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Tutti gli articoli con tag Emily Dickinson

Emily e le altre, di Gabriella Sica

pubblicato da Roberto Russo

Emily e le altre, di Gabriella SicaÈ una lettura sapienziale e colma di passione che sgorga dal cuore quella che Gabriella Sica ci propone nel suo ultimo libro Emily e le Altre, pubblicato recentemente da Cooper. L’Emily a cui fa riferimento il titolo è la Dickinson. Le Altre sono Charlotte ed Emily Brontë, Elizabeth Barrett Browning, Elizabeth Bishop, Sylvia Plath, Margherita Guidacci, Cristina Campo, Nadia Campana e Amelia Rosselli. Il risultato è un libro intenso, oserei dire quasi religioso (togliendo a quest’aggettivo ogni connotazione confessionale), che permette di abbeverarsi alla poesia e alla sua declinazione attraverso la penna e i sentimenti di varie donne poete.

Prima di tutto, Emily Dickinson che, per la Sica,

“è la gigantesca antenata dei poeti che hanno abbracciato la poesia con la stessa esclusiva dedizione. Si cimentò in quell’impresa ardua, prima tra le prime, come la talpa che apre sentieri sottoterra per trovare la luce, una talpa cieca a cui qualcuno deve indicare che esiste il cielo. Solo scavando energicamente gallerie su gallerie la talpa è arrivata a scoprire la luce, il respiro di altre donne a lei somiglianti, madri o sorelle, donne che scrivono e che leggono, madri a cui si rivolge e figlie che a lei si riferiscono”.

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In uscita il nuovo romanzo di Isabella Santacroce, Lulù Delacroix

pubblicato da lara

un viso di bambina Isabella Santacroce torna con un altro atteso romanzo, da pochi giorni in libreria. Il titolo è Lulù Delacroix ed è la seconda parte di una trilogia cominciata con V.M. 18. L’ambientazione di quest’ultima fatica letteraria della scrittrice è una sorta di paradiso, cioè un mondo perfetto in cui non sono tollerati i difetti.

La protagonista è una bambina piena di imperfezioni: calva, con occhi enormi, pelle bianchissima e uno strano modo di esprimersi. Talmente brutta da essere rinchiusa in una stanza. La prigione però non scoraggia la piccola che riesce a vedere il bello nel marcio e ad amare chi non la ama. Per il suo sesto compleanno, Lulù incontra una bambola con un solo braccio e priva di un occhio, che la condurrà in un mondo fantastico popolato di tanti personaggi. La bambina percorrerà fasi diverse della vita: infanzia, adolescenza e età adulta per riuscire a sconfiggere il pregiudizio, “fonte di tutti i mali”.

Nel romanzo un ruolo importante è rivestito dalla poetessa Emily Dickinson che Isabella Santacroce considera un’amica, “Sarà folle, ma così io la sento, racconta in un’intervista a Repubblica, mi appassiona la sua violenta delicatezza e l’ amore che ha per le parole, e che anche io ho.” Lulù, nel suo viaggio con la bambola, incontra la protagonista del precedente romanzo e l’autrice svela che nel prossimo volume della trilogia anche la nuova protagonista incontrerà Lulù e Desdemona. Un’altra curiosità è l’incursione di Isabella Santacroce nel libro: ci saranno tre intermezzi in cui la scrittrice parlerà ai suoi lettori per farsi scoprire nella sua quotidianità.

Lulù Delacroix
Isabella Santacroce
Rizzoli, 2010
€ 18,00

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Libri per Natale: la poetessa Gabriella Sica consiglia Emily Dickinson, Marianne Moore ed Elizabeth Bishop

pubblicato da Roberto Russo

Libri per Natale: la poetessa Gabriella Sica consiglia Emily Dickinson, Marianne Moore ed Elizabeth Bishop

Tra i regali classici di Natale figura il libro. Le case editrici in questo periodo sfornano strenne, novità, ristampe e via dicendo per allettare i potenziali acquirenti. Abbiamo chiesto alla poetessa Gabriella Sica – autrice, tra l’altro, della bella raccolta di poesie Le lacrime delle cose – di darci alcuni consigli per i regali dal suo punto di vista. La poetessa – che abbiamo intervistato per Booksblog qualche tempo fa – ci ha risposto con un verso di DanteTre donne intorno al cor mi son venute – e ha suggerito questi tre titoli di poesia declinata al femminile, dandoci anche le motivazioni di questa sua scelta. A questa terna di libri in poesia consiglio di aggiungerne un quarto: Le lacrime delle cose di Gabriella Sica, appunto, che è veramente una silloge preziosa.

Emily Dickinson, Tutte le poesie
Milano, Mondadori (Meridiani), 1997. A cura di Marisa Bulgheroni.
Ogni volta che leggo una poesia di Emily Dickinson vedo che si accende una luce: è lei Emily che accende la sua lanterna perché i posteri possano entrare nel suo magnifico cerchio di luce, sostare anche per pochi secondi e uscirne con un bel regalino:
L’allegria è la corazza dell’angoscia
di cui questa si arma guardinga,
perché nessuno noti il sangue
e “sei ferita!” gridi
.

Marianne Moore, Le poesie
Adelphi, 1991. A cura di Lina Angioletti e Gilberto Forti.
Provate a entrare anche voi nella galleria di animali e uccelli della stravagante americana dai capelli rossi Marianne Moore, che io ho incontrata con stupore da ragazza in una prima edizione di Guanda, insieme alla voliera di Saba: di poesia in poesia saltellano la lumaca, il pavone, l’unicorno, il cigno, lo struzzo, descritti con apparente svagatezza e in realtà con disciplinata, elegante, sornione attenzione da parte di quest’americana che aveva un orecchio sensibile anche all’integrità morale del suono che i versi trasmettono.

Elizabeth Bishop, Miracolo a colazione
Milano, Adelphi, 2005. Traduzione di Damiano Abeni, Riccardo Duranti e Ottavio Fatica.
Allieva indisciplinata e amica a calcolata distanza, per lo più per lettera, di Marianne Moore, apprezzata da Robert Lowell, Elizabeth Bishop è una vagabonda e imperdonabile poeta americano che non urla né strilla nonostante il male di vivere si sia accanito su di lei fin da piccola. Semplicemente scrive splendide poesie che sono un miracolo nel quotidiano.

Foto | macinate

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Poesia haiku: i versi di Basho

pubblicato da sara

Esistono poeti che riescono in un doppio miracolo: svelarci il mondo con occhi nuovi e farci capire, senza spiegarci nulla, cosa significa essere poeti, e in cosa consista l’essenza stessa della poesia.

Il mio personale consiglio, per chi crede di amare solo romanzi, saggi o fumetti, è di sfidare se stesso mettendosi a leggere i versi haiku di grandissimi poeti giapponesi. Come Basho, ad esempio: “Sul ramo spoglio/un corvo che si posa. Sera d’autunno”. A leggere i suoi versi, il tempo di dilata, e siamo invasi da un senso di pace.

Però, però, anche Ungaretti: “La terra tremola/di piacere/sotto un sole/di violenze/gentili” (L’illuminata rugiada) oppure Emily Dickinson: “Un ovunque/di argento/con funi di sabbia/ a impedirgli/di cancellare/ la pista chiamata/ terra” (an everywhere of silver with ropes of sand to keep it from effacing the track called land). E’ il mare, sì, il mare.

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Scrittori da riportare in vita

pubblicato da sara

Se poteste far tornare in vita un autore chi vi piacerebbe evocare? E soprattutto, perché vorreste rievocarlo?

Vorreste fargli cambiare il finale di un libro che avete molto amato fino al (bruttissimo) colpo di scena finale? O magari vorreste solo chiedergli un’opinione su una questione di attualità che vi sta particolarmente a cuore e, guarda caso, sentite che vi manca proprio il suo parere rassicurante/sagace/ironico? (o magari vorreste semplicemente invitarlo al vostro matrimonio per rendere la giornata davvero indimenticabile. Lo abbiamo pensato in tanti).

Perché gli scrittori, si sa, è come se riuscissimo a conoscerli,tramite le parole e le storie in cui ci raccontano ognuno un po’ di sé. A me per esempio piacerebbe conoscere Emily Dickinson, ascoltare i suoi versi dal vivo in uno dei tanti reading che organizzano nella mia città (ma penso dovrebbe essere in teleconferenza perché, si sa, lei non si muove di casa). Oppure presentare Jane Austen al mio ragazzo e farmi dare un giudizio da lei (sono sicura che confermerebbe il mio, ma mi farebbe piacere segnarmi qualcuna delle sue frasi “wit” sagaci diciamo, su di lui, da ricordare).

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I cagnolini di Emily Dickinson, Edith Wharton e Virginia Woolf

pubblicato da sara

Emily Dickinson, sempre vestita di bianco, autoreclusa volontariamente nella sua luminosa casa con giardino (una volta che provò a uscire, tornata a casa, svenne), aveva come compagno di lunghe solitudini Carlo, un grosso newfoudland nero. Mentre Edith Warthon e il marito Teddy, non potendo avere figli, adottarono una serie di chihuahua. Virginia Woolf dedicò un intero libro, invece, a Flush, il cane cocker spaniel di Elizabeth Barrett Browning. Il preferito di Woolf era invece un irish terrier di nome Shag.

Per chi ama i cagnolini e anche la letteratura, è una vera chicca questo “Shaggy muses”, il saggio di una psicologa californiana appena uscito negli Usa (Ballantyne ed.). Nel volume, come riporta “Panorama”, si viene a sapere ad esempio che nella vita di Emily Bronte, oltre al fido irish terrier Grasper, arrivo un meticcio dal cattivo carattere, Keeper. Che la scrittrice abbia preso ispirazione dal suo temperamento per i personaggi di “Cime tempestose”?

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