Stupirsi dinanzi a un libro è un’esperienza che mi sconvolge. Abituati a considerare il libro come un qualcosa di familiare, non ci rendiamo conto, spesso, delle mille potenzialità di questo insieme di foglie tenuti insieme da un qualche collante. Ho fatto l’esperienza dello stupore avendo tra le mani il Reff Book – RomaEuropa Fake Factory: la reinvenzione del reale attraverso pratiche critiche di remix, mashup, ricontestualizzazione, reenactment.
Definirlo un libro d’arte o un catalogo sarebbe riduttivo perché, come scrive Bruce Sterling nella prefazione:
“Al momento, i comportamenti e le attività che sono oggetto di questo libro sono considerati bizzarri. Molto bizzarri. Essi sono così particolari che è intrinsecamente difficile descriverli, perché vengono dai confini estremi di una network-culture emergente. Potrei scrivere un intero libro su queste idee e queste pratiche, un libro che sarebbe science fiction, architecture fiction, design fiction, un manuale tecnico e anche un manifesto per la network economics. Sarebbe abbastanza simile a questo libro, solo non così divertente.”
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Scrive Nassim Nicholas Taleb nel suo libro Il cigno nero. Come l’improbabile governa la nostra vita:
Ciò che qui chiameremo Cigno Nero, con la maiuscola, è un evento che possiede le tre caratteristiche seguenti. In primo luogo è un evento isolato, che non rientra nel campo delle normali aspettative, poiché niente nel passato può indicare in modo plausibile la sua possibilità. In secondo luogo ha un impatto enorme. In terzo luogo, nonostante il suo carattere di evento isolato, la natura umana ci spinge a elaborare a posteriori giustificazioni della sua comparsa per renderlo spiegabile e prevedibile.
Se volete questa spiegazione è un po’ la chiave di apertura di un altro Cigno Nero, quello che dà il titolo al racconto di Bruce Sterling edito dalla casa editrice 40kBooks, che pubblica solo libri digitali. La partenza della storia è tipicamente cyberpunk (filone di cui Sterling è uno dei massimi esponenti): in un anonimo caffè si incontrano un giornalista corrotto e la sua fonte, un uomo vestito di nero che fa una sorta di spionaggio industriale che si fa chiamare Massimo Montaldo. Mano a mano, però, le cose cambiano e la storia assume connotati diversi, con racconti alternativi, inserti fantasiosi e via dicendo. Insomma un esempio di storia-ombra che è interessante e avvincente. Un esempio? Nella versione dell’Italia di Massimo Montaldo, Italo Calvino non è morto ed è un grande fisico:
Stampa Alternativa-Nuovi equilibri ha pubblicato un romanzo di Jasmina Tesanovic, la scrittrice, giornalista, regista e blogger originaria di Belgrado dal titolo Nefertiti. L’amore di una regina eretica nell’antico Egitto. La Tesanovic è l’autrice anche di Diary of a Political Idiot, tradotto in tutto il mondo (edito in Italia da Fandango con il titolo Normalità. Operetta morale di un’idiota politica), che nasce come blog in tempo reale per raccontare la guerra del Kosovo e il bombardamento della Serbia.
La particolarità di questo romanzo storico su Nefertiti risiede nel fatto che è un voler leggere la storia di Nefertiti con gli occhi di oggi, o, se si vuole, tramite le vicende della Nefertiti dell’antico Egitto rileggere l’oggi, in una chiave femminista-tradizionalista. Secondo la Tesanovic, infatti, le donne sono tutte Nefertiti in quanto la regina è una sorta di femminista ante litteram che incarna il mito della bellezza femminile al potere.
Ma non è un mattone politico ideologico questo di Jasmina Tesanovic: è una storia d’amore, anzi, come recita il sottotitolo “amore di una regina eretica nell’antico Egitto”.
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