Sugar Man, in libreria la storia che ha vinto l'Oscar 2013 come miglior documentario

Una storia intensa quella che arriva in libreria oggi grazie a Feltrinelli: un sogno che nutre la speranza.

Interessante cofanetto DVD + libro quello che Feltrinelli manda oggi in libreria: da un lato abbiamo il DVD Sugar Man di Malik Bendjelloul e dall’altro il libro L’uomo che visse due volte, a cura di Marco Denti.

Malik Bendjelloul, classe ’77, svedese-algerino, è arrivato al successo nel 2012 con Sugar Man, documentario che ha fatto incetta dei premi più prestigiosi del mondo: oltre all’Oscar e al Sundance Award, sono arrivati i premi ai Bafta, alla Director’s Guild of America e quello dell’International Documentary Association. Il documentario è incentrato sulla figura di Sixto Rodríguez, figlio di immigrati messicani, cheviene scoperto in uno sperduto locale di Detroit, con i classici arnesi del folksinger: chitarra, armonica e canzoni di protesta. Arriva il contratto e la gloria che, però, svaniscono in fretta e Sixto Rodríguez in pochi anni scompare dalla scena e si ricicla come muratore. Ma la musica non si ferma e così nelle ballate di Rodríguez si riconoscono i giovani ribelli sudafricani negli anni dell’apartheid, spingendolo a diventare “più grande dei Rolling Stones”.

Sugar Man, in libreria la storia che ha vinto l'Oscar 2013 come miglior documentario

Sugar Man

, narra, così, una di quelle storie di cui abbiamo bisogno per vivere: l’imprevedibile successo dell’unico cantautore diventato una rockstar senza saperlo.

Marco Denti, dal canto suo, nel libro L’uomo che visse due volte presenta l’esperienza umana e artistica di Sixto Díaz Rodríguez, vicenda che diventa quasi un simbolo di tutti quei meccanismi che regolano l’ascesa e la caduta di una rockstar. A partire dal suo esordio, quando venne confuso nell’abbaglio del “nuovo Dylan”, scomoda etichetta che condivise con dozzine di songwriter americani. Tutti destinati a restare piccoli, misconosciuti eroi del rock’n’roll, con l’eccezione di Bruce Springsteen, l’unico riuscito ad affrancarsi da quel fantasma. Le loro storie s’intrecciano con quella di Sugar Man in un’epopea di successi e fallimenti, ambizioni e miraggi, sempre sull’orlo dell’oblio, la condanna peggiore per una rockstar.

Ricordiamo che Sixto Rodriguez, protagonista del documentario, sarà in Italia nel corso del mese di marzo e, per la precisione, 21 marzo al Teatro Manzoni di Bologna e il 22 marzo all’auditorium di Milano.

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