
Si celebra oggi la Giornata internazionale della donna, comunemente chiamata Festa della donna (o delle donne, al plurale, che è più completo, secondo me). A tutte le donne – scrittrici, lettrici, blogger, amiche, sconosciute – che frequentano Booksblog o che magari ci arrivano per caso alla ricerca di questo o quel libro, vanno i nostri auguri.
Prendiamo in prestito le parole dell’Inno alla donna di Alda Merini, grande poeta e grandissima donna.
Stupenda
immacolata fortuna
per te tutte le creature
del regno
si sono aperte
e tu sei diventata la regina
delle nostre ombre
per te gli uomini
hanno preso
innumerevoli voli
creato l’alveare del
pensiero
per te donna è sorto
il mormorio dell’acqua
unica grazia
e tremi per i tuoi
incantesimi
che sono nelle tue mani
e tu hai un sogno
per ogni estate
un figlio per ogni pianto
un sospetto d’amore
per ogni capello
ora sei donna
tutto un perdono
e così come vi abita
il pensiero divino
fiorirà in segreto
attorniato
dalla tua grazia.
Foto | Flickr
Anche quest’anno, come nei 6 precedenti, le librerie Feltrinelli e l’associazione Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo), in concomitanza con la festa della donna dell’8 marzo, hanno rinnovato la collaborazione tra loro. Domani dunque, in tutte le librerie Feltrinelli, ogni libro acquistato contribuirà con 20 centesimi al fondo che la catena di librerie più grande d’Italia donerà all’Aidos, fondo che partirà dai 10000 euro messi a disposizione direttamente dal gruppo Feltrinelli.
L’anno scorso l’ammontare della donazione fu di 25.456 euro, grazie ad un totale di 77000 libri venduti. Un’iniziativa interessante, dunque, sia per l’associazione, che proprio grazie ai soldi racimolati potrà iniziare i lavori per la costruzione di una biblioteca in India, sia per la Feltrinelli che, oltre a guadagnare punti sul versante benefico-umanitario, guadagnerà presumibilmente più soldi di una domenica qualsiasi.

Otto marzo festa delle donne, e con l’occasione Booksblog vorrebbe che tutti i lettori partecipassero a una rassegna delle figure letterarie di donna che più hanno amato nella loro vita. La domanda è semplice: quali le figure letterarie di donna che più vi hanno coinvolto, che più avete ammirato, odiato, leggendo le loro vicende nero su bianco?
Io personalmente penso alla Rose di ‘La metà di niente’ di Catherine Dunne, indimenticabile mamma che giorno dopo giorno deve ricostruire la sua vita con tre figli a carico dopo il tradimento-scomparsa del marito? (Per chi fosse interessata, c’è anche la seconda ‘puntata’, ovvero ‘L’amore o quasi’).
Oppure a Paula, che nella ‘Donna che sbatteva nelle porte’ di Roddy Doyle ci narra la sua storia di moglie e madre che sopravvive a un marito che la picchia mettendo al riparo la tua vita dall’alcool (anche qui, leggete il secondo volume, ‘Paula’). Segni particolari: coraggio e grande senso di equilibrio in situazioni disperate.
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Bella l’idea di Thrillermagazine di affidare il consiglio su alcuni libri da leggere (scritti da donne e su donne) ora che si avvicina la ricorrenza dell’8 marzo. Tanti i titoli interessanti consigliati dalla titolare della libreria milanese Sherlockiana (purtroppo in via di chiusura) Tecla Dozio.
Ovviamente Dozio consiglia tutti thriller e gialli, da Claudia Salvatori (Sublime anima di donna, Tropea ed.) fino al ‘thriller medievale’ di Candace Robb ‘La rosa del farmacista’ (Piemme), passando per ‘Le Spietate’ di Ernestina Pellegrini, che studia alcune figure di donne fra eros e violenza all’interno della letteratura del secolo scorso (Avagliano ed.) L’elenco completo lo trovate nel link a fondo pagina.
Tante le possibili variazioni sul tema di ‘donne che parlano di donne’: noi vi consigliamo due evergreen proprio sul filo del giallo e del noir: “Un mestiere inadatto a una donna” di P.D. James, ad esempio, in cui Cordelia Gray si ritrova ad affrontare per la prima volta da sola l’indagine sull’omicidio (o suicidio?) di un giovane di buona famiglia, e successivamente del padre di lui, cercando di trovare il modo per non perdere il suo equilibrio emotivo durante l’indagine, oppure l’inquietante ‘Diario di Edith’, opera meno conosciuta di Patricia Highsmith, storia di una donna che si barcamena fra le cure per marito e figli e quelli per la suocera non autosufficiente e finisce per restare vittima di numerosi tradimenti, arrivando a tenere un diario in cui si inventa una vita parallela rispetto a quella che ha e che la porterà alla follia.
Patricia Highsmith
Diario di Edith
Bompiani
12 euro
P.D. James
Un mestiere inadatto a una donna
Mondadori
9 euro
Via | Thrillermagazine
È stata realizzata una antologia con 62 delle oltre 200 opere inviate per il concorso di poesia “Donna… sulle tracce di Eva”. Contiene sia i componimenti premiati, che quelli ritenuti meritevoli di pubblicazione. L’obiettivo che si erano messe in mente le associazioni culturali Il Faro e Viavai era quello di festeggiare l’8 marzo dando voce al cuore delle donne attraverso la poesia: in lingua italiana o in un qualsiasi dialetto d’Italia.
Detto, fatto. Il giorno 6 marzo alle ore 16,30 presso la Sala Carroccio del Campidoglio in Roma sarà presentata prendendo spunto dalla premiazione di questo primo concorso letterario dedicato a Eva. Oggi gli organizzatori hanno resi noti i nomi delle prime tre classificate. Per la sezione poesia lingua italiana: Mariella De Cortes (Sardegna) con “È Alzheimer, è mia madre”; Diana Moscatelli (Roma) con “Alle donne vittime di violenza”; Carmela Cioffi (Novara) con il componimento “Io credevo”.
Per la sezione poesia dialettale: Stella Terranova (Brescia- dialetto agrigentino) con “Signali d’amuri”; Sabrina Balbinetti (Roma - dialetto romanesco) con “Eva contro Eva”; Filomena Barletta (Moreno Calabro - dialetto cosentino) con “Vita”. Delle prescelte non si sa nulla. D’altronde le partecipanti erano state vivamente esortate a non inviare curriculum vitae. Cosa hanno vinto? Alle sei poetesse sarà consegnata una targa e il diploma d’onore; previste anche alcune menzioni speciali a discrezione del comitato organizzativo.
Foto | flickr.com