante la Notte Bianca al Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale. Il libro vuole essere solo una prima tappa di un percorso che lega narrazione, teatro e video. Poiché la diffusione del libro è libera, a patto che non venga utilizzato per scopi commerciali, sul sito di “Tutti giù all’inferno” sono già disponibili i racconti che compongono l’antologia e verranno inseriti anche quelli che non hanno trovato spazio nell’edizione cartacea.