Una storia ambientata nel futuro che però ammicca molto al presente. Cory Doctorow – “uno degli autori di fantascienza più brillanti, famosi e premiati di sempre” – in Chicken Little (pubblicato in eBook da 40k) narra di un mondo in cui le persone ricche potranno vivere per sempre grazie a una serie di congegni e strutture. O almeno, pensano di poter vivere per sempre, dal momento che quella che conducono è una situazione alquanto surreale.
L’umanità, in Chicken Little, è arrivata a un punto in cui tutto è stato inventato e quindi non resta altro che rielaborare quanto c’è già o c’è già stato: lo sappiamo bene, infatti, che l’animo umano è sempre alla ricerca del nuovo:
In un mondo in cui tutto si poteva creare quasi gratis, niente aveva valore. Non c’era più bisogno di scoprire niente: bastava combinare, inventare. Dopodiché, premevi il pulsante di stampa e riproducevi il tutto con il tuo desktop fab portatile, oppure con le macchine della copisteria di quartiere nel caso di articoli più ingombranti; se proprio ti serviva replicare qualcosa di superiore alle capacità di una stampante, non mancavano certo gli intermediari in grado di reclutare nottetempo una squadra di operai in qualche nazione lontana e la mattina dopo trovavi la consegna ad aspettarti sulla scrivania dell’ufficio, in un pacco Fed-Ex sigillato.
Cioccolatini, torte, film, libri, pettegolezzi, palestra, musica: molti possono essere i modi per sublimare le delusioni, molti sono gli stratagemmi che, in maniera conscia o meno, mettiamo in pratica per difenderci. È un po’ questo il meccanismo che, in maniera del tutto inaspettata, descrive Jacob Appel nel suo racconto Piaceri vicari disponibile in eBook per i tipi di 40k.
Jacob Appel racconta di una adolescente, Vicky, innamorata di Jeff, fratello della bimba a cui lei fa da babysitter. Vive in questo suo sogno, attende il momento in cui prendersi cura della piccola per poter vedere Jeff. Fino a una fatidica sera in cui rimane sola a casa con l’oggetto del suo desiderio (lei dice: “l’oggetto della mia cotta”) e la piccola Maia Rebecca: ha grandi sogni, grandi speranze. Ma suonano alla porta e si presenta una strana signora, Margot Durant, che, con la scusa di vedere la vecchia casa in cui è cresciuta, riesce a tirare fuori pezzi di passato e a mettere di fronte alle scelte della vita la giovane Vicky.
“Credevo che qui sarebbe stato diverso. Che avrei trovato un senso alle cose. Invece adesso ho l’impressione che avrei fatto meglio a restare dov’ero” disse Margot. “A volte non ti rendi conto del danno fatto finché non è troppo tardi.”
“Sono felice che sia venuta” dissi io, sforzandomi di pensarlo davvero.
“Ti prometto che con il tempo dimenticherai tutto” disse Margot.
Dissi a me stessa che aveva ragione, che la mia vita sarebbe stata diversa dalla sua, anche se già avevo i miei dubbi. Ma, ancora per qualche momento, riuscii a metterli da parte. Restammo l’una accanto all’altra sotto la luce incandescente di quella stanza […] a fingere entrambe che nella vita la malasorte non è inevitabile, e che una svolta promettente poteva aspettarci proprio dietro l’angolo.
Jacob Appel
Piaceri vicari
40k books
ISBN 978-88-6586-060-1
ePub protetto con Social DRM, euro 2,99
I sogni costituiscono uno degli aspetti più intimi di ognuno di noi: che siano sogni belli o brutti, incubi o veri momenti rilassanti sognare è un qualcosa che riguarda noi e solo noi. Una realtà alla Inception, per capirci, può essere affascinante ma anche terribile perché priva le persone di quello che hanno di più intimo: sognare, appunto.
E se un domani i sogni fossero controllati da qualcuno? O, meglio, se ci si affidasse a qualcuno per sognare? Come cambierebbero le nostre vite? È questo il futuro che immagina Daniel Pearlman nel suo romanzo breve L’ultimo sogno edito da 40k.
Tramite una serie di connessioni che passano attraverso i cuscini (e previa sottoscrizione di un abbonamento) Yosif Iones, l’Incantastorie, trasmette i sogni ai propri clienti, riuscendo a intrecciare le trame proprio a partire dalle esigenze di ognuno. Ma, a un certo punto, qualcosa inizia ad andare storto e più che di sogni si tratta di incubi. A dire il vero secondo qualcuno è tutta una strategia dell’Incantastorie che mira a fare un exploit memorabile. Ma resta il fatto che, ogni notte, chi sogna tramite Yosif Iones vive incubi sempre più angoscianti. Fino a quando, con uno stratagemma, si riesce a capire cosa stia veramente accadendo. E sarà la fine, se non per tutti, di certo per i sogni di qualcuno.
Innamorarsi dell’amore. O dell’idea che si ha dell’amore. O, forse, innamorarsi solo di se stessi. È il tema che affronta Mike Resnick in Tutto quel che sei, racconto pubblicato in eBook da 40k.
In un futuro lontano, alcune persone fanno di tutto per farsi uccidere. O, meglio, per farsi quasi uccidere e attendere una misteriosa lei. Ad accorgersi di questa situazione è Gregory Donovan, agente del Servizio Spaziale, che, incuriosito, inizia a scavare nel passato di questi quasi suicidi e scopre che in comune hanno una missione sul pianeta Kobernykov II, conosciuto anche solo come Nikita. Riesce a farsi dare il permesso per andare in perlustrazione su questo pianeta – sul quale da sei anni nessun umano mette piede – e, a seguito di un incidente, viene amorevolmente curato da una donna splendida di nome Rebecca. Per il nostro inizierà tutto un percorso di conoscenza di un’altra persona che, però, forse è molto più simile a Gregory stesso che ad altri. Alla fine Gregory Donovan saprà perché gli altri hanno voluto quasi morire. E anche lui vorrà essere quasi ucciso non appena gli si presenterà l’occasione.
Stanotte arriverà un grosso carico di droga: dei semi di alfanella, da qualche parte dell’Ammasso di Albione, dieci volte più potente dell’eroina. Effettueremo una retata tra quattro ore. Gli acquirenti e i venditori dovrebbero avere un sacco di guardie piene di muscoli, e probabilmente la situazione si farà pericolosa.
Lo spero.
Ho già messo le armi sottochiave.
Mike Resnick
Tutto quel che sei
40k, 2010
ISBN 9788865860588
eBook in formato epub
euro 2,99
Il recente report dell’Istat sulla lettura in Italia ha messo in evidenza come in molte case degli italiani ci siano pochi libri. Il tema della presenza dei libri nelle case è al centro del testo Il deposito, di Alessandro Zaccuri edito da 40kbooks.
L’autore – finalista al Campiello nel 2007 con Il signor figlio (Mondadori) – racconta la storia di un futuro (lontano?) in cui si decide che in ogni casa possono starci al massimo cento libri, mentre tutti gli altri in sovrappiù dovranno essere raccolti in depositi gestiti singolarmente da ogni nazione. Tale decisione è stata presa perché con il passare del tempo ci si è resi conto che molti libri in casa provocano malattie, per via della presenza di inchiostro, acari, polvere e via dicendo. I depositi dei libri sono divisi in due parti: una espositiva che funge da museo (e come in un museo i libri si vedono ma non si possono toccare), l’altra riservata che raccoglie tutti i libri, ammassati senza un ordine. In questo caos librario si inoltra Bruno Delpicher alla ricerca di qualcosa (la regola per i visitatori è che possono prendere un libro a patto di lasciare un altro libro nel punto in cui prelevano l’altro).
È interessante notare come la storia, scritta molto bene, racconti della fine del libro cartaceo attraverso l’eBook: una sorta di tautologia per evidenziare come al giorno d’oggi per diverse persone la “cultura” (rappresentata dai libri) possa essere addirittura una minaccia per la salute pubblica. Meglio creare qualcosa di appariscente per far divertire che investire in qualcosa che non faccia perdere la memoria. Il “panem et circences”, comunque lo si declini, è sempre dietro l’angolo.
Alessandro Zaccuri
Il deposito
40 k, 2010
ISBN 978-88-6586-046-5
ePub protetto con Social DRM, euro 2,99
Dopo “una piatta distesa di roccia levigata” che copre tutto il cielo, Rhys Hughes ci parla di un’altra distesa di roccia, che però sprofonda nelle viscere della terra. Se, infatti, ne Il disgregatore astrale la storia ruotava (o meglio: sottostava) a un cielo che era diventato un unico pezzo di pietra, ne Il Festival dei Fantasmi – ultimo racconto di Hughes disponibile in eBook per 40K – siamo condotti dentro la terra e per poi tornare sulla terra e vedere le cose in un modo diverso.
Una sorta di viaggio al centro della musica, infatti, è quello che compie il protagonista di questo racconto che si trova, inaspettatamente, a partecipare a un festival del tutto particolare e ad avere la possibilità di scoprire come è nata la musica, qual è stata la prima nota che ha fatto compagnia all’umanità. Sarà proprio un viaggio (metafora classica della conoscenza) che si svolgerà in tre giorni (quasi una novella morte e risurrezione del protagonista) che ci farà capire come è nata la musica. E forse sarebbe meglio non saperlo.
Il nuovo racconto di Rhys Hughes inizia con tutta una serie di negazioni che fanno presagire un qualcosa che poi accadrà nel corso della narrazione e questo piccolo artificio letterario incuriosisce da subito.
Continua a leggere: Il Festival dei Fantasmi, di Rhys Hughes
Leggere è un’esperienza comune e quotidiana (almeno per i lettori di questo blog, si spera!). Riflettere sulla lettura, quindi, è un esercizio utile a tutti noi perché “non è un compito semplice quello di tradurre in una storia i segni di inchiostro sulla pagina”. Così afferma Livia Blackburne nel libro Dalle parole al cervello, pubblicato da 40kBooks e disponibile come eBook. Il testo della Blackburne analizza la favola di Cappuccetto Rosso per analizzare tutto quel percorso che va dall’inchiostro alle parole, alle immagini, all’esperienza, al significato.
In questo saggio, compiremo un viaggio proprio attraverso l’esperienza della lettura. Guidati da Cappuccetto Rosso, seguiremo la storia attraverso il cervello. Ci sposteremo in maniera sistematica tra i vari livelli, dall’elaborazione visiva iniziale attraverso l’immagine sensoriale, fino alle esperienze sociali ed emotive che in definitiva conferiscono significato a una storia. Che siate voi stessi dei narratori, o che apprezziate semplicemente le storie, forse troverete interessante analizzare cos’è che trasforma una pagina piena di parole in un’esperienza con il potere di toccarci e lasciarci cambiati.
L’autrice ci fa riflettere sugli aspetti della parola scritta e sulla sua comprensione da parte del lettore, comprensione che è sempre diversa, come sempre diverso è chi legge. Interessante, poi, l’analisi di quelle situazioni che sembrano infantili o non credibili.
Continua a leggere: Dalle parole al cervello, di Livia Blackburne
Non un libro di puro marketing (testi che, spesso, o sono così specifici da essere fruibili solo da utenti specializzati o così pieni di “buoni consigli” da risultare stucchevoli) ma un testo che, prima di tutto, invita a guardarsi intorno e a leggere per poter comprendere meglio come far sì che tutti leggano quel che si è scritto. A ben guardare, infatti, il modo migliore per poter proporre il proprio libro tanto a un editore quanto al pubblico dei lettori è quello di valutare cosa hanno scritto gli autori di successo, come lo hanno scritto e come si sono dati da fare per farsi conoscere.
I romanzi shopping-maniacali di Sophie Kinsella, le futuristiche favole sui consumi selvaggi di J.G. Ballard, i racconti sex ’n’ shopping di Jackie Collins e Candace Bushnell, la satira semioltraggiosa di Max Berry sui brand più rinomati e, non da meno, l’esilarante resoconto delle disavventure di David Foster Wallace su una nave da crociera caraibica, l’epitome del nostro “marketing dell’esperienza”, sono solo alcune delle numerose opere di narrativa contemporanea che toccano questioni di sales & marketing.
L’eBook Vendere il tuo libro con successo di Stephen Brown abbonda di esempi di scrittori che si sono rimboccati le maniche per farsi conoscere (e non parliamo di autori sconosciuti, ma di grandi nomi) che spesso (ma non sempre) avevano uno spiccato senso per la vendita e per gli affari e che sapevano reinventarsi per poter essere sempre sulla cresta dell’onda. Un esempio?
Continua a leggere: Vendere il tuo libro con successo, di Stephen Brown
Immaginate che all’improvviso il cielo non ci sia più e sulle nostre teste incomba “una piatta distesa di roccia levigata”. Questo “soffitto sopra il mondo” crea, com’è comprensibile, un bel po’ di difficoltà in tutte le varie persone che si trovano a vivere senza più cielo, sole, luna, stelle. Per cercare di risolvere il problema si fa ricorso a molti mezzi (bombardare la lastra, per esempio) e, visto che non si ottiene nulla, si passa ad altri metodi per non sentire l’oppressione, come quello, di molte colonne di luce che illuminano il tutto conferendo al panorama un aspetto affascinante:
“in poco tempo diversi fasci di sibilante luminosità trasformarono il paesaggio urbano in una cattedrale, un luogo di culto privo di un vero e proprio oggetto di culto, a meno che quell’oggetto non fosse se stesso o noi, gli abitanti. Puntate dritte in alto o inclinate di pochi gradi, le colonne si ergevano imponenti.”
A investigare il mistero viene chiamato Sampietro Mischief, rinomato Investigatore dell’Assurdo che riesce a risolvere il caso e ad aprire uno squarcio di speranza: “Cosa ci impedisce di portare il cielo dentro casa?”.
Continua a leggere: Il disgregatore astrale, di Rhys Hughes. Intervista all’autore
Tutti noi, bene o male, abbiamo un vicino che ci suscita qualche domanda, perplessità, sospetto. Può capitare che siano solo nostre impressioni che poi svaniscono conoscendo meglio la persona; può accadere che alcuni indizi confermino le nostre intuizioni; e può anche succedere che la nostra mente sia così convinta di quanto ha partorito da non riuscire più a distinguere tra realtà e immaginazione.
Jacob Appel ne Il vicino responsabile ci racconta la storia di buoni vicini che, in quanto tali, si fanno cortesie, come, per esempio, ritirare la posta. È questa la molla che fa scattare il dramma in una New York dopo 11 settembre. Protagonisti dell’intenso testo di Appel sono Eric Mitnock – che lavora presso un laboratorio “isolato” dal mondo nel quale le news non giungono mai –, sua moglie Natalie - che insegna ed è sempre informatissima su quanto succede sia intorno a lei che in generale sulla Terra – e Yuhanna Lebaton – il vicino di casa, di origine siriana, che insegna canto, che si professa cristiano e che ha ricevuto un pesantissimo pacco ritirato però, in sua assenza, da Natalie.
Appel descrive con maestria le varie paure dell’uomo contemporaneo: quella della morte, quella dello sconosciuto, quella dell’amore e le cesella così bene da produrre un testo avvincente che narra, prima di tutto, le paure della mente che, a volte (spesso?), riesce a vedere il male laddove c’è solo vita normale e desiderio di accettazione. Da leggere, soprattutto da parte di chi è “sospettoso” per natura.
Jacob Appel
Il vicino responsabile
40kBooks
ISBN 9788865860410
eBook in formato epub
euro 2,90