"Luce sugli oceani" di M.L. Stedman

Lucy arriva dritta dall'oceano ed è luminosa come la speranza. L'imbarcazione che l'ha portata, ancora in fasce, tra le braccia di Tom, il guardiano del faro, e di sua moglie Isabel, è scampata miracolosamente alla furia delle acque, ma nessuno ha potuto svelare il mistero della piccola creatura che ospitava. Il nocchiero era già spirato al momento del burrascoso approdo, ed il piccolo tesoro nascosto nel caldo di un maglione, ignorava di certo le sue origini, e se anche non fosse esattamente così, non sarebbe certo stato capace di raccontare l'accaduto. I due solitari abitanti dell'isolotto avrebbero potuto, e forse anche dovuto, allertare le autorità competenti, ma il desiderio di colmare il vuoto lasciato da un figlio tanto atteso e morto da poco, la solitudine e le miracolose coincidenze dell'arrivo i Lucy, non tardarono a portarli a nascondere il segreto.

Ma il destino non concede deroghe, nonostante preghiere e piccoli sotterfugi i legami di sangue e la disperazione della vera madre non tarderanno a farsi sempre più presenti e le luci lasceranno il posto ad un inquietante esercito di ombre.

Quasi a voler fare ammenda, Janus Rock - così si chiamava l'isola - offriva un faro, il cui fascio di luce ammantava le acque rendendole sicure fino a trenta miglia di distanza. Ogni notte l'aria risuonava dell'incessante brusio della lanterna che girava, instancabile, sempre imparziale, senza biasimare le rocce né temere le onde, pronta a offrire la salvezza a chi ne aveva bisogno. Il pianto continuava. Si sentì in lontananza il rumore metallico della porta del faro e sul ballatoio della torre apparve l'alta figura di Tom che scrutava l'isola con il binocolo. - Una barca Izzy - gridò indicando la piccola baia. - Una barca sulla spiaggia! - Tom scomparve per riapparire subito a pianterreno. - Sembra che ci sia qualcuno! - urlò di nuovo. Isabel era ancora debole ma si affrettò a raggiungerlo, e lui la sostenne mentre percorrevano il ripido, consumato sentiero che portava alla spiaggetta.

Il libro della scrittrice M.L. Stedman, dal Salone di Francoforte, è arrivato a quello di Torino. La sua traduzione italiana, pubblicata da Garzanti, è stata infatti protagonista di alcune commuoventi letture pubbliche realizzate dall'attore Massimo Ghini.

Via | lalucesuglioceani.com

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