Una lirica e alcuni suggerimenti per la Giornata Mondiale della Poesia

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Nella giornata mondiale della poesia 2012, ci è venuta in mente una "lirica antica", un insieme di versi che sembra venir fuori da uno dei quaderni della scuola elementare, di quelli nei quali, in maniera più o meno diligente, si attaccavano con la colla stick i testi ricevuti dalla maestra d'italiano. Pezzi di carta che saltano ancora fuori, quando si mette mano ai ricordi. Souvenir di un tempo che fu, di un epoca di ricreazioni e di lavoretti nella quale Giovanni Pascoli regnava sovrano ed i libri erano un po' più pesanti.

Il libro

Sopra il leggìo di quercia è nell'altana,
aperto, il libro. Quella quercia ancora
esercitata dalla tramontana
viveva nella sua selva sonora;
e quel libro era antico. Eccolo: aperto,
sembra che ascolti il tarlo che lavora.
E sembra ch'uno (donde mai? non, certo,
dal tremulo uscio, cui tentenna il vento
delle montagne e il vento del deserto,
sorti d'un tratto...) sia venuto, e lento
sfogli – se n'ode il crepitar leggiero –
le carte. E l'uomo non vedo io: lo sento,
invisibile, là, come il pensiero...

Per non abbandonarci troppo alla malinconia, abbiamo deciso di approfittarne ed intraprendere una specie di "viaggio nei testi poetici di booksblog". La selezione che vi presentiamo proviene dalle nostre pagine elettroniche ed è qui per invitarvi a leggerli e rileggerli, questi versi, che hanno l'innegabile pregio di rinnovarsi ogni volta.

Troverete un po' di tutto.

Frasi d'amore:

Elogi della letteratura:

Ricordi in morte:

Scorci di mondi:

Via | cronologia.leonardo.it

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