Ruhnama: l'ex-libro sacro dei Turkmeni celebrato da un monumento

Un libro monumentale, in tutti i sensi e il suo destino.

Passeggiando tra i racconti di viaggio di Roberta Melchiorre e Fabio Berino mi sono imbattuta in una curiosità che merita qualche sguardo. Ci sono opere letterarie considerate dei monumenti ed altre che invece ispirano vere e proprie installazioni. E' il caso del Ruhnama (in italiano "libro dell'anima"), è uno dei testi "sacri" dei Turkmeni. Composto da due volumi scritti nel 2001 e nel 2004 da Saparmurat Niyazov, prim premo segretario del partito comunista della Repubblica Socialista Sovietica del Turkmenistan tra il 1985 e il 1991, e poi presidente del paese (in versione profetica); è presente in gran forma presso il Parco della Memoria della capitale Ashgabad, dove una versione gigante del tomo si apre ogni notte producendo un fantastico spettacolo di luci ed ombre.
Testimonianza vivente del culto della personalità che circonda ancora il dittatore che ha governato il paese con pugno di ferro per più di vent'anni (fino all’improvvisa morte per infarto il 20 dicembre 2006), guadagnandosi il soprannome di “ultimo faraone” il testo che contiene consigli di vita e la storia del mondo vista da Nyyazow, una “revisione” dell’Islam, presente perfino negli internet café, aveva cambiato i nomi dei mesi e delle settimane, decretando la definizione di “secolo d'oro” per il periodo della reggenza di Nyyazow, che si era anche coniato uno specifico titolo personale di "Turkmenbashi", Padre e Guida di tutti i turkmeni.
Il tomo, ancora strettamente presente nella società in tempi recenti, come materia obbligatoria per i colloqui di accesso all’università e per ottenere la patente, ma anche in quanto conoscenza necessaria per medici e impiegati statali, nonostante la volontà contraria del presidente Kurbanguly Berdymukhammedov, eletto nel febbraio 2007, è stato progressivamente messo da parte, con la rimozione, nell’aprile 2011, dal curriculum obbligatorio delle scuole secondarie e poi la definitiva eliminazione dai programmi scolastici, con direttiva del Ministero dell'Educazione del Turkmenistan il primo settembre 2013.
Ma non sarebbe finita l'era dei libri di stato. Secondi fonti dell’intellighenzia turkmena Berdymukhammedov starebbe preparando un nuovo testo, il cui titolo potrebbe essere "Turkmennama" (il libro dei Turkmeni), o "Adamnama" (il libro dell'Umanità"), camminando per vie di sostituzione.

Per i curiosi il secondo volume è scaricabile al link

Via | francekoul.com

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