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Tutti gli articoli con tag Dario Fo

Libri sotto l'ombrellone. E se leggessimo testi teatrali?

pubblicato da sara

washington post Il suggerimento viene da uno spiritoso articolo del Washington Post, in cui l’autore ha la pretesa interessante di spiegare “Perchè i testi teatrali sono le letture ideali per l’estate”. Il perchè è presto detto: pensate a voi, sdraiati sotto l’ombrellone, a spiare le chiacchiere di parenti e vicini di sdraio.

O fate come il giornalista, che ad esempio ricorda ad esempio quanto fosse biecamente interessato alle chiacchiere sentimentali della sorella più grande al telefono con il fidanzato, o a quello che diceva la madre quando litigava col padre in camera da letto.

“E che cos’è un testo teatrale se non un invito ad ascoltare le cose che le persone dicono le une alle altre in privato, a volte cose brutali, a volte ridicole, sempre cariche di mistero?..Sia che tu legga un testo teatrale o 100, cosa colpisce è la storia complessa e commovente che emerge dal mero dialogo”

Fra i consigli dell’autore, i classici Arthur Miller e Neil Simon. Io personalmente vi consiglio – oltre a inevitabili classici quali Aspettando Godot e Vita di Galileo – tutte le commedie di Dario Fo, o ad esempio (uno che mi è piaciuto molto) Libri da ardere della Nothomb. Altri suggerimenti?

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Vargas Llosa torna a scrivere dopo il Nobel e pensa a Boccaccio

pubblicato da Andrea Coccia

Vargas Llosa torna a scrivere dopo il Nobel e pensa a Boccaccio
Dopo aver smaltito i durissimi, tediosi e faticosi impegni derivati dalla scomoda - si fa per dire - assegnazione del premio Nobel per la Letteratura lo scorso dicembre, lo scrittore Mario Vargas Llosa ha dichiarato di poter finalmente tornare ad applicarsi all’attività che predilige, che per fortuna non è vendere milioni di copie dei propri romanzi grazie all’assegnazione di un premio, ma scrivere, inventare storie, vale a dire fare letteratura.

E difatti, in un intervento all’Università Complutense di Madrid lo scrittore cileno peruviano ha dichiarato di voler tornare subito a scrivere e di avere già in mente un progetto per un prossimo libro (tra le altre cose ha dichiarato anche che non ha mai sofferto della sindrome della pagina bianca, beato lui) ma anche che il suo prossimo lavoro, piuttosto che un romanzo sarà un’opera di teatro basata sull’inizio del Decameron di Boccaccio.

Dopo Dario Fo, dunque, che ha festeggiato i suoi 85 anni con un libro proprio dedicato al Boccaccio e al suo Decamerone, ora anche Vargas Llosa, un altro premio Nobel over 75, decide di dedicarsi alla ripresa del Boccaccio. Se non fosse, ovviamente, un caso ci sarebbe da inquietarsi, perché saremmo costretti ad ammettere che l’equazione “vincere il Nobel e invecchiare porta a riscrivere Boccaccio” sarebbe altrettanto vera di quella che, secondo l’empirismo tradizionale, vede l’associazione tra caffè e sigaretta aprire sistematicamente la strada verso il bagno.

Via | Eltiempo.com.ve
Foto | EliHeiliger

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Dario Fo compie 85 anni e pubblica Boccaccio riveduto e scorretto

pubblicato da sara

dario foCompie 85 anni il 24 marzo il premio Nobel Dario Fo, che tornerà prossimamente in libreria con il suo ‘Boccaccio riveduto e scorretto’, edito da Guanda e corredato di 170 illustrazioni.

Fo ha dichiarato di aver voluto riscoprire Boccaccio rendendosi conto di quanto teatro, dal Quattrocento in poi, per secoli, debba molto all’autore del Decameron, “al suo modo distaccato, ironico, disincantato e provocatorio di raccontare. Persino un grande come Shakespeare ha rubato molto per il suo ‘Cimbelino’”

“Sarà un compleanno orribile – ha dichiarato il premio Nobel all’agenzia stampa Ansa - Sono anni che aspetto un finale se non lieto, almeno di speranza, per dirmi che me ne posso andare in pace. Invece, ancora una volta non sara’ una festa, visto il clima che puo’ solo farci piangere”.

“Ma cosa e’ accaduto alla gente? - ha continuato - Direi che si sono addormentate le coscienze e la tv ha una bella responsabilita’: un Nirvana che in piu’ illude la vita sia come quei concorsi a premi dove, se ti va bene, senza impegno o intelligenza, ma solo con un qualche colpo di fortuna te ne vai via con un bel gruzzolo”.

Foto | Flickr

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Una vita all'improvvisa di Franca Rame

pubblicato da roberta

È uscito il 7 maggio per Guanda, “Una vita all’improvvisa“, autobiografia di Franca Rame incoraggiata da Dario Fo. La coppia l’ha divinamente presentata da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” su Rai 3 sabato scorso, dando vita a uno show divertente e scanzonato, da rivedere enne volte sul sito della Rame per intero. Un’autobiografia nata un giorno, per caso, come ha raccontato il Nobel per la letteratura nel 1997, Dario Fo: “Cercavo delle cose che ogni tanto perdo e ogni tanto mi rubano gli amici, a casa. Quando finalmente, in un cassetto, ho trovato degli appunti: erano pagine di un discorso omogeneo che mi hanno fatto ridere come un pazzo”.

Inizia così la storia di una coppia, ma anche il racconto della storia dell’arte del teatro, che non passa per un refuso (come verrebbe da pensare) del titolo. Infatti quando diciamo all’improvviso sbagliamo: è scorretto rispetto all’origine del vocabolo, che “vuol dire andare oltre al canovaccio che serve come indicazione. Naturalmente è una disciplina straordinaria; per arrivare a recitare all’improvvisa si adoperano modi, sviluppi e giochi che hai nella memoria”, ha sottolineato Fo.

Il risultato è un racconto che parte da Franca bambina, della sua famiglia di marionettisti, della corriera detta “Balorda” con cui si spostavano di piazza in piazza, di quando Franca maggiorenne decise di fare l’infermiera e incontrò il professor Semenza, dell’amore con Dario, della loro vita, del successo di pubblico e della vicenda in Rai, dell’impegno sociale e politico, con spettacoli di denuncia, delle censure, dello stupro subito fino all’impegno come senatrice. A incorniciare il lavoro, i disegni di Dario che accompagnano per immagini questa storia, pensata come fosse una piece teatrale. Dove emerge il piacere di assaporare quanto accade nella vita, a volte straordinaria, di due miti come sono i coniugi Rame e Fo: gran signori!

Una vita all’improvvisa
Franca Rame - Dario Fo
Guanda
Pagg. 320
€ 17,50

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Harold Bloom contro tutti

pubblicato da Andrea Coccia

harold bloom
Qualche giorno fa, sul sito del Corsera, è stato pubblicato il testo di una conversazione con Harold Bloom, uno dei critici letterari più celebri ma nello stesso tempo più discussi, autore di opere ritenute da alcuni capolavori assoluti della critica letteraria e osteggiati duramente da altri, come Canone Occidentale, per fare solo un esempio.

Proprio in linea con la sua personalità e con la sua idea di critica, che dev’essere “personale, appassionata e viscerale” piuttosto che impersonale ed oggettiva, il 78enne critico americano emette giudizi secchi e pesanti su alcuni personaggi del mondo letterario mondiale, scagliandosi anche contro il premio Nobel e i giudizi emessi dall’accademia negli ultimi anni.

E così Bloom ci rivela i suoi odi, soprattutto verso fenomeni come J.K. Rowling o Stephen King e i suoi amori, McCarthy, Philip Roth, Pynchon, DeLillo. Ma le frasi più taglienti e piccanti Bloom le scaglia contro alcuni degli ultimi vincitori del premio Nobel per la letteratura, dal più recente LeClezio, bollato come “illeggibile”, a Doris Lessing, “che ha scritto un solo libro decente quarant’anni fa, e oggi firma fantascienza femminista”, al nostro Dario Fo, “semplicemente ridicolo”.

Via | Corriere della Sera
Foto | ApparitionFilm

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Dario Fo e le parolacce italiane

pubblicato da sara

Un consiglio di lettura che spero si dimostri piacevole per voi come per me in questi giorni di festività: un bell’articolo di Dario Fo sul sito web de “La Stampa” in cui il “poeta giullare” ricostruisce una breve motivazione delle parolacce italiane.

Ogni regione del nostro Paese può esibire una quantità strepitosa di epiteti scurrili in una specie di tenzone interregionale dove è davvero impossibile stabilire quale sia vincitore.
In verità l’utilizzo e il peso di queste cosiddette volgarità cambiano enormemente di valore e di significato appena varchiamo il confine di ogni singola provincia.

Vi sembrerà assurdo, anzi paradossale, ma tutto dipende dalle origini culturali e storiche della comunità in questione, dai differenti costumi, dalle opposte tradizioni civili, morali, religiose che hanno determinato nei secoli in queste popolazioni, culture e senso civico assolutamente diversi.

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